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Bonus cultura: in arrivo 300 € per i nati nel 2003

Bonus cultura: in arrivo 300 € per i nati nel 2003
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Ma per i nati del 2002 ancora non è stato promulgato il decreto

Con l’ultima legge di bilancio promulgata nella Gazzetta ufficiale lo scorso 30 dicembre 2020, il Parlamento ha approvato anche per l’anno 2021 il Bonus cultura.
190 milioni di euro destinati ai nati nel 2003 che potranno usufruire di questa cifra per fare acquisti in ambito culturale: biglietti per spettacoli culturali e musei, musica registrata, libri, corsi di teatro, danza o per imparare una nuova lingua.
Da quest’anno, e valido anche per i nati nel 2002, sarà possibile ottenere abbonamenti a giornali periodici.

Meno soldi, meno richieste

Se da un lato la riconferma del bonus è una buona notizia, è da registrare tuttavia un’ ulteriore riduzione della quota destinata ai prossimi neo-diciottenni.
Si prevede infatti che ogni richiedente potrà usufruire di 300 €, anziché dei consueti 500 €.
Il provvedimento, avviato per la prima volta nel 2016, ha visto via via calare l’ammontare della cifra: dai 290 milioni del primo anno agli attuali 150 milioni.
Tra le cause sembra esserci un’adesione minore rispetto alle previsioni fatte dal Ministero dei Beni culturali nel corso degli anni (per esempio, su 529.156 nati nel 2001, dato Istat, hanno richiesto il bonus lo scorso anno 390.000 ragazzi)

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Ancora nulla per i nati nel 2002

Per accedere all’agevolazione è necessario registrarsi sul sito (o applicazione) 18app.italia.it tramite codice Spid.
Il sito fornisce tutte le indicazioni in merito. Al momento, però, la procedura è in stand-by: i nati nel 2001 avevano tempo fino dal 5 marzo al 31 agosto 2020 per poterlo ottenere e spenderlo entro il 28 febbraio 2021.
Per quanto riguarda i nati nel 2002 invece, il MiBact non ha ancora provveduto a promulgare il decreto che attivi loro il bonus di 190 milioni di euro previsto già nella legge di bilancio del 2020.

Universitari: contributi per l’affitto

Nonostante ciò, c’è un’altra piccola, buona notizia per quanto riguarda i giovani universitari fuori sede.
Sempre nella legge di bilancio del 2021 (art. 1, comma 526) sono stati infatti previsti 15 milioni di euro per aiutare a far fronte alle spese di vito e aloggio gli studenti delle Università al di fuori del proprio comune di residenza, con un reddito Isee inferiore a 20.000 euro e scoperti da ogni altra agevolazione.

Damiano Martin

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