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Rc Auto e gasolio: da gennaio nuovi aumenti

Rc Auto e gasolio: da gennaio nuovi aumenti

La buona notizia del decreto Milleproroghe riguarda le multe, che non subiranno incrementi

Il nuovo anno non inizierà con una notizia positiva per 16, 6 milioni di italiani proprietari di autovetture a gasolio.
Dal 1 gennaio 2026 infatti scatterà il riallineamento delle accise con un aumento della tassazione pari a 4,05 centesimi di euro al litro per Diesel. Ciò porterà nelle casse dello Stato un incremento di entrate pari a 552 di euro nel 2026.
A conti fatti, in aggiunta all’Iva al 22%, per un pieno di gasolio da 50 litri si spenderanno 2,47 euro in più rispetto al costo attuale. A crescere sono anche le tariffe delle Rc Auto. Insomma, una stangata, così come definita dal Codacons, l’Associazione dei Consumatori che ha calcolato l’impatto delle nuove misure sulle tasche degli italiani.

Rc Auto, i rincari dal 2026

Con l’arrivo del nuovo anno si spenderà di più anche per l’Rc Auto. Si passerà così dal 2,5% al 12,5% di aliquota per l’Rc Auto relativa ai rischi di infortunio al conducente e rischio di assistenza stradale.
L’aumento tuttavia non sarà retroattivo ma valido per i contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1 gennaio 2026. In questo caso la misura dovrebbe portare nelle casse dello Stato 115 milioni di euro. I prezzi dell’Rc auto dal 2022 ad oggi sono cresciuti del +17,5% e il costo medio di una polizza è passato da una media di 353 euro a 515 euro del secondo trimestre del 2025. Il Codacons ha calcolato un incremento di 62 euro a polizza.

Le multe resteranno inalterate

Il decreto Milleproroghe varato lo scorso giovedì non porterà invece variazioni che riguardano le tariffe delle multe, che altrimenti avrebbero subito un incremento del 2%. Solo per fare degli esempi, senza lo stop alla variazione di costo, la multa per il divieto di sosta sarebbe passata da 42 a 43 euro; quella per accesso alle Ztl da 87 a 89; il superamento dei limiti di velocità oltre i 60 km/h da 845 a 862 e il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza da 83 a 85.
Ma tant’è: per la terza volta consecutiva l’aggiornamento degli importi è stato bloccato con l’ultimo incremento che risale al 2019, quando gli importi salirono del +2,2%. Ritornando al rincaro del gasolio, se si considera anche l’incremento da 1,5 centesimi dello scorso maggio, il rincaro complessivo è pari a 3,38 euro a pieno, + 81,1 euro all’anno.
Contemporaneamente all’aumento della tassazione sul gasolio, precisa il Codacons, ci sarà una riduzione per l’accisa sulla benzina.

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