Un canile tutto nuovo a San Giuliano

Il nuovo canile a San Giuliano

 Nel 2019 il rifugio per i cani abbandonati a Mestre

 

Entro la fine del nuovo anno 100 cani abbandonati avranno una nuova casa.
Non un canile dove trovar semplice ricovero ma una struttura pensata su misura per le loro esigenze, con box dotati di isolamento termico e acustico per tutelare il loro benessere e un’area “sgambatura” dove possono muoversi liberamente in sicurezza e interagire con l’uomo anche in attività di gioco.

A Venezia, città virtuosa per numero di adozioni e di registrazioni di animali domestici per abitante (un cane ogni sette persone secondo i dati del servizio veterinario dell’ Aulss 3) anche il canile assume nuove forme.
Il progetto di fattibilità tecnica ed economica è già stato approvato dalla Giunta di Venezia e per la sua realizzazione sono stati stanziati 1,4 milioni di euro.

Il nuovo canile sarà costruito all‘estremità nord-est del Parco di San Giuliano di Mestre, accanto al canile sanitario e sarà composto da una struttura operativa e da un fabbricato con due file di casette modulari di misure variabili in rapporto alla taglia del cane ospitato.
Dei 100 cani che vi troveranno rifugio 45 saranno di piccola taglia, 32 di taglia media e 23 di taglia grande.

Al canile si accederà da Via Orlanda attraverso una viabilità interna e sarà dotato anche di un parcheggio.

L’assessore all’Ambiente e alla Città Sostenibile Massimiliano De Martin

“Il progetto – spiega l’assessore all’Ambiente e Città sostenibile Massimiliano De Martin – prevede il completo rifacimento di tutti gli impianti, delle tecnologie necessarie per la sorveglianza della struttura e la sistemazione delle aree esterne con il riordino dei percorsi pedonali e carrabili. Nell’area di confine con l’impianto  Veritas  è prevista la messa a dimora di una siepe e di specie arbustive mentre, subito dopo il fossato, sarà realizzata una barriera antirumore con l’impiego di pannelli fonoassorbenti mascherati a vegetazione”.

L’Amministrazione veneziana non è nuova a questa attenzione agli animali.  A ottobre 2018 ha attivato in via sperimentale il servizio del Patentino per cani e loro conduttori, trasformando di fatto un obbligo di legge per cani aggressivi in un’opportunità per tutti.
Per avere il patentino hanno richiesto di iscriversi alla prima edizione 65 “coppie”, 25 delle quali sono rimaste in lista d’attesa.

Che la Città metropolitana di Venezia sia notoriamente legata a cani e gatti è d’altra parte statisticamente provato. Attualmente l’anagrafe canina dell’ Aulss 3 registra circa 30 mila cani (50 mila gatti nel Veneto) con un rapporto di 1 cane ogni 7 abitanti.  Una tendenza inversa rispetto alla flessione delle adozioni di cani registrata nel 2017 a livello nazionale, dove si è evidenziato un trend negativo con un calo di 3704 adozioni rispetto all’anno precedente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Condividi sui social