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Architetti, designer e urbanisti insieme per ricostruire Irpin.

Architetti, designer e urbanisti insieme per ricostruire Irpin.
La città ucraina di Irpin devastata dalla guerra

L’Università Iuav di Venezia in prima fila per la riedificazione di una città simbolo della guerra in Ucraina

Irpin non c’è più.
Una delle città simbolo della guerra in Ucraina, dopo soli 123 anni dalla nascita, è un cumulo di macerie.
A ovest di Kiev, tra le rive dell’omonimo fiume e della linea ferroviaria Kiev-Kovel, alla quale deve la sua nascita, nel 1899, ha subito un po’ la stessa sorte della vicina e tristemente nota Bucha.
E’ città di distruzione e di morte, ma anche di speranza e di volontà di rinascita.
Alla sua riedificazione parteciperanno architetti, designer e urbanisti di tutta europa.
La consigliera di Irpin Iryba Yarmolenko ha infatti lanciato a maggio il suo appello e al summit “Irpin is our home” hanno risposto in molti.

L’accordo per sanara l’urbicidio di Irpin

Archistar (per l’Italia, Stefano Boeri, che si occuperà di ricostruzione sostenibile), ma anche un intero ateneo, lo Iuav di Venezia “che ha fatto delle pratiche progettuali di ricostruzione nei territori e nelle città ferite da eventi bellici e calamità naturali un punto cardine della propria missione”.
Per questo, l’università di architettura veneziana e Irpin hanno firmato un protocollo d’intesa che coinvolge anche Confindustria Ucraina per rispondere all’urbicidio subìto dalla città.

“Irpin diventerà il luogo simbolo della ricostruzione”

«Il nostro Ateneo è fra i primi in Europa a offrire il proprio contributo ai territori dell’Ucraina. Vogliamo partire da Irpin, la città-simbolo del martirio per farla diventare il luogo simbolo della ricostruzione – ha detto il rettore Iuav Benno Albrecht -. Mettiamo a disposizione di quei territori lacerati dalla guerra la nostra esperienza in materia di tecniche e strategie per la ricostruzione: un ambito che fa parte della nostra storia, a partire dagli studi e interventi nei luoghi distrutti da calamità naturali per arrivare al contributo per la ricostruzione in Siria, a cui Iuav ha dedicato l’edizione 2017 dei workshop di Architettura. L’accordo con Irpin – ha concluso -rinnova l’impegno del nostro Ateneo nel prendersi cura ed è un segnale di come l’architettura possa e debba sviluppare attenzione ai temi del mondo, lavorando e costruendo per la pace».

 

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