Entro fine anno, un sistema subacqueo per gestire le pompe idrauliche che proteggono la Piazza dalle maree
Il funzionamento del Mose è già stato verificato in varie occasioni, tuttavia in caso di maree non eccezionali, quelle inferiori ai 110 cm che determinano l’alzamento delle paratoie, Piazza San Marco non si salva dall’invasione dell’acqua.
Presto però un nuovo sistema potrebbe intervenire in questo senso per tenerla all’asciutto.
Si tratta di quello che è stato definito “cervello subacqueo”, ovvero un dispositivo che avrà il compito di governare in modo intelligente il funzionamento delle pompe che stanno sotto i cunicoli dell’area marciana.
Il sistema dovrebbe diventare operativo entro la fine del 2026.
Una nuova difesa per San Marco
La Basilica di San Marco inizia infatti ad allagarsi già a partire da 70 cm di livello dell’acqua. Il nuovo dispositivo agirà dunque già a partire da questa misura, attivando le 8 pompe collocate sotto la pavimentazione della Piazza e impedendo così all’acqua di allagare il cuore della città.
Attualmente l’icona della Piazza è protetta da una cintura di vetro trasparente che la difende dalle acque ma il resto dell’area marciana è ancora a rischio.
Il “cervello subacqueo”sarà posizionato direttamente sott’acqua per coordinare i flussi idrici e i sistemi di sbarramento ravvicinati alla Basilica e a Piazza San Marco.



