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Antitrust contro il caro carburante: le ispezioni

Antitrust contro il caro carburante: le ispezioni

Aperte istruttorie per irregolarità sui prezzi nei confronti di Eni, Esso, Ip, Kuwait Petroleum Italia e Tamoil

Riflettori accesi sulle pompe di benzina a seguito del caro carburante.
Sono partiti i controlli per oltre mille distribuite sul territorio nazionale.
L’Autorità garante della Concorrenza e del mercato assieme al Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza ha inoltre proceduto a ispezionare le sedi di sei big del petrolio, avviando relative istruttorie.

Le presunte irregolarità

I procedimenti sono stati avviati anche sulla base della comunicazione della documentazione immediatamente fornita dalla Guardia di Finanza relativa alle infrazioni accertate sui prezzi praticati per la fornitura del carburante. Si tratta nello specifico di 376 pompe marchio Eni, 40 marchio Esso, 383 marchio Ip, 175 Kuwait, 48 Tamoil.

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Da quanto rilevato dalla documentazione e dai dati trasmessi, vi sarebbero da parte delle compagnie condotte riconducibili alla omessa diligenza sui controlli rispetto alla rete dei distributori, in violazione all’art.20 del Codice del Consumo. In numerosi casi è infatti emersa difformità tra il prezzo pubblicizzato e quello in realtà applicato che risultava più alto. E’ stata poi riscontrata la mancata esposizione del prezzo praticato, vale a dire l’assenza di comunicazione al portale “Osservaprezzi Carburanti” che permette al consumatore di trovare la pompa con il prezzo più basso.

Sciopero dei benzinai per il momento congelato

I gestori nel mirino dell’Antitrust non avrebbero adottato misure o iniziative idonee a prevenire e contrastare le condotte illecite a danno di chi fa rifornimento.
In Gazzetta Ufficiale il “decreto trasparenza” del Governo prevede tra l’altro l’obbligo di esporre le tariffe medie nazionali dei carburanti perché possano essere messe a confronto con quelle praticate nei singoli distributori. Tuttavia, al momento non prevede alcun intervento sui prezzi. I benzinai intanto devono decidere se confermare o meno lo sciopero previsto per le giornate del 25 e 26 gennaio al momento congelato.

Silvia Bolognini

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Tag:  caro benzina