A Venezia crescono le flotte green

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Consegnata la nuova motovedetta ibrida della Guardia di Finanza

V.A.I. 310” è pronta a solcare le acque lagunari. Il suo nome è l’acronimo di Vedetta Acque Interne.
Si tratta infatti della prima imbarcazione a propulsione ibrida in dotazione al servizio Navale della Guardia di Finanza. Diventa più grande la flotta veneziana che guarda alla navigazione di minor impatto ambientale possibile.

La nuova vedetta ibrida per il servizio 117

“V.A.I.310” ha dimensioni e manovrabilità adatte al contesto lagunare in cui deve operare caratterizzato da forti escursioni di marea, bassi fondali e limitazioni in altezza.
E’ stata costruita per resistere in caso di abbordaggio e urti contro le bricole.
L’imbarcazione funziona con un apparato motore che consente di passare rapidamente dalla propulsione elettrica ( 8 nodi) a quella diesel (40 nodi).

In questo modo, in base alla destinazione da raggiungere, si adegua la velocità. Qualora sia necessario è possibile anche la ricarica delle batterie tramite l’utilizzo in modalità generatore dello stesso motore elettrico.

La motovedetta ibrida dei Carabinieri

La tutela dell’ecosistema lagunare

Dopo le imbarcazioni ibride entrate in attività per l’arma dei Carabinieri, anche la Guardia di Finanza rinnova i mezzi in uso. L’obiettivo è di arrivare alla progressiva sostituzione dell’intera flotta per adeguarla alle esigenze di tutela dell’ecosistema lagunare, secondo specifiche tecniche studiate espressamente per il delicato ambiente veneziano. Le dimensioni delle vedette e la dotazione degli strumenti di bordo le rende adatte alla navigazione anche in condizioni metereologiche avverse, quali possono essere le acque alte eccezionali.

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