Violante Caburlotto, la danza giovane da Mestre a Budapest

Violante Caburlotto a Budapest

La danza è la rappresentazione di un bellissimo “contrasto” tra forza e leggerezza fuse insieme. Un ossimoro che può fare di una dote un talento.
Sono infatti proprio forza (d’animo) e leggerezza (personale, nel senso più positivo del termine) che hanno portato una giovanissima ragazza veneziana a coronare il suo sogno, facendole fare il primo passo decisivo verso una futura sperata carriera da étoile.

L’audizione a Budapest e il sogno che si avvera

Dieci giorni fa, un’ audizione alla prestigiosa Accademia Nazionale di Budapest ha cambiato del tutto la vita di Violante Caburlotto.
La giovane ballerina, terminata la scuole medie alla Aldo Manuzio di Mestre, si prepara ora, a soli tredici anni, a mettere in pratica quell’amore per la danza che si porta dentro fin da piccolissima, prima con la Venezia Balletto di Mestre diretta da Sabrina Massignani e poi con l’Academìa Veneta di Danza e Balletto di Spinea seguita dall’étoile internazionale Letizia Giuliani.

Una passione coltivata nel tempo

“La passione per la danza mi è nata da piccolissima – racconta Violante mentre prepara le valigie per Budapest- guardando un cartone animato con una delle protagoniste che incantava i draghi danzando. Ho iniziato a fare danza a cinque anni e da allora non ho mai smesso: fa parte di me, non potrei immaginare una giornata senza un arabesque, grand jeté, o un penchè, e il periodo del lock down me lo ha ricordato ancora di più. Durante la chiusura il mio più grande desiderio era poter danzare e così ho sentito l’esigenza di provare la mia prima audizione in un’Accademia. Non avrei mai pensato che la mia prima audizione mi avrebbe portata all’ammissione”.

Tanta determinazione, un grande sogno e soprattutto tanta passione hanno caratterizzato questi otto anni di preparazione.
“La danza fa parte di me, è la mia più grande passione e la ritrovo anche nelle materie scolastiche. La mia tesina di terza media, “La Danza attraverso gli occhi di una sognatrice”, era dedicata alla biografia di Rosie Glaser, una ballerina ebrea olandese deportata ad Auschwitz. Attraverso la danza e degli esempi molto precisi sono riuscita a collegare tutte le materie e a coinvolgere nel mio mondo anche i miei insegnanti”.

Tutto un mondo di danza in Instagram

Ma a tredici anni la danza non è tutto, e Violante è anche una affamata sperimentatrice delle nuove tecnologie. Sempre però meglio se con le scarpette e il tutù a portata di mano: “Sono un’appassionata di Internet, ci sono cresciuta assieme anche per il lavoro dei miei genitori. Mi piacciono i social, mi piace usare lo smartphone.

Quando però vado in sala prove o a lezione lo lascio per ore in camerino, e non mi manca per niente. Il mio social preferito è instagram. Ci sono moltissime accademie, ballerine e insegnanti su instagram che con le stories, foto e video mostrano gli allievi mentre fanno lezione. Offrono l’opportunità di  scoprire i mondi meravigliosi che la danza comprende. Poi ovvio che l’uso riguarda anche il messaggiare in direct con le mie compagne”.

Violante Caburlotto accenna passi di danza nei giardini di Budapest

Venezia – Budapest

Venezia è stata in tutto questo parte fondamentale. “Venezia è poesia, magia, arte. Con la mamma sono sempre andata alla Biennale e sognavo di essere invitata come ballerina famosa. Qui ho potuto partecipare a produzioni cinematografiche che mi hanno regalato grandi emozioni. L’episodio che mi porto nel cuore è una giornata sul set del film di Venezia Impossibile di William Carrer, quando sul mio taccuino giallo annotavo attraverso disegni gli appunti della regia perché non sapevo ancora scrivere né leggere.

Violante Caburlotto- danza- Venezia- Budapest
Violante Caburlotto a Venezia mentre accenna una posizione di danza

Ovviamente, il taccuino giallo esiste ancora e accompagnerà Violante in questa nuova avventura: “Oggi ci sono appunti, annotazioni, esperienze importanti vissute. perché mi immagino girare il mondo e fermare le emozioni più importanti. Budapest in fondo è simile a Venezia: palazzi antichi, ogni angolo una statua da ammirare e poi l’acqua e i battelli. E’ come portarmi un “pezzetto di casa” con me”.

 

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