Amministrazione On air. La comunicazione innovativa ai tempi del coronavirus

brugnaro diretta facebook

Dirette Facebook per essere più vicini ai cittadini

Il 31 marzo bandiera a mezz’asta e un minuto di silenzio a Ca’ Farsetti e in Via Palazzo a Mestre. Inno nazionale e inno della città di Venezia

 

Dal 24 marzo, tutti i giorni alle 16.00, in diretta dalla sua pagina facebook istituzionale, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro incontra i cittadini per informarli sulla situazione della città in questa emergenza sanitaria.
Dalla nuova Smart Control Room del Tronchetto, diventata per l’occasione unità di crisi per il coronavirus, il primo cittadino risponde ai quesiti della popolazione, dà indicazione sui corretti comportamenti da osservare e informazioni sulle misure intraprese dal comune per fronteggiare le difficoltà economiche di famiglie e aziende.

La diretta viene trasmessa anche da Televenezia (Canale 71), che la ripropone nelle repliche delle ore 8.00, 20.00 e 23.30.

I prossimi appuntamenti

Sabato 28 marzo, in diretta, a fare il punto della situazione ci sarà anche il prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto, rappresentante del governo sul territorio, autorità di pubblica sicurezza e coordinatore degli interventi di immediato soccorso della Protezione Civile per fronteggiare le situazioni di emergenza.

Martedì 31 marzo, invece, l’amministrazione aderirà all’iniziativa promossa dall’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani). Per ricordare le tante vittime della pandemia e per abbracciarci simbolicamente tutti, davanti a Ca’ Farsetti, a Venezia e in Via Palazzo, a Mestre, le bandiere saranno a mezz’asta e si osserverà un minuto di silenzio. In seguito, l’inno d’Italia e l’inno di Venezia diffusi attraverso degli altoparlanti.

 

Quarantenati e positivi

A cinque giorni dall’avvio di questa iniziativa inconsueta, con un sindaco quotidianamente a contatto diretto con la cittadinanza costretta a restare chiusa in casa, sono numerosi i temi trattati.
La prima rassicurazione è giunta riguardo i cosiddetti “quarantenati”, ossia i cittadini in quarantena fiduciaria perché positivi al virus o perché hanno avuto contatto nel periodo di incubazione con persone contagiate.
I quarantenati della città metropolitana di Venezia sono numerosi ma sono monitorati e supportati dall’amministrazione, anche con la consegna della spesa a domicilio.
Tutti loro, ha ricordato più volte il primo cittadino, non dovranno fare la raccolta differenziata.   
Chi risulta positivo deve gettare tutta la spazzatura in un unico sacchetto, avendo cura di racchiuderlo all’interno di un secondo per un’ulteriore precauzione. L’indifferenziato verrà bruciato.

Comportamenti corretti

Tutti gli altri cittadini, ai quali invece è richiesto di proseguire nella regolare raccolta differenziata, devono comunque restare a casa, anche se con limiti diversi.
Come stabilito dal decreto del governo e dall’ordinanza regionale, le uscite sono infatti consentite per far la spesa (meglio una volta la settimana se si può), per recarsi al lavoro se si rientra nelle categorie dei lavori essenziali individuati dall’ultimo decreto o per motivi di salute. Se si deve accompagnare il cane all’esterno per i suoi bisogni fisiologici, si deve restare nell’arco di 200 metri dalla propria abitazione.

L’urgenza economica

L’emergenza sanitaria va di pari passo con quella economica. Aziende, negozi, bar e ristoranti chiusi significano problemi di liquidità e disoccupazione.
“E’ per questo che la giunta – ha spiegato dalle sue dirette il sindaco Brugnaro – ha deliberato alcune misure a sostegno di famiglie e imprese”.
A illustrarle nel dettaglio è stato l’assessore al bilancio Michele Zuin.

Il Piano di sostegno immediato del Comune

Scatterà in avanti il pagamento dell’Imu, che non riguarda comunque i titolari di prime case, così come saranno posticipate al 16 maggio la prima e la seconda rata Tari (anche per chi ha ricevuto la bolletta di marzo), al 16 settembre la terza e al 16 dicembre la quarta. Per alcune situazioni, che saranno chiarite in seguito, le prime tre rate potranno essere pagate il 16 novembre.
Per l’imposta di soggiorno, la data del versamento slitterà al 30 novembre, anche se la dichiarazione, come previsto, dovrà essere fatta entro il 15 aprile.
Saranno invece ricalcolate le tasse relative ai plateatici (Cosap), e alla pubblicità (Cimp), che avranno anche nuove scadenze posticipate: 30 settembre, 31 ottobre, 30 novembre e 31 dicembre.
“Gli importi saranno rivisti perché -ha spiegato l’assessore al bilancio Michele Zuin – molte attività hanno avuto per legge l’obbligo di chiusura e pagheranno quindi solo per la parte dell’anno in cui sono state aperte. Questo -ha chiarito l’assessore – è quello che possiamo garantire con le sole forze del comune perché per ora non è stato previsto nulla per enti locali, filiera turistica e servizi pubblici dal Governo”.

L’appello al Governo

“Nel decreto Cura Italia -ha ricordato il sindaco Brugnaro – il Governo ha dimenticato di inserire i Comuni. Abbiamo bisogno di provvedimenti urgenti. Abbiamo bisogno che davvero, al di là dei decreti, ci si concentri sul tavolo degli stati generali dell’economia, perché, come dice il presidente Mario Draghi – ha ribadito Brugnaro- la rapidità delle soluzioni sarà cruciale davanti a circostanze imprevedibili e il costo dell’esitazione potrebbe essere fatale”.

Servizi in città

Tra le altre informazioni giunte attraverso la diretta facebook quotidiana del sindaco Brugnaro anche l’attivazione, sulla piattaforma Dime, di un elenco delle attività che consegnano generi alimentari o cibo pronto a domicilio nel territorio comunale.

“Non dobbiamo lasciare indietro nessuno”

Tra le priorità dell’amministrazione, in questo momento, quella di essere vicina alle persone e alle famiglie più fragili, “che proiettano sul futuro -ha rilevato l’assessore alla Coesione Sociale Simone Venturini – tutte le loro paure. Per questo presto sarà attivato un servizio di riferimento psicologico.  L’impegno del servizio disabili è in questo momento particolarmente importante. Oggi sono 1600 le persone disabili che il comune segue. Per loro questa situazione è drammaticamente difficile e stiamo cercando di mantenere per loro i servizi attivi. Ugualmente, nelle case di riposo.

Qui sono 2600 gli anziani e a ognuno di loro è stato consegnatoun iPad per mantenere la comunicazione con le famiglie. Seguiamo anche 1300 anziani a casa -ha detto ancora Venturini – e stiamo attivando un’assistenza telefonica a tappeto per farli sentire meno soli“.

Tra le persone in difficoltà, i senza dimora. Per loro è stato attivato il numero verde 800589266, valido anche per le segnalazioni dei cittadini.
Attivo anche il centro antiviolenza, che può esser contattato al numero 041.2744222. Per situazioni di estrema urgenza è meglio ovviamente chiamare  il 112.

Mascherine per la ripresa della normalità

Il sindaco Brugnaro ha anticipato che l’amministrazione vorrebbe acquistare un milione di mascherine trovate disponibili presso un’azienda cinese. Il costo previsto è di 400 mila euro e si sta valutando la sicurezza dell’operazione. L’idea è quella di inviare poi a ogni singola famiglia, via posta e sigillate, una media di 4 o 5 mascherine da utilizzare quando terminerà il periodo da trascorrere a casa ma diventerà obbligatorio avere dei dispositivi di protezione per esempio per prendere i mezzi pubblici.

 

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