Le statistiche del Ministero confermano a luglio il trend positivo in presenze e arrivi, che continua ad agosto nell’occupazione sulle piattaforme. Intanto, i locali di Venezia primeggiano per numero di recensioni su Tripadvisor
Per l’Italia, è stata un’estate turistica da record all’interno di un anno in costante crescita.
Lo dicono i valori assoluti. A luglio, per esempio, le presenze turistiche sono aumentate di oltre 4 milioni rispetto al 2025 (+4,4% su base annua, con un +2,3% di italiani e un +6% di stranieri) e gli arrivi di 1 milione (+4,5% nei confronti dello stesso mese dell’anno scorso, con un +3,8% della componente interna e un +5,1% di quella estera).
Ma, dato forse ancor più importante sottolineato dal nuovo report dell’Ufficio statistica del Ministero del Turismo sui dati della piattaforma Alloggiati Web, il nostro Paese vince il confronto soprattutto con Spagna e Francia, che rappresentano i nostri principali competitor europei.

“Abbiamo puntato – commenta il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi – su digitalizzazione, destagionalizzazione, accessibilità e promozione. Oggi l’Italia è percepita dai turisti come la destinazione europea più sicura e questo ci rende ancora più competitivi”.
Una reputazione turistica che, nel terzo millennio, guarda con attenzione anche ai commenti espressi online. Un settore dal quale arriva la curiosa statistica secondo cui i locali di Venezia sono quelli che hanno ricevuto mediamente il maggior numero di recensioni.
I dati dell’Italia turistica nell’estate 2026
Il rapporto ministeriale analizza i flussi turistici dei primi 7 mesi dell’anno e riporta le cifre del grado di saturazione delle strutture ricettive rilevato sui principali canali Ota (ovvero, la percentuale di occupazione rispetto all’offerta disponibile sui grandi portali internazionali di viaggio online) nel focus relativo ad agosto e ferragosto.
Riguardo al primo aspetto, a luglio è proseguita, in praticamente tutte le regioni (a partire dal +9,9% di presenze del Piemonte), la tendenza positiva già evidenziata nel primo semestre. A trainare la crescita è stato soprattutto il settore extralberghiero (+6,7% negli arrivi). Guardando al periodo gennaio-giugno, gli arrivi sono al +4,4% e le presenze al +4,9%, con la Calabria prima per incrementi (rispettivamente +10,7% e +12,5%).
Ad agosto, la saturazione Ota risulta al 58,5% (+10,8% rispetto allo stesso mese del 2025), con la Spagna al 54% e la Francia al 41%, e un picco a ferragosto: 65,4% (negli altri 2 Stati siamo al 59,8% e al 46,4%), che sale al 66,6% per gli affitti brevi. Nel contempo la tariffa media è scesa del -0,6%, arrivando a 160,8 euro. Tra le tipologie di prodotto turistico, la saturazione più alta è quella delle destinazioni montane (78,4%), ma l’incremento più elevato (+13,9%) riguarda città d’arte e paesaggi culturali.

La crescita del Nord-Est, i piccoli comuni e le sagre
Allargando la prospettiva all’intera estate, cioè dal 15 giugno al 15 settembre, il tasso medio di saturazione è del 58,9% (+10,8%) contro il 52,2% spagnolo e il 42,8% francese. La dinamica è particolarmente favorevole a Nord-Est e nell’arco alpino: il Veneto aumenta del 15,7% toccando il 63,3%, mentre il livello di saturazione più elevato è quello della provincia di Trento: 64,4%. Bene anche le destinazioni insulari: Sardegna al 63,4%, Sicilia al 63% (con un +13,3%).
Il rapporto dedica un focus ai flussi turistici dei piccoli comuni (quelli con popolazione inferiore o uguale a 5 mila abitanti) nel primo semestre 2026, sottolineando un +5,3% negli arrivi e un +4,6% nelle presenze, con il picco rispettivamente del +20,8% e +24% a maggio. Anche in questo caso spicca la Calabria, che fa segnare un +12,1% di presenze.
Un secondo focus analizza il ruolo delle sagre, circa 20 mila all’anno, nella valorizzazione turistica dei territori. Inserite in un sistema di oltre 110 mila eventi culturali ed enogastronomici, che richiamano nel complesso 88 milioni di visitatori, vedono la partecipazione di circa 48 milioni di persone. E, con una spesa organizzativa complessiva di circa 700 milioni di euro, il comparto genera un indotto di 2,1 miliardi di euro, sostenendo 10.500 occupati.
Il record di Venezia su Tripadvisor
Intanto, secondo i dati Tripadvisor, la città italiana i cui locali ricevono mediamente più recensioni risulta Venezia, a quota 359 rispetto alle 335 di Firenze, le 167 di Roma e le 159 di Milano. Non si tratta del numero più elevato in assoluto (si parla di quasi 640 mila recensioni per 1.781 ristoranti del centro storico considerati), ma la statistica sottolinea il peso della reputazione digitale sul settore della ristorazione in Laguna.

Per questo, considerando che le stesse piattaforme sono dovute intervenire per combattere il fenomeno dei fake e delle recensioni scritte dietro compenso economico, Fipe-Confcommercio dell’area metropolitana veneziana ha deciso di tutelare gli esercenti che ritengono di aver ricevuto un danno attraverso giudizi online falsi o illeciti attraverso l’apertura di uno sportello “S.O.S. Recensioni”.
Alberto Minazzi



