Abitazioni pubbliche: a giugno i bandi

Abitazioni veneziane

Due distinte graduatorie per Venezia e Terraferma, 325 alloggi riqualificati

 

Un nuovo impulso alla residenzialità, numerose abitazioni pronte per l’assegnazione, bandi al via.
Siamo al giro di boa. Tra il 10 e il 20  giugno usciranno i bandi di concorso per l’edilizia residenziale pubblica.
Riguardano inizialmente 84 abitazioni Erp distribuite tra il centro storico di Venezia, le isole e la terraferma veneziana.
Le graduatorie che si definiranno andranno però poi a esaurimento anche per gli ulteriori 241 alloggi Ater che saranno man mano messi a disposizione.
I numeri complessivi sono importanti: presto saranno disponibili nel Comune di Venezia 325 abitazioni riqualificate.

Le novità dei bandi per le abitazioni pubbliche

I bandi sono due e due saranno le gradutorie, a seconda che si scelga di partecipare al concorso per l’assegnazione di un’abitazione nella città storica o in terraferma.
Sono aperti ai nuclei familiari composti da coniugi o anche da conviventi o da una sola persona con i figli legittimi riconosciuti e/o adottivi.
Un ambito territoriale, però, esclude tassativamente l’altro.
Non solo per la prima volta le graduatorie saranno distinte ma, secondo quanto previsto dagli indirizzi approvati con la delibera recentemente passata anche al Consiglio, i veneziani di lungo corso avranno maggiori chances.
In sostanza, a seconda del periodo di residenza (dai 15 ai 25 anni o oltre) si potranno ottenere da 2 a 8 punti aggiuntivi rispetto a quelli già di diritto.
“A parità di requisiti e di reddito, chi risiede a Venezia da maggior tempo risulterà privilegiato – spiega l’assessore alle Politiche sociali Simone Venturini – Questo per due motivi. Innanzitutto per una ragione di “giustizia”, perché è ragionevole che chi ha sempre pagato le tasse a Venezia, contribuendo quindi alla riqualificazione degli alloggi, abbia maggior diritto di altri all’assegnazione. E poi perché il Comune di Venezia, come è successo in passato, non attragga le richieste di persone residenti in altri Comuni”.

Abitazioni di Castello viste dall’alto

Le abitazioni Erp e Ater

Gli 84 appartamenti Erp si trovano un po’ in tutti i sestieri di Venezia, con una maggior presenza in quelli di Cannaregio e della Giudecca.
In terraferma sono per lo più a Mestre e a Marghera.
Sono case di diversa metratura, dai 35 ai 120 metri quadri, di proprietà comunale diretta o detenuta attraverso la partecipata Insula.
Delle 241 case Ater 22 sono state interessate da interventi di restauro radicali e sono già pronte per l’assegnazione.
Il prossimo stralcio di manutenzioni straordinarie riguarda altri 17 appartamenti, di cui alcuni nel centro storico veneziano.
Entro il 2020, invece, saranno ristrutturati altri 60 alloggi. Di questi, 30 sono in terraferma, suddivisi tra Mestre, Marghera, Campalto e Favaro Veneto. 19 si trovano nel centro storico di Venezia e nelle isole, 6 a Mirano, 2 a Spinea, 1 a Marcon, 1 a Quarto d’Altino e 1 a Salzano.
Altri 140
potrebbero arrivare a graduatoria già prima del termine del 31 dicembre 2020.

Abitazioni a Marghera

Criteri, indirizzi e punteggi

Resta ovviamente fermo il criterio dell’emergenza abitativa, alla quale sarà destinato non più il 10 ma il 20% del totale degli immobili disponibili.
12 punti saranno inoltre riconosciuti a chi è colpito da provvedimento esecutivo di sfratto “non intimato per inadempienza contrattuale, fatte salve le cause di morosità incolpevole previste dalla normativa”.
Un’attenzione particolare è rivolta però anche ai giovani.
L’8% degli alloggi Erp disponibili andranno infatti agli under 35; un’identica percentuale ai neo sposi e alle famiglie con un solo genitore con figli a carico.
L’intenzione di dare ai giovani veneziani la possibilità di vivere nella loro città si misura anche sui punteggi previsti.
Ai nuclei familiari con figli di età inferiore ai 4 anni saranno assegnati 7 punti.
Se i figli hanno più di quattro anni i punti saranno 5 . Ugualmente, per le famiglie monoreddito con figli a carico, sono previsti da 2 a 5 punti se i figli sono minorenni e 5 punti secchi se i figli minorenni superano il numero di 3.
Infine, una maggior tutela sarà garantita agli over 68 per i quali il canone di locazione incida per almeno il 70% sul reddito familiare.
Anche in questo caso saranno riconosciuti 8 punti in più per la definizione della graduatoria degli aventi diritto.

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2 commenti su “Abitazioni pubbliche: a giugno i bandi”

  1. Ma come farete a controllare se effettivamente l’isee o il reddito è dichiarato tt ?e chi controllerà il nucleo effettivo ?separazioni fasulle figli nn dichiarati ?

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