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E' veneziano il primo “Maestro del Made in Italy 2026”

E' veneziano il primo “Maestro del Made in Italy 2026”

Il riconoscimento all’amministratore unico di Zintek è stato attribuito nell’ambito della prima edizione del Premio promossa dalla Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy

C’è un materiale ecosostenibile, altamente resistente alla corrosione, che dura nel tempo, non richiede manutenzione ed è adatto sia a nuove costruzioni, sia a restauri.
Si tratta del laminato in zinco-titanio, una lega pregiata in cui rame e titanio migliorano le prestazioni dello zinco. Per questo può trovare ideale impiego per coperture, facciate e sistemi di drenaggio in contesti residenziali, industriali e pubblici. Oltre ad essere amico dell’ambiente in quanto riciclabile al 100%.
A produrlo è un’azienda tutta italiana, Zintek Srl, con sede a Porto Marghera (Ve) che, proprio grazie in particolare a questo prodotto, ma non solo per questo, ha ottenuto un importante riconoscimento nel settore delle costruzioni: il suo Amministratore unico Gianni Schiavon è stato infatti premiato a Roma quale “Maestro del Made in Italy 2026”.

La premiazione

Il riconoscimento, nato quest’anno, oltre a Gianni Schiavon è stato attribuito a imprenditori che si sono distinti per la capacità di trasmettere competenze e sapere alle nuove generazioni, contribuendo in modo concreto allo sviluppo del sistema produttivo italiano e alla tutela del patrimonio tecnico e culturale del Made in Italy.

 

Gianni Schiavon con il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara

Nel caso dell’azienda veneziana, il premio rappresenta un traguardo significativo non solo a livello personale, ma per l’intero percorso di crescita di Zintek e del progetto culturale che sviluppa. La premiazione è avvenuta a Roma alla presenza del Ministro dell’Impresa e del Made in Italy Adolfo Urso, del Ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara e dei presidenti di Unioncamere Andrea Prete e della Fondazione Imprese e Competenze per il made in Italy Giovanni Brugnoli, che ha conferito i riconoscimenti alle eccellenze selezionate a livello nazionale.

Un modello virtuoso di impresa oltre il prodotto

La Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy, nata con la finalità di diffondere la cultura del Made in Italy tra gli studenti e di promuovere un più stretto raccordo tra le imprese e il mondo della formazione, ha riconosciuto nel modello Zintek un esempio virtuoso di impresa capace di coniugare manifattura, innovazione e formazione.
Proprio riguardo a quest’ultima la Zintek Academy buildings è il primo ente di formazione in Italia certificato UNI ISO 21001:2029 a proporre un percorso strutturato per conseguire il “patentino professionale di Lattoniere”, attraverso corsi in sede e itineranti su tutto il territorio nazionale. Un vero e proprio punto di riferimento per la qualificazione professionale nel settore in un contesto in cui la manodopera specializzata è sempre più difficile da reperire.

made in Italy

Il progetto culturale

Nel corso degli anni inoltre l’azienda ha affiancato alla produzione industriale un progetto culturale sempre più ricco per preservare e trasmettere un patrimonio di competenze che altrimenti rischiava di andare perduto. Lo ha fatto attraverso attività editoriali e divulgative tra le quali la pubblicazione del trattato “Zinco-Titanio in Architettura”, un’opera di particolare interesse per progettisti, imprese e mondo accademiche che raccoglie anni di esperienza applicata e ricerca sul campo. La pubblicazione ha contenuti teorici e pratici per gli addetti del settore che permettono di conoscere a fondo le proprietà dello zinco-titanio Zintek come rivestimento di coperture e facciate sia nell’ambito del restauro sia nell’architettura moderna, oltre a essere veicolo di valori fondamentali quali cultura della manifattura, bellezza estetica e durabilità.

A questo libro si affianca il magazine ARCHITYPES, progetto editoriale bilingue che racconta la storia dell’azienda e affronta i temi contemporanei dell’architettura e della progettazione guardando alle città del futuro. E ancora l’organizzazione di eventi, convegni e tavole rotonde che negli anni hanno coinvolto professionisti, istituzioni e università, contribuendo alla diffusione di una cultura del progetto consapevole e condivisa.

 

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