Dopo Eni e IP, dal 1 ottobre anche la Kuwait Petroleum Corporation ha deciso di calmierare le tariffe
Per Eni e IP il nuovo tetto sul prezzo di benzina e diesel è scattato ieri, 28 settembre.
Per Q8 partirà dal 1 ottobre e, come nel caso degli altri due gestori di carburante, durerà un mese.
Non vengono fissate cifre massime, ma il tetto sarà applicato “con un approccio modulare, coerente con le diverse realtà che compongono il sistema di distribuzione dell’azienda, ha dichiarato Q8 assicurando che “supporterà opportunamente i gestori e i partner per garantire la sostenibilità economica dell’intera filiera”.
Price cap su benzina e gasolio
La decisione di Eni e Ip ha scatenato la corsa al rifornimento, con conseguenti lunghe code ai distributori in molte città con casi addirittura di esaurimento delle scorte, come accaduto a un distributore di Napoli.
Eni ha fissato un prezzo massimo per i carburanti commercializzati dalla rete Enilive, che conta 3.846 impianti sui 21.750 italiani totali. Il tetto è di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 per il gasolio.
Al momento l’iniziativa avrà una durata mensile ma Eni ha già comunicato che valuterà sulla base dell’andamento e delle scorte l’ipotesi di estenderla fino a fine anno. Va anche precisato che il tetto massimo non esclude la possibilità di avere un costo più basso di quanto sia stato stabilito.
Il gruppo kuweitiano è socio di Eni al 50% nella raffineria di Milazzo (Messina) che produce 9,5 milioni di tonnellate di prodotti all’anno coprendo circa il 18% della domanda nazionale di carburanti.

I primi cali sui prezzi carburanti
Nel frattempo il gasolio è sceso oggi, 29 settembre, a 2,335 euro al litro sulla rete ordinaria e 2.383 sulle autostrade mentre la benzina è diminuita a 2,126 euro al litro. Secondo quanto rileva il Codacons il prezzo del gasolio è diminuito sulla rete ordinaria di 4,2 centesimi al litro e 7,6 in autostrada.
Per un pieno si è stimata una riduzione media di -3,8 euro in autostrada e di 2,1 euro sulla rete ordinaria. Per quanto riguarda la benzina, è scesa rispettivamente di 3,3 centesimi e 7,4. Sebbene si tratti di piccoli ribassi, per il Codacons sono un buon segnale che dimostra come la concorrenza abbia un impatto positivo sul mercato e sui prezzi praticati ai consumatori.



