Politica +

Sicurezza: dopo il “caso-Torino”, accelerazione verso un nuovo decreto

Sicurezza: dopo il “caso-Torino”, accelerazione verso un nuovo decreto

Riunione a Palazzo Chigi per introdurre un’ulteriore stretta, con misure dalla legittima difesa al fermo preventivo dei manifestanti

I contenuti precisi si conosceranno solo dopo il via libera del Consiglio dei ministri, probabilmente in arrivo già nel corso della seduta di mercoledì 4. Di certo, al momento, c’è il fatto che il Governo è decisamente indirizzato verso l’approvazione immediata di un decreto per introdurre un’ulteriore stretta nelle norme finalizzate alla garanzia della sicurezza e dell’ordine pubblico. Il provvedimento, come è stato spiegato nelle ultime ore da Giorgia Meloni, è infatti pensato proprio “per poter ripristinare le regole in questa Nazione”. Al riguardo, è stata dunque convocata a Palazzo Chigi, nella tarda mattinata di oggi, lunedì 2 febbraio, una riunione per parlare delle minacce all’ordine pubblico degli ultimi giorni e sistemare gli ultimi dettagli del provvedimento. Il vertice è stato annunciato dalla presidente del Consiglio subito dopo l’aggressione subita da alcuni agenti nel corso di una manifestazione a Torino, che ha accelerato l’iter verso il nuovo decreto, già allo studio da settimane.

I possibili contenuti del nuovo decreto sicurezza

Secondo le prime indicazioni, è praticamente certo che nel testo del decreto, che era fermo sul tavolo del Viminale, sarà introdotta una sorta di “scudo penale” garantito tanto agli appartenenti alle forze dell’ordine quanto ai comuni cittadini.
La tutela legale, che si dovrebbe tradurre tra l’altro nella non iscrizione nel registro degli indagati, si applicherebbe “in presenza delle cause di giustificazione del reato come legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi e stato di necessità“.

sicurezza

 

 

Un altro punto del pacchetto di misure inserite nel decreto legge in arrivo, particolarmente caldeggiato dal vicepremier Matteo Salvini, potrebbe quindi reintrodurre il fermo preventivo, per un massimo di 12 ore o fino a 48 nelle varie ipotesi più o meno restrittive, per i manifestanti sospetti ancor prima dell’inizio dei cortei. Il leader della Lega aveva anticipato nelle ultime ore possibili novità anche sull’estensione alle seconde case delle regole sullo sgombero degli immobili occupati e sulla stretta ai ricongiungimenti familiari dei migranti. Più difficile, tra le misure auspicate da Salvini, che si arrivi alla previsione dell’obbligo di versare una cauzione a copertura degli eventuali danni da parte degli organizzatori delle manifestazioni. Si sta invece valutando se dedicare uno specifico disegno di legge alla stretta sull’utilizzo e la vendita dei coltelli, in particolare da parte dei più giovani.

I fatti di Torino

Decisivi per dare un nuovo impulso verso l’approvazione del decreto legge sono stati i fatti verificatisi a Torino in occasione della manifestazione a sostegno del centro sociale Askatasuna. La lettura data da esponenti di maggioranza e governo sulle violenze verificatesi durante il corteo, con oltre 100 feriti tra le forze dell’ordine, tra cui un poliziotto aggredito a calci, pugni e martellate da un gruppo di anarchici, è stata quella del ripresentarsi di elementi riconducibili all’eversione, se non al terrorismo. Al riguardo, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha affermato che gli autori di gesti come questi “devono essere combattuti come sono state combattute le Brigate Rosse”. Sul tema, nel pomeriggio di domani, martedì 3 febbraio, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, dovrebbe tenere la sua informativa prima alla Camera e poi al Senato. Sul fronte giudiziario, al momento si è registrato l’arresto in flagranza differita di un 22enne che sarebbe stato identificato dalla Digos, attraverso i filmati, come uno dei componenti del gruppo di 6 o 7 aggressori. Proseguono intanto le indagini anche relativamente alla vera e propria guerriglia urbana che si è sviluppata in città, con i primi arresti e le prime denunce.

Alberto Minazzi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il campo nome è richiesto.
Il campo email è richiesto o non è corretto.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Tag:  sicurezza