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Circolare Viminale: a casa alle 22.00 e controlli nelle zone della movida

Circolare Viminale: a casa alle 22.00 e controlli nelle zone della movida

Il Ministero dell’Interno, attraverso una circolare diramata a tutti gli uffici territoriali del Governo, ha reso noti i chiarimenti in merito all’ultimo decreto varato dal Governo che regola le riaperture.
Soprattutto, ha chiarito il quesito che ha tenuto banco in questi giorni di polemiche relative al coprifuoco. 
Nonostante i ristoranti siano aperti nelle zone gialle anche per la cena, non c’è alcuna deroga per il rientro.
Resterà alle 22.00, orario entro il quale sarà obbligatorio aver raggiunto la propria abitazione.
A nulla varrà, quindi, avere la ricevuta fiscale o la fattura che attesti che si sta rientrando dopo la cena, come inizialmente era stato paventato.
Altra novità, per quanto riguarda pranzi e cene al ristorante è il numero dei commensali a uno stesso tavolo. A meno che non si tratti di persone conviventi, infatti, non potrà essere superiore a 4.
Anche le visite a parenti e amici in zona gialla prevedono modalità diverse: verso un’altra abitazione privata si potrà andare ma non in più di quattro adulti. 
“Rimangono esclusi dal computo – si legge nella circolare –  i minori di età inferiore ai 14 anni sui quali si eserciti la potestà genitoriale, le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi”.
Ovviamente, tutti a casa entro le 22.

 

 

 

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Tag:  covid19