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Sveglie più tardi, voti alti: la formula svizzera che funziona

Sveglie più tardi, voti alti: la formula svizzera che funziona

Uno studio su oltre 700 adolescenti dimostra che posticipare l’inizio delle lezioni di un’ora migliora sonno, salute e rendimento scolastico

Gli studenti delle scuole medie di San Gallo, in Svizzera, stanno dormendo di più, sentendosi meglio e ottenendo voti più alti.
La chiave? Orari flessibili: spostare la campanella mattutina di un’ora ha trasformato la loro routine quotidiana, allineando le lezioni al naturale ritmo del sonno adolescenziale e riducendo sonnolenza, stress e sintomi depressivi.
A rivelarlo è uno studio pubblicato sul Journal of Adolescent Health da ricercatori dell’Università e dell’ospedale pediatrico di Zurigo. Il team ha seguito oltre 700 studenti in età medi di 14 anni per circa i due terzi di sesso maschile, in due scuole medie del cantone svizzero di San Gallo prima e dopo l’introduzione di orari flessibili di ingresso a scuola. Il focus della ricerca era proprio di esaminare l’impatto che questi potessero avere, includendo variabili legate al sonno, alla salute e al rendimento scolastico. Il risultato ha messo in evidenza che il 95% degli studenti che, potendo scegliere, aveva preferito iniziare le lezioni un’ora e dieci più tardi, di fatto godendo di più sonno, ha avuto i maggiori benefici in qualità della vita correlata alla salute e rendimento scolastico.

L’importanza del sonno

Nel sistema educativo svizzero, la scuola primaria è seguita dalla scuola secondaria o superiore che dura in genere tre anni e la maggior parte degli studenti ha un’età tra 12 e 16 anni. Il nuovo modello scolastico flessibile offriva loro la possibilità di iniziare le lezioni alle 8.30 piuttosto che alle 7.20 e includeva anche formati di apprendimento adattabili individualmente e una guida più attenta all’interno dei team di apprendimento per promuovere l’indipendenza e la motivazione. Lo studio in questione ha dimostrato che i modelli scolastici flessibili rappresentano un modo pratico per allineare meglio l’istruzione alla biologia del sonno degli adolescenti e contribuire a ridurne i deficit cronici.

sonno

L’adolescenza è un periodo critico dello sviluppo, una fase caratterizzata da una rapida crescita, elevate richieste di apprendimento e molti cambiamenti neurobiologici. Uno dei cambiamenti più notevoli è l’alterazione fondamentale nella regolazione del sonno. Durante questo periodo di vita i meccanismi fisiologici che lo regolano subiscono uno spostamento progressivo verso orari sempre più tardi la sera e di conseguenza il risveglio avviene spontaneamente più tardi. Ecco che quando la campanella scolastica suona presto il corpo non è pronto ad accettarlo.

Una dormita più prolungata equivale a migliorare salute e rendimento scolastico

La mancanza cronica di sonno, come evidenziano gli autori dello studio, influisce sul benessere, sulla salute mentale, sullo sviluppo corporeo e sulle capacità di apprendimento. E la maggior parte degli adolescenti nemmeno decidendo volontariamente di anticipare l’orario in cui va a letto, riesce a recuperare questa mancanza, proprio perché l’orologio interno non lo permette. Guardando ai benefici con l’orario flessibile, che nello studio in questione ha permesso di incrementare di 45 minuti la durata media del sonno, la percentuale di studenti con livelli clinicamente bassi di qualità della vita correlata alla salute è scesa dal 25,1 al 17,1% e anche la percentuale di quelli con sintomi depressivi clinicamente rilevanti ha mostrato una tendenza alla diminuzione.

Dormire di più al mattino si è dimostrato positivo anche sul fronte del rendimento scolastico poiché molti adolescenti che soffrono di deficit cronico del sonno hanno poi sonnolenza diurna, con prestazioni cognitive compromesse, aumento dei comportamenti a rischio e problemi di salute.
Al contrario, l’orario posticipato di inizio della scuola ha avuto come esito migliori prestazioni sia di attenzione, sia accademiche, comportamenti meno rischiosi e una migliore salute mentale e fisica.

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Tag:  scuola