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A Venezia si "cacciano i coccodrilli"

A Venezia si "cacciano i coccodrilli"

La sicurezza partecipata arriva sulla Laguna con l’aiuto di C.a.t.i.a.

Lo sapete che a Venezia ci sono i “Cacciatori di Coccodrilli”?
Nessun allarmismo. Non si tratta dei temibili rettili e nemmeno dell’allestimento di un set cinematografico.
La Laguna è disseminata di grossi pali che, a gruppi di tre a tre, indicano i canali navigabili all’interno dei quali la profondità dell’acqua è tale da permettere il transito anche in condizioni di bassa marea. Sono le cosiddette bricole. Vengono piantate ai bordi dei canali che altrimenti, per i poco esperti di navigazione o in condizioni di nebbia o maltempo, non sarebbero riconoscibili e molte imbarcazioni con il basso fondale potrebbero arenarsi.

Cosa hanno a che fare le bricole con i coccodrilli? Chi è abituato a frequentare la Laguna lo sa bene. Perché con il termine “coccodrilli” si indicano proprio le bricole. Più precisamente i relitti di bricole. Quelli cioè che, quando si spezzano, viaggiano a pelo dell’acqua e rappresentano un serio pericolo per i naviganti.

I “Cacciatori di Coccodrilli”

Da sempre i veneziani conoscono la velocità con cui i pali di legno vengono aggrediti ed erosi una volta immersi nell’acqua.
Fattori dovuti all’essenza lignea con la quale vengono costruiti, al loro spessore, al posto in cui vengono collocati, ma soprattutto alla sinergica azione di muffe e batteri unita a quella degli invertebrati xilofagi. Si tratta di organismi che si nutrono del legno intaccando in tempi molto veloci la struttura, che si indebolisce fino a spezzarsi.

Rompendosi a metà, una parte della bricola, o palina, rimane a pelo d’acqua in balia della marea che la trasporta ovunque. L’altra rimane piantata sul fondo con lo spuntone che affiora appena e quindi è difficilmente visibile. E’ a questo punto che entrano in azione i “Cacciatori di Coccodrilli”. Pronti ad intervenire per segnalare il pericolo.
Sono i Diportisti della Laguna Veneta, numerosi e attivi per una fruizione più sicura delle acque navigabili.

Il controllo e sorveglianza di vicinato vigila sulle acque della Laguna

Nasce da loro l’idea, sviluppata nel progetto del Comune di Venezia, di estendere il controllo di vicinato anche alla Laguna.
«Ci si basa sempre sul concetto di sicurezza partecipata nel nostro territorio – spiega il consigliere delegato alla Sicurezza partecipata e promotore dell’iniziativa Enrico Gavagnin – Da tempo numerosi cittadini, alcuni dei quali fanno parte del gruppo Facebook dei Diportisti, che conta 14 mila iscritti già attivi tra loro in questo senso, chiedevano attenzione anche sulla Laguna. Proprio per evitare incidenti che potrebbero avere gravi conseguenze.

I “coccodrilli” rappresentano la parte che galleggia dei pali rotti. L’altro pericolo è lo spuntone del palo spezzato che affiora e purtroppo nella maggior parte dei casi non si vede finchè non ci si va sopra. Da qui la necessità in primis di ricevere le segnalazioni, poi di avere un sistema efficace per inoltrarle in tempi veloci agli organi di competenza. C’è molta partecipazione da parte dei cittadini e non solo. Per rendere visibili i pericoli, per esempio, la ditta Cressi di Genova ha fornito una trentina di boe segnaletiche. Fondamentale è ora mettere in moto un sistema fluido, che permetta di intervenire rapidamente in sinergia in caso di necessità».

C.a.t.i.a. e i coccodrilli

In Laguna ci sono oltre 7.500 bricole e oltre 60.000 tra pali e paline. Devono essere tenuti sotto controllo.
A supporto dello sviluppo del progetto è stata attivata, per ora in fase di sperimentazione, la piattaforma C.a.t.i.a., inserita nel gruppo “Cacciatori di Coccodrilli” e “Controllo e sorveglianza di vicinato”. Le segnalazioni ricevute dal gruppo Whatsapp, attivo per l’ambito lagunare da 5 mesi, vengono trasferite dai tecnici di C.a.t.i.a. dell’ufficio di via Forte Marghera a Mestre agli specifici organi competenti quali Veritas, ex Magistrato alle Acque, capitaneria di Porto.

La piattaforma permette di segnalare in tempo reale i pericoli per la navigazione, geolocalizzando esattamente la posizione. E’ possibile inoltre caricare del materiale fotografico di supporto. Gli iscritti potranno quindi verificare se ci siano problemi sulla propria rotta di navigazione. Quando sarà operativa in via definitiva, tutte le informazioni passeranno attraverso questa piattaforma.

 

 

 

4 commenti su “A Venezia si “cacciano i coccodrilli”

  1. ….una cosa di Venezia che non sapevo . grazie .


  2. Anche la Guardia Costiera Ausiliaria, anche se non citata, con i suoi volontari partecipa attivamente alla supervisione


  3. Una stupenda metafora: speriamo che i coccodrilli si mangino gli squali!


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