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Mestre celebra la Podesteria: un giorno di Medioevo veneziano

Mestre celebra la Podesteria: un giorno di Medioevo veneziano

Nel 2026 ricorrono 687 anni dall’istituzione della Podesteria sotto la Serenissima: cortei, mercati e figuranti per una giornata che riporta la città alle sue origini medievali

C’è una Mestre che forse non tutti conoscono: è quella medievale, quando era un importante borgo fortificato e snodo commerciale strategico.
Menzionata in documenti del X secolo (994 d.C.) come feudo del vescovo di Treviso, fu occupata dagli Scaligeri di Verona nel 1317-1323, prima di passare sotto Venezia.
E una data è particolarmente significativa per la città, quella del 18 aprile 1339, quando fu istituita la Podesteria, a seguito della dedizione di Treviso alla Repubblica di Venezia nel 1337, trasformandola in un fondamentale centro amministrativo e militare nel Domini di Terraferma.
Proprio per ricordare questo evento, ogni anno la Pro Loco cittadina organizza la Rievocazione Storica per celebrare il passaggio sotto la Serenissima.

medioevo veneziano

18 aprile 1339 – 18 aprile 2026

“Quest’anno la Rievocazione Storica si carica di un maggiore significato perché la data coincide con quella di allora – sottolinea il presidente della Pro Loco Giampaolo Rallo. La manifestazione, giunta quest’anno al sesto anno, è nata da ricerche nell’Archivio di Stato dalle quali sono emersi anche i nomi delle autorità di allora. Nel tempo è cresciuta riscontrando sempre maggior gradimento dei cittadini che riscoprono il passato del luogo in cui vivono.Il ricordo di quel significativo momento coinvolge ogni anno diversi gruppi di rievocazione che durante il corteo vestono abiti tipici del Medioevo facendo fare letteralmente un tuffo nel passato. Ad accompagnarli ci sono i suonatori di tamburi “Tamburi della Magnifica Comunità di Mestre” che si esibiscono anche in occasione del Carnevale. Un momento davvero suggestivo che merita di essere vissuto”.

Mestre torna al Trecento: la Podesteria rivive in corteo

La Podesteria di Mestre fu istituita durante il mandato del doge Francesco Dandolo, che istituì quattro podesterie – Treviso, Asolo, Oderzo e Mestre – affidando a Mestre il controllo di oltre 20 villaggi e piccoli borghi dei dintorni, come Zelo, Chirignago, Spinea, Martellago, Favaro e Carpenedo.
A guidare Mestre c’era il Podestà, affiancato dal Capitano del Borgo ed erano figure tuttofare: civili, giudici e comandanti militari allo stesso tempo, con un mandato di circa 16 mesi.
A sceglierli era il Maggior Consiglio veneziano, selezionando i patrizi più affidabili e influenti della città lagunare.
La Rievocazione Storica del 18 aprile ripropone l’atmosfera dell’epoca con abiti caratteristici, cortei e stendardi.

Mestre Medievale per una giornata

Nei festeggiamenti del 18 aprile, protagoniste sono Piazza Ferretto e la zona dell’ex Castello di Mestre, dove oggi si vede la Torre dell’Orologio, l’antica Porta di Borgo o “della Loza”.
Si tratta di Castelnuovo, la fortezza veneziana medievale con mura, torri e fossati che un tempo proteggevano Mestre e i suoi villaggi e dove risiedevano il Podestà e il Capitano.
In realtà, Mestre aveva due castelli: Castelnuovo e il più antico Castelvecchio, costruito dai vescovi di Treviso, che sorvegliava il borgo e il porto fluviale lungo il Marzenego.
Le due fortezze funzionavano in contemporanea, controllando vie diverse e garantendo la sicurezza sul territorio.
Oggi, oltre alla Torre dell’Orologio, resti delle mura e delle porte si possono ancora scorgere in alcune vie e giardini,

Il programma della giornata che farà rivivere quell’atmosfera medievale prenderà il via alle 10 con l’inaugurazione del Mercatino Medievale nei Borghi Caneve e San Girolamo. Nel pomeriggio, alle 16.30, il clou dell’evento prevede il Corteo Storico Rievocativo con la presentazione del Podestà, alle 18.00, al Palazzo della Provveditoria. Successivamente il corteo proseguirà la sfilata con passaggio dei personaggi rappresentati, dal Podestà ad altre figure dell’epoca, tra il mercatino con atto di devozione a San Girolamo sul sagrato della chiesa.

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