Società +

Con 2 o 3 figli, le madri invecchiano meglio e vivono di più

Con 2 o 3 figli, le madri invecchiano meglio e vivono di più

Il risultato di uno studio su gemelle finlandesi: non partorire o farlo dalle 4 volte in su incide sulla biologia delle donne. E l’età ideale per riprodursi va dai 24 ai 38 anni

In un mondo in cui le maternità nel corso della vita di una donna sono sempre meno e sempre più rinviate nel tempo (in Italia, per esempio, gli ultimi dati Istat indicano il record negativo del tasso di fecondità – 1,18 figli per donna – e un’età media di 31 anni al primo figlio), il “consiglio” (le virgolette sono d’obbligo, perché questa deve sempre rimanere una scelta che va ben al di là di semplici riflessioni sul piano fisico) per chi vuole migliorare il proprio invecchiamento biologico e aumentare la durata della propria vita è decisamente in controtendenza: mettere al mondo dei bambini. Inoltre, nel farlo, andrebbero seguiti alcuni accorgimenti. I migliori risultati in questa prospettiva si registrano infatti quando i figli non sono né troppi (massimo 3) né troppo pochi (meno di 2) e quando vengono generati non troppo tardi (ovvero dopo il 38 anni), ma nemmeno troppo presto (prima dei 24).

Le maternità ideali per invecchiare bene e a lungo

Gli stessi autori dello studio intitolato “L’invecchiamento epigenetico e la durata della vita riflettono la storia riproduttiva nella coorte gemella finlandese”, pubblicato sulla rivista Nature Communications, precisano che non ci sono evidenze per parlare di una vera e propria relazione di causa-effetto, potendo cioè applicare i risultati solo a livello di popolazione. Né quel che è emerso dal lavoro svolto dal team dell’Università di Helsinki e dell’Istituto per la ricerca medica della Fondazione Minerva, attraverso il follow-up di quasi 15 mila gemelle finlandesi nate tra il 1880 e il 1957 durato fino al 2020 e iniziato con un questionario nel 1975, fornisce una base per raccomandazioni individuali per le donne in età riproduttiva.  “Una singola donna – sottolinea Miina Ollikainen, a capo dello studio – non dovrebbe quindi prendere in considerazione la possibilità di cambiare i propri piani o desideri riguardo ai bambini sulla base di questi risultati”.
Ciò premesso, è comunque emersa una chiara associazione tra storia riproduttiva da una parte e durata della vita e invecchiamento biologico delle donne dall’altro. Le madri di famiglie numerose, le donne che non avevano figli o le donne che hanno avuto il loro primo figlio in giovanissima età sono infatti sembrate invecchiare un po’ più velocemente di altre donne.

Le possibili spiegazioni dei risultati e l’età epigenetica

Secondo i ricercatori, la scoperta è assolutamente in linea con la teoria della storia della vita nella biologia evolutiva sviluppata nel XX secolo. Il tema dell’individuazione di un potenziale punto di compromesso tra riproduzione e durata della vita è infatti oggetto d’indagine da diverso tempo, anche se, finora, i risultati a cui si è giunti attraverso i numerosi studi realizzati sono stati contrastanti. Lo studio finlandese ha dunque provato a misurare anche biologicamente l’invecchiamento, attraverso i cosiddetti “orologi epigeneticidi oltre mille partecipanti.
Utilizzando campioni di sangue, cioè, si è monitorato il graduale deterioramento di cellule e tessuti per calcolare l’età biologica, che non corrisponde a quella cronologica e può così indicare, quando risulta più elevata, un maggior rischio di morte.
“Le scelte della storia di vita – spiega Ollikainen – lasciano un’impronta biologica duratura che può essere misurata molto prima della vecchiaia”. Anche l’associazione tra l’invecchiamento biologico e un parto in giovane età può dunque legarsi alla teoria evolutiva. “Da un punto di vista della biologia evolutiva – aggiunge la ricercatrice Mikaela Hukkanen, prima autrice dello studio – gli organismi hanno risorse limitate come il tempo e l’energia. Quando una grande quantità di energia viene investita nella riproduzione, viene portata via dai meccanismi di manutenzione e riparazione del corpo, che potrebbero ridurre la durata della vita”. Quanto all’invecchiamento più rapido delle donne senza figli rispetto a quelle con pochi figli, la teoria degli studiosi è invece che il dato si possa ricollegare ad altri fattori, legati allo stile di vita o alla salute, i cui effetti non possono essere completamente controllati nelle analisi.

Alberto Minazzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il campo nome è richiesto.
Il campo email è richiesto o non è corretto.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.