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L’estate di chi resta: quando agosto è un banco di prova per le famiglie

L’estate di chi resta: quando agosto è un banco di prova per le famiglie

Quando per tutti arrivano le ferie, per qualcuno iniziano i problemi. In Italia centinaia di migliaia di famiglie rinunciano alle ferie per assistere un familiare

C’è chi  è pronto a partire.
E chi inesorabilmente resta. Con un fermo di agosto tutto da organizzare.
Quando arrivano le ferie, infatti, iniziano i veri problemi per milioni di caregiver: mogli, mariti, figlie e familiari che si prendono cura di un proprio caro non autosufficiente.
Inizia per loro a breve la fase forse più delicata dell’anno, quella in cui anche i servizi di cui normalmente usufruiscono diminuiscono, la badante che dà il cambio va in ferie, un’assistenza alternativa va trovata, ma è sempre più difficile da reperire.
In Italia sono circa 7 milioni le persone in questa situazione.
Per molte di loro loro non c’è vacanza che tenga. Il carico assistenziale familiare incalza, l’obiettivo è tamponare.

Famiglie sotto pressione

Secondo le stime elaborate da ElderLink, startup italiana attiva nell’assistenza domiciliare, le richieste di sostituzioni temporanee per il mese di agosto possono aumentare fino al 50% rispetto a un mese medio, mentre i tempi necessari per trovare una figura compatibile possono allungarsi dal 30% al 60%.
Spesso non si trova e allora niente: o non si parte o lo si fa col cuore in gola.
I dati ElderLink evidenziano che ogni estate circa 380 mila italiani rinunciano alle ferie proprio per la difficoltà di garantire continuità assistenziale a un familiare fragile.
Rappresentano una bella fetta di un totale per il quale il tempo libero, i viaggi e anche la possibilità di staccare per qualche giorno diventano un lusso difficile da concedersi.

L’estate mette a nudo l’invecchiamento dell’Italia

E’ evidente che il problema dell’estate non nasce ad agosto. Agosto lo rende però tangibile.
Il nostro è uno dei Paesi più anziani al mondo.
Secondo i dati ISTAT, gli over 65 rappresentano circa un quarto della popolazione e continua ad aumentare il numero delle persone molto anziane, soprattutto quelle con più di 80 anni.
A complicare il quadro c’è il cambiamento della famiglia italiana.
Le reti familiari sono più piccole rispetto al passato, aumentano le persone anziane che vivono sole e spesso il peso della cura ricade su un unico familiare: il figlio che abita più vicino, il coniuge ancora autosufficiente, la persona che riesce a incastrare lavoro, famiglia e assistenza.

Il ruolo invisibile delle badanti, introvabili ad agosto

Ecco perché nel sistema italiano della cura domiciliare le assistenti familiari hanno un ruolo centrale.
Secondo il rapporto annuale di DOMINA sul lavoro domestico, il settore coinvolge centinaia di migliaia di lavoratori regolarmente registrati e supera il milione di persone considerando anche il lavoro non dichiarato.
Sono figure che spesso garantiscono la possibilità per molte famiglie di mantenere un anziano nella propria casa invece di ricorrere a strutture residenziali. Quando la persona di riferimento per poter ricavare degli spazi per sé stessi si assenta non sempre esiste una sostituzione pronta. E anche se la si trova, non è facile, perché si tratta comunque di lasciare un proprio caro nelle mani di sconosciuti.
Che anche se referenziati hanno bisogno di qualche giorno di affiancamento per conoscere la persona della quale si devono occupare, capirne le abitudini, avere informazioni chiare sulla routine, sui farmaci, sulle eventuali emergenze.
Le vacanze negate sono solo la punta dell’iceberg
Ad agosto salta una vacanza, ma la questione riguarda l’intero anno.
E mette a nudo la fragilità di un sistema che ancora poggia soprattutto sulle famiglie e che conta una domanda crescente di servizi, anche perché molti caregiver sono ancora in età lavorativa.

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