Dalla frolla che diventa una gondola, ai risotti ispirati al futuro della città, Digital Food Venice unisce alta cucina e tecnologie digitali per reinventare la tradizione veneta
E se il futuro della cucina avesse la forma di una gondola, di un merletto di cioccolato o di uno stadio tutto da mangiare?
A Venezia la tradizione incontra la tecnologia e il risultato è una piccola rivoluzione da assaggiare.
Si chiama Digital Food Venice e porta in tavola stampanti 3D, taglio laser e creatività digitale per reinventare i sapori e le forme della cultura gastronomica veneta.
Ma la tecnologia non cancella la memoria: la modella, la sorprende e le dà nuove forme, trasformando ogni piatto in un’esperienza che coinvolge occhi, palato e immaginazione.
Quindi, in tavola, antipasti serviti su una gondola di frolla salata ricavati da stampi 3D, primi piatti ispirati al futuro di Venezia e dolci che per le loro forme richiamano il paesaggio naturale veneto: dalle Alpi alla Laguna.
“Digital Food Venice” è il nuovo progetto dello spin off di Fablab Prossimi Impresa Sociale ETS, Ente del terzo settore con sede a Venezia che utilizza le tecnologie digitali per promuovere l’inclusione sociale, la formazione e l’accessibilità. E che ora si è posta un nuovo confine da valicare: il cibo.

Un menu tra stampa 3D e taglio laser
“Il nostro è un laboratorio di progettazione e fabbricazione digitale operativo da 14 anni sul territorio veneziano che affianca imprese, artigiani, designer artisti e istituzioni nello sviluppo e nella realizzazione dei loro progetti – spiega Andrea Boscolo, socio co-fondatore di Fablab Venezia -. Con Digital Food Venice il digital reinterpreta la tradizione cimentandosi in un ambito in parte inesplorato. La domanda che ci ha guidato nella nascita del progetto è stata: “Che forme, idee, sapori, possono nascere quando il mondo della fabbricazione digitale incontra il cibo a Venezia”?
Il nuovo linguaggio del cibo
La risposta è stata presentata a Mestre nella casa dell’innovazione condivisa The Hub – Human Bits con la prima cena che ha unito alta cucina del territorio, fabbricazione digitale, linguaggi e srtumenti multimediali. Oltre al cibo nato da processi digitali, anche allestimenti, arredi e vassoi sono stati realizzati da Fablab, in collaborazione con Giuseppe Burdo, designer di base a Londra.
A fare il resto, la maestria di Art&Food, Pasticceria Tonini e Pasticceria Palazzo. Le forme degli oggetti e delle pietanze del nuovo progetto si ispirano alla storia della città e del territorio.

Tutto inizia con un file virtuale che prende forma, dialoga con la materia e infine arriva in tavola.
Le nuove interpretazioni spaziano dalla preparazione dei cibi ai supporti e manufatti per la mise-en -place, attraverso l’uso delle tecnologie di fabbricazione digitale dalla stampa 3D al taglio laser.
L’incontro tra saper fare e tecnologia
“Questo progetto, che ha preso forma per la prima volta a Venezia, ha permesso nel primo evento di sperimentazione di esplorare le ibridazioni possibili tra tecnologie e cibo -sottolinea Andrea Boscolo – in un percorso a cavallo tra digitale e fisico, fondato sull’idea che l’innovazione passi anche da oggetti e materiali che si possono toccare, gustare e condividere. “Digital Food Venice” aspira a diventare uno spazio di sperimentazione continuativa sul tema favorendo collaborazioni tra artigiani, designer, pasticceri e maker per far prendere alle pietanze nuove forme anche personalizzate in una città da sempre sinonimo di innovazione e ibridazione di influenze diverse tra cibo e creatività”. Il team di organizzatori di questa prima cena declinata al digitale già ha messo in calendario un secondo appuntamento per la primavera 2027.

Nuove pietanze dal design d’avanguardia
Nel frattemmpo, a presentare “Digital Food Venice” sono stati serviti gli antipasti “Deriva”, una gondola in frolla salata ricavata da stampi in 3D, guarnita con burro e alice e servita su un vassoio inciso a laser riproducente un frammento della facciata di Palazzo Ducale e “CMYK”, una tartelletta sempre in frolla salata dedicata ai quattro colori della stampa – maionese blu, polvere di pomodoro, limone salato e crema al nero di seppia adagiati su un vassoio che richiama il registro di stampa, il segno che i tipografi usano per allineare i colori.

A seguire, i primi “Tre Trame” con lo spaghetto 3D di Artisia by Barilla, vincitore del Compasso d’Oro 2026, progettato per essere gustato in un solo boccone e prodotto tramite stampanti 3D alimentari che estrudono un impasto di semola di grano duro e acqua in un filo continuo lungo circa 6 metri e 20, arrotolato su se stesso e “Bosco dello Sport”, rivisitazione dei “Risi e Bisi” che, grazie a stampi creati a laser, ha preso la forma del nuovo stadio con crema di piselli, polvere di pomodori secchi e polvere di piselli.

La pasticceria è stata realizzata con stampi creati per la serata e ispirati al paesaggio veneto, dalle Alpi alla Laguna. “Territorio tipo”, firmato pasticceria Palazzo, è una selezione di panne cotte con base di frolla e frutti di bosco che riproducono le cime del Monte Pelmo, del Cervino e le Tre Cime di Lavaredo, mentre la Pasticceria Tonini ha omaggiato i presenti con tre biscotti rappresentanti Venezia, la Torre di Mestre e Marghera, ottenuti utilizzando sagome taglia biscotti, sempre stampate in 3D. E ancora con “Eredità Buranesi” Giuseppe Burdo ha tradotto in una trama di cioccolato i pizzi della tradizione veneziana e “Venetian Experience” di pasticceria Palazzo è una selezione di cioccolatini dalle forme veneziane.

Nella casa dell’innovazione l’applicazione del digitale allarga l’orizzonte
“The Hub – Human Bits con “Digital Food Venice” apre una nuova stagione di ricerca tra cibo e fabbricazione digitale mettendo in rete artigiani, designer, pasticceri e maker – conclude Andrea Boscolo. Siamo molto soddisfatti del riscontro che ha avuto l’evento di presentazione del progetto rivolto a chi voglia guardare al cibo e alla convivialità con gli occhi dell’innovazione per personalizzare pietanze, allestimento della tavola e degli spazi. A breve all’interno del portale di Fablab sarà creata un’apposita area dedicata a “Digital Food Venice” con tutte le informazioni utili sul progetto per suggerire nuove opportunità di risposte del digitale alle sfide del futuro anche in tema di cibo”.

Silvia Bolognini



