Buono scuola: in Veneto 3 milioni di euro a sostegno delle famiglie

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Le domande potranno essere presentate fino al 2 aprile

Un aiuto concreto per sostenere le famiglie nelle spese scolastiche . C’è tempo fino al 2 aprile 2020 per richiedere il contributo scolastico per il 2019 – 2020.
I genitori degli alunni delle scuole statali, paritarie e non, possono contare su 3 milioni di euro. Una cifra importante messa a disposizione dalla Giunta Regionale del Veneto per sostenere il diritto alla libera scelta della scuola e aiutare in particolare i nuclei più numerosi e quelli con figli disabili.

Le modalità di erogazione del contributo

Il buono scuola, come previsto dalla legge istitutiva del 2001 potrà essere erogato solo se le spese di frequenza scolastica superano i 200 euro annui. L’importo del contributo è modulato in tre fasce di reddito:

  • per le famiglie con reddito Isee fino a 15 mila euro, il contributo regionale sarà di 900 euro per la frequenza alla scuola primaria; 1.350 euro per quella secondaria di primo grado e 1.950 per quella secondaria di secondo grado (compresi anche i corsi di formazione professionale)
  • per i redditi fino a 30 mila euro, il buono sarà di 390 euro per la primaria; 780 per la secondaria di primo grado e 1.150 per la scuola superiore
  • per i redditi familiari fino a 40 mila euro verranno erogati 310 euro per la primaria; 540 per la secondaria di primo grado e 780 per il ciclo superiore.

La modalità di erogazione dei contributi sarà a scalare. La precedenza è per sostenere le spese di insegnanti di sostegno e per le famiglie numerose.
Successivamente, in base al numero di domande ricevute si procederà ad assegnare il buono scuola alle altre famiglie, con la disponibilità ad integrare le risorse, qualora si rendessero disponibili altri fondi.

Come si fa la domanda

la scuola primaria statale Tiziano Vecellio a Mestre

Priorità per famiglie con figli disabili e numerose

Particolare attenzione nell’assegnazione dei contributi regionali è riservata alle famiglie con figli disabili.
Per questa categoria è infatti previsto un contributo specifico alla spesa per l’insegnante di sostegno che potrà arrivare a 15 mila euro.
Le famiglie con figli e i nuclei numerosi o con parti trigemellari per le spese di iscrizione e frequenza avranno diritto ad un contributo pari all’80% di quello previsto per la prima fascia di reddito. Riceveranno quindi 720 euro per la frequenza alla scuola primaria; 1.080 per la scuola secondaria di primo grado e 1.560 per la scuola secondaria di secondo grado.

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