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A SOSTEGNO DI UN SOGNO

A SOSTEGNO DI UN SOGNO

Veneto Banca, Ing. E. Mantovani e Argenta: attraverso la sponsorizzazione sportiva le tre aziende scommettono sul grande evento e sullo sviluppo metropolitano.

Per prime hanno saputo cogliere l’importanza di fare squadre per sostenere un unico grande sogno. Si tratta di tre aziende che fin dal primo momento hanno scelto di sostenere la candidatura Olimpica della città di Venezia. Tre aziende guarda caso espressione territoriale, ognuna a suo modo, delle tre provincie dell’area metropolitana, ovvero Venezia, Padova e Treviso. Tre società comunque già impegnate a sostegno dello sport locale. Stiamo parlando della Ing. Mantovani, di Veneto Banca e di Argenta. La prima, l’azienda Mantovani, con sede a Venezia e uffici a Padova, si occupa di grandi opere di edilizia pubblica, ed è coinvolta nella realizzazione delle più importanti infrastrutture in particolare del Nordest (tra le quali il Corridoio 5, Mose, Passante di Mestre, Ospedale di Mestre). Fondata nel 1949 dall’Ing. Enzo Mantovani, fu acquisita dal Dott. Romeo Chiarotto nel 1987 che l’ha incorporata nella Serenissima per poi unificare tutta la struttura aziendale sotto il nome Mantovani. «La nostra è una delle maggiori imprese di costruzioni nazionali e ai vertici di quelle del Triveneto – dice Nicolò Buson, direttore finanziario della Ing. Mantovani Spa nonché la persona che ha il compito di seguire le sponsorizzazioni per conto dell’azienda – un’azienda del territorio espressione del Nordest, motore del Paese. Come tale ritiene Venezia, assieme a Treviso e Padova e al Veneto tutto meritevole di una grande occasione, di prestigio e d’onore, come l’organizzazione di un’Olimpiade. A livello di indotto per il territorio siamo convinti che la candidatura olimpica rappresenti una grande opportunità di rilancio economico per tutto il Veneto e per tutto il Paese. Un’Olimpiade muove cifre di tutto rispetto e questo vuol dire opportunità economiche e lavorative. Poi nel nostro caso vi è la convinzione che se non ci sono infrastrutture è difficile un rilancio dell’economia».
Secondo lei quanto sono importanti gli investimenti privati per le manifestazioni sportive di alto livello? «Ritengo che lo stato dell’economia necessiti dell’impegno di tutti e l’impresa può trovare soddisfazione nel sostenere questo tipo di attività. In questo senso c’è la volontà di investire con reciproco vantaggio. Il privato è in grado di essere utile alla manifestazione e anche viceversa. Per questo dovremmo entusiasmarci per un’occasione del genere». Quali sono, se ce ne sono, le cose in comune tra le dinamiche sportive e le dinamiche aziendali? «In comune c’è la ricerca del risultato nella competizione. Bisogna giocare per vincere, con questo spirito, in maniera positiva». Diverso invece l’ambito di Argenta, azienda che opera da oltre 40 anni nel settore della distribuzione automatica, di cui è leader di mercato con 1400 persone presenti sul territorio nazionale. L’attività è quella di studiare e realizzare aree break e di ristoro automatiche in grado di soddisfare ogni genere di aspettativa. Attraverso 130.000 distributori installati su tutto il territorio nazionale, gestisce il servizio di ristorazione di oltre 65.000 clienti, erogando bevande calde, fredde, snack, gelati e prodotti freschi (yogurt, macedonie, frutta e panini), oltre ad una vasta gamma di prodotti salutistici. Argenta registra oggi oltre 2 milioni di consumatori: ed ogni giorno è orgogliosa di soddisfare “il gusto col sorriso”, come recita lo slogan aziendale. «Argenta nella sua storia ha sempre sostenuto iniziative a carattere sportivo – spiega Luciano Iannuzzi, Amministratore Delegato di Argenta – ed è per noi un onore avere la possibilità di poter supportare Venezia quale candidata all’evento sportivo per eccellenza, le Olimpiadi. Si tratta di un’occasione molto importante per confermare il legame particolare che Argenta vanta con Venezia e con tutta la regione Veneto, grazie ad una presenza capillare costituita da ben 7 filiali.
Riteniamo infatti che un progetto di tale portata possa portare grandi vantaggi per tutto il territorio del Nord Est: Venezia è ben collegata e facilmente raggiungibile dalle principali capitali internazionali e le Olimpiadi costituiscono sicuramente un’opportunità per attrarre nuovi visitatori oltre che essere un’occasione per far conoscere altre città venete caratterizzate dall’indiscusso patrimonio artistico e culturale, come per esempio Verona, Padova e Treviso. Senza contare poi i benefici derivanti dalle nuove infrastrutture, quali spazi sportivi professionali di ultima generazione, viabilità ecc». Anche l’amministratore delegato di Argenta si dice convinto del reciproco vantaggio che le aziende e le realtà sportive hanno nel legarsi assieme. «Gli investimenti privati garantiscono sicuramente un aiuto rilevante alle manifestazioni sportive di così ampia portata, ma bisogna riconoscere anche i vantaggi che le stesse aziende traggono nel potersi affiancare a tali eventi, universalmente riconosciuti come portavoce di valori positivi e condivisi. Si tratta di una strategia di comunicazione alternativa per poter veicolare i core values dell’azienda in maniera più attiva e diretta ai consumatori attuali e futuri. In fine credo che dinamiche sportive e dinamiche aziendali combacino perfettamente: lo spirito di squadra, la condivisione di valori che ispirano e guidano l’attività aziendale e sportiva, il perseguimento di obiettivi comuni, raggiungere traguardi importanti, vincere la sfida, avere successo. Sono principi presenti sia nelle aziende che nello sport, tutti elementi che vanno alimentati e mantenuti nel tempo attraverso la figura di un leader forte e carismatico che guidi il gruppo. In Argenta in particolare cerchiamo quotidianamente di far vivere ai collaboratori questo senso di appartenenza e partecipazione alla vita dell’azienda». Differente tipologia di azienda ma sesso forte legame con il territorio.
È il caso di Veneto Banca, l’istituto bancario che, com’è facilmente comprensibile dalla ragione sociale stessa, punta tutto sull’identità veneta. Veneto Banca spa è la banca del Gruppo Veneto Banca a servizio del Nord Est e della città di Roma. Opera con una rete di filiali distribuite soprattutto il Veneto – in particolare nella provincia di Treviso – e in Friuli Venezia Giulia. Una banca che punta molto sul rapporto con la gente e il territorio, che attraverso la conoscenza diretta mira trovare soluzioni ad hoc per peculiari esigenze. «Per sponsorizzare Venezia 2020 ci siamo attivati non solo con Veneto Banca, che è la nostra banca rete a servizio del Nord Est, ma anche, visto il respiro nazionale e internazionale dell’iniziativa, con Veneto Banca Holding, la società a capo del Gruppo Veneto Banca – spiega Vincenzo Consoli, Amministratore Delegato di Veneto Banca Holding, banca popolare a capo del Gruppo Veneto Banca – essere fra i primi ad appoggiare la candidatura di Venezia e di altre città venete alle Olimpiadi del 2020 è stata una scelta naturale: il Veneto è la regione che portiamo nella nostra ragione sociale, è il territorio che conosciamo e serviamo da sempre, dove siamo nati e manteniamo testa e cuore del nostro Gruppo. Le Olimpiadi potrebbero essere un eccezionale volano per dare nuova spinta alla nostra economia e un’occasione irripetibile per migliorare il nostro sistema infrastrutturale. Il Veneto inoltre è stata la regione italiana che, alle ultime Olimpiadi, ha fornito il più alto numero di campioni. Ciò è dovuto certamente alla competitività e allo spirito di sacrificio tipici del carattere veneto, ma anche alla presenza di molte società sportive che vivono grazie alla generosità di tanti piccoli e grandi sponsor.
Il ruolo dei privati è fondamentale, perché spesso va a sopperire alla mancanza di strutture e di fondi pubblici, tanto più in questo periodo. Il nostro Gruppo è da sempre molto vicino allo sport e sostiene in particolare le società che si impegnano nell’educazione, non solo atletica, dei più giovani». Perché un’azienda sceglie di legarsi ad un evento o ad una società sportiva? «Perché lo sport, al suo meglio, è portatore di valori che la aziende sane condividono e vogliono far condividere. E poi dinamiche sportive e le dinamiche aziendali hanno in comune molte cose tra le quali: spirito di sacrificio, passione, determinazione e rispetto delle regole». C’è qualche impresa sportiva alla quale ritiene di essere sentimentalmente legato? «Seguo spesso lo sport in tv e mi sento orgoglioso di essere italiano ogni volta che la nostra nazione sale sul podio».
DI FEDERICO BACCIOLO
 

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