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Sette regioni, una ciclabile: l'Adriatica

Sette regioni, una ciclabile: l'Adriatica

Dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia, la Ciclovia Adriatica è un lunghissimo viaggio in bicicletta tra arte, cultura, tradizioni e sapori. Dai piccoli borghi marinari ai siti Patrimonio Unesco, dalle valli da pesca ai laghi costieri, dalle stradine di campagna alle falesie a picco sul mare. Il tesori del litorale adriatico si scoprono in sella alla due ruote, per il piacere di vacanze sostenibili e a ritmo lento.

La Ciclovia Adriatica, una sorpresa lunga oltre 1700 chilometri

Il bello di una vacanza in bicicletta è che si pedala in luoghi dove il turismo di massa non può arrivare.
Così fa la Ciclovia Adriatica, che si immerge per lunghi tratti nella natura rigenerante ma che con brevi deviazioni raggiunge anche piccoli centri del territorio italiano, paesini sperduti dalla storia millenaria.  Da Trieste a Santa Maria di Leuca, la Ciclovia Adriatica è nata da un’idea della Fiabed è destinata a diventare la ciclovia più lunga d’Italia collegando in tutto 7 regioni: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia.

ciclabile adriatica
Bobbio -Emilia Romagna

Accanto a voi il mare Adriatico, l’unico compagno di un viaggio mozzafiato.
Il progetto si sta ancora perfezionando e alcuni tratti sono in via di completamento ma seguendo le mappe scaricabili dal sito di Bicitalia riuscirete a percorrere centinaia e centinaia di chilometri alternando ciclabili, strade sterrate e poco trafficate, strade asfaltate e a maggior afflusso. Una Ciclovia facile e con dislivelli poco significativi, in molti tratti adatta anche a famiglie con bambini e che regala paesaggi emozionanti. Le tracce GPX sono scaricabili gratuitamente dal sito di Bicitalia.org http://www.bicitalia.org/it/routing-gpx?bi_id=42

Un viaggio tra storia e cultura

Aquileia, Laguna di Venezia, Delta del Po e Ravenna: la ciclovia adriatica tocca ben 4 siti Unesco tra i più belli e invidiati al mondo e tutti e quattro meritano una sosta. Ad Aquileia, in Friuli Venezia Giulia, resterete ammirati dalla sua area archeologica ma soprattutto dalla Basilica Patriarcale con i suoi pregevoli mosaici del IV secolo.

ciclabile

Nella parte di ciclovia veneta che attraversa la Laguna di Venezia fermatevi per godere dell’incedere lento di fenicotteri e aironi e ammirare sullo sfondo i campanili della Serenissima e magari fate una deviazione per visitare l’area archeologica di Altino. Tra Veneto ed Emilia Romagna si estende “il luogo dove la terra non comincia e il mare non finisce”: il Delta del Po, dal 2015 Riserva della Biosfera Unesco. E infine Ravenna che conserva il più ricco patrimonio di mosaici del V e VI secolo: parcheggiate ancora una volta la bici e prendetevi tutto il tempo per visitare gli otto edifici paleocristiani inseriti nel sito seriale Unesco, tra cui la straordinaria Basilica di San Vitale.

Gusto… Adriatico

Non male un viaggio del gusto lungo quasi 1800 chilometri dove il mar Adriatico sarà fedele compagno anche a tavola, non soltanto per ricette a base di pesce. Dopo lunghe pedalate la cosa migliore è prendersi del tempo per soddisfare il palato assaggiando le tipicità di ogni regione attraversata dalla Ciclovia degustando piatti di terra, mare, vegetariani, e poi vini, oli e formaggi, in un tripudio di sapori sorprendenti. Qualche esempio? I “pedoci a scotadeo” triestini, il “broeto de pesse” chioggiotto, lo street-food romagnolo, le olive all’ascolana, gli spaghetti alla chitarra con i “pelosi” a Vasto, la frittura di “trejezzole” di Termoli,  il “purpu alla pignata” salentino.

La green way della costa abruzzese

Uno dei tratti più belli della Ciclovia dell’Adriatico corre in terra abruzzese sul tracciato della famosa “Bike to Coast” che collega Martinsicuro a San Salvo e che l’anno scorso si è vista assegnare l’Oscar italiano del cicloturismo.
Sviluppati in gran parte su un vecchio tracciato ferroviario quasi tutto costiero, i 130 chilometri di ciclabile si snodano tra scorci di straordinaria bellezza fatti di spiagge sabbiose dai bassi fondali e dalle acque limpide, piccoli borghi, castelli e abbazie. Passerete anche per Marina di Città S. Angelo (Pescara) eletta nel 2018 dalla rivista statunitense Forbes tra i 10 migliori posti al mondo dove andare a vivere. Immancabile poi la sosta lungo la famosa Costa dei trabocchi, tra Ortona e Vasto, che con le sue palafitte di legno incantò e ispirò Gabriele d’Annunzio per il romanzo “Il trionfo della morte”.

ciclovia adriatica

Il boom del cicloturismo

Complice la pandemia, la voglia di vacanze all’aria aperta e la necessità del distanziamento sociale e grazie anche agli incentivi statali, l’anno scorso le vendite delle due ruote in Italia hanno avuto un deciso balzo in avanti a due cifre, quasi il 20% rispetto al 2019. Sono infatti sempre di più gli italiani che si sono avvicinati a questo tipo di turismo esperenziale; anzi molti ne hanno fatto una filosofia di viaggio fatta di ritmi lenti, sostenibilità ambientale, adatta a tutta la famiglia, che ti porta in luoghi lontani dal turismo di massa e che in più fa anche bene al corpo.

Il Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche
La Ciclovia Adriatica fa parte di un progetto che vede impegnati Stato, Regioni, città e associazioni e che comprende dieci ciclovie. Le opere saranno finanziate anche grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del Governo che ha stanziato 600 milioni per realizzare 1.800 nuovi chilometri di piste ciclabili entro il 2026.

Luisa Quinto

 

Un commento su “Sette regioni, una ciclabile: l’Adriatica

  1. Pezzo molto ben fatto!


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Tag:  ciclabili