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Beach volley che passione!

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Jesolo Beach Arena: dieci campi da volley a disposizione gratuitamente per tutta l’estate

Il beach volley è uno sport di tendenza e in crescita, certamente uno dei più seguiti durante i Giochi Olimpici e che porta anche con se un concetto di “lifestyle”. Una visione dello sport colorato, vivace, che sfrutta tutto il fascino di poter giocare a due passi dal mare. Per gli amanti del beach volley la Jesolo Beach Arena equivale probabilmente al paradiso terrestre: dieci campi da beach a disposizione di chiunque, per tutta l’estate e senza pagare un soldo. Un progetto nato negli anni ottanta e che da più di dieci anni ha trovato casa in Via Pietro Orseolo, a fianco del Villaggio Marzotto.

Attività libera e scuole di beach quando non ci sono tornei in corso, e durante l’estate sono davvero tanti. Oltre a quelli più “ufficiali” (recentemente la struttura ha ospitato una tappa del Campionato Italiano U19), ci sono i tanti eventi organizzati in proprio. Tra questi  il torneo “Big One”, dedicato ai giovani talenti dall’under 13 all’under 23, la “JBA Cup”, agonisticamente il torneo più atteso della stagione. Non mancano eventi che affrontano lo sport con ironia, come il torneo misto 2×2 “Lui è Lei” che ha fatto nascere o ha distrutto tante coppie sull’arenile jesolano, il “bagher-one” in cui si può colpire la palla solo in bagher, oppure il “jump around”, autentica maratona che nemmeno nelle ore notturne si ferma.

Organizzazione e divertimento: gli ingredienti della JBA

Uno sforzo davvero importante, che per fortuna può contare sul supporto di tanti appassionati e volontari che sono la vera forza della JBA arena.

“Sono entrato in questo ambiente  – spiega Gianfranco Cherin, uno dei volontari della prima ora – perchè mio figlio giocava a beach. Ora lui non gioca più, ma io continuo a venire qui ogni week-end, e a volte anche durante la settimana. Cerco di dare una mano e aiutare questi ragazzi a divertirsi in un ambiente sano, lontano dai pericoli, assecondandoli ma anche cercando di dar loro delle direttive. A spingermi è sicuramente la passione, perchè a me piace vedere questi ragazzi giocare e magari crescere negli anni”.

Oltre alla “vecchia guardia” si aggiungono ogni anno anche forze fresche.  Pietro Squarzoni, lo scorso anno in forza al San Donà in serie B,  d’estate ha deciso di dare una mano nella struttura jesolana. ”Lavoriamo giorno e notte per cercare di soddisfare al meglio le necessità di chi viene a giocare qui – spiega – e i loro sorrisi e la loro soddisfazione ci ripagano dai tanti sforzi. Lavorare qui è bello perchè ci sono tanti ragazzi della mia età. E’ emozionante seguire i sogni di tanti giovani che ambiscono a diventare beachers o pallavolisti”.

Quest’anno c’è anche qualcuno che, dopo aver calcato i palazzetti del campionato di A1, si “riposa” dando una mano in arena. Marco Izzo, palleggiatore della Power Volley Milano, ha lavorato come allenatore al camp di Andrea Lucchetta. “D’estate mi trasformo in allenatore e per la prima volta ho collaborato al Lucky Summer Camp e devo dire che è stata un’esperienza molto bella, si conoscono tante persone nuove, provenienti da realtà diverse e si respira una bellissima aria. Ho avuto modo di conoscere anche questa struttura bellissima, gestita da persone competenti. Una struttura che fa bene agli appassionati di pallavolo, ma anche a Jesolo e a tutto il territorio perchè permette a tante persone di avvicinarsi a questo sport ed è sicuramente un bello sport sia per il beach volley veneto che italiano”.

Il talento dei giovani beachers cresce

Ma la JBA è anche molto di più. E’ un “incubatore” di giovani talenti che hanno deciso di dedicarsi a questa disciplina, vuoi per non perdere la forma durante la sosta dei campionati indoor, vuoi per cercare la propria strada proprio nel beach e che grazie al JBA Pro Team possono partecipare ai più grandi eventi della penisola.

“Anche in Italia – spiega Marco Viscovich, Campione Italiano U19 in carica – le cose cominciano a muoversi. Sono stato uno dei primi circa due anni fa a fare la scelta di dedicarmi al beach dodici mesi all’anno e sono sicuramente soddisfatto del percorso che ho intrapreso perchè sono riuscito a gestire bene sia la parte tecnica che la parte fisica anche durante la stagione invernale e i risultati ottenuti poi nel periodo estivo ritengo stiano a dimostrare la bontà di questa scelta. Consiglio a tutti quelli che vogliono davvero dedicarsi a tempo pieno al beach di seguire questo percorso”.

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