Lo scudetto del basket a Venezia… un secolo dopo

Reyer Venezia 1920
Causa coronavirus, non ci sarà, negli albi d’oro del campionato di basket, una squadra campione d’Italia 2020. L’ultima società in ordine di tempo tra quelle che si possono fregiare del tricolore resta così l’Umana Reyer Venezia, che, come ricorda Paolo Bartezzaghi della “Gazzetta dello Sport”, ha vinto il quarto titolo della sua storia poco meno di un anno fa.
In fondo, è un po’ un cerchio che si chiude. Perché, giusto 100 anni fa, proprio a Venezia si disputò il primo scudetto di pallacanestro italiano.

Tra storia e mito

A proposito di singolari corsi e ricorsi storici, va sottolineato anche che, proprio oggi, la Legabasket Serie A festeggia i cinquant’anni di storia. Per parlare del primo scudetto, però, mezzo secolo non basta.
Va premesso: documenti inconfutabili e certi, a un secolo di distanza, non ne sono rimasti.
Ma sono diverse e rispettabili le fonti secondo cui il mito della pallacanestro italiana festeggia in questi giorni i 100 anni del primo campionato di basket.
Che fu, a quanto si può ricostruire, un mini-torneo durato meno di una settimana e disputato proprio a Venezia.

Lo scudetto di quel maggio 1920…

Nel 1920 il basket, all’epoca chiamato palla al cesto, non era uno sport riconosciuto ufficialmente. Né, tanto meno, esisteva una Federazione autonoma che lo governasse. Tant’è che, agli esordi, la pallacanestro venne inclusa ufficialmente tra le discipline della Federazione Ginnastica Nazionale Italiana.
Reyer, Venezia 1922
Fu la FGNI Insieme al ginnasta Manlio Pastorini e alla “Costantino Reyer” – il cui Presidente Carlo Brandolini d’Adda fu anche a capo del Comitato Organizzatore – ad organizzare il primo campionato, all’interno del “X Concorso Ginnastico” che coinvolse ben novemila atleti.
Un torneo che – secondo le ricostruzioni storiche documentate da Giorgio Crovato e Alessandro Rizzardini in “Costantino Reyer e Pietro Gallo. Le origini degli sport moderni a Venezia” –  dovrebbe essersi disputato all’aperto dal 26 al 30 maggio 1920 nell’isola di Sant’Elena, a Venezia.

Uno scudetto con gare a  eliminazione diretta

Il clima della competizione era estremamente festoso e di pace ritrovata dopo la prima guerra mondiale.
Ad esempio, i pompieri veneziani accolsero i colleghi milanesi con un brindisi di benvenuto prima di accompagnarli all’alloggio. Inizialmente il torneo doveva concludersi proprio il 27 maggio, ma la cronaca riporta che la faccenda andò “per le lunghe” a causa della pioggia che allagò i campi da gioco. Dunque, la data per le finali venne fissata per domenica 30 maggio 1920.
A sfidarsi, 8 squadre, in una sorta di torneo-playoff ante litteram, con gare a eliminazione diretta. Insieme ai padroni di casa della Reyer Venezia, vi presero parte Forza e Coraggio di Brescia, Ginnastica Fiorentina Libertas, Club Sportivo Firenze, Istituto Tecnico Firenze, Pro Lissone, Stamura Ancona e Sef Costanza Milano.

Chi ha vinto?

Se perfino la stessa conferma della disputa del campionato sfugge agli archivi, figuriamoci il nome dei primi campioni d’Italia. Anche perché non mancarono gli organi di informazione, a seguire l’evento. Però, i risultati sono stati riportati in modo diverso dalla “Gazzetta di Venezia” e da “Il Gazzettino”.
La versione più accreditata, in ogni caso, racconta di una vittoria in finale della Società Educazione Fisica Costanza di Milano sull’Istituto Tecnico Firenze. Una vittoria, che, di fatto, consentì ai milanesi di aggiudicarsi il primo campionato di basket italiano. A Venezia.
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