A Roma è stata promossa l’azione globale “Barefoot Walk: Mothers’ Call for Peace” per chiedere la fine della violenza, la tutela dei bambini colpiti dal conflitto e che anche le donne possano far sentire la loro voce al tavolo dei negoziati per la pace
Il loro è l’appello disperato di chi sta pagando il prezzo più alto del conflitto israelo-palestinese, una disputa ultracentenaria per la terra e l’autodeterminazione.
Sono le madri e le donne dei due Paesi che, insieme, hanno voluto lanciare un accorato messaggio.
Lo hanno fatto camminando nel centro di Roma per la “Barefoot Walk: Mothers’ Call for Peace”, un’azione globale per sollecitare i leader mondiali a porre fine alla guerra e chiedere che le donne siano ammesse al tavolo dei negoziati per la pace.
L’iniziativa, patrocinata da Roma Capitale, ha dato il via a una serie di eventi di solidarietà in tutto il mondo in concomitanza con importanti appuntamenti internazionali, tra cui il Vertice del G7 di Evian, che si terrà nel mese di giugno.
“A piedi nudi per la Pace” e i diritti dei bambini
“Barefoot Walk”, letteralmente “camminata a piedi nudi” è una camminata verso un futuro in cui i bambini abbiano diritto a vivere sereni, in sicurezza, con dignità e in una situazione di pace duratura.
Il movimento Mothers’ Call, che riunisce decine di migliaia di donne e madri di Israele e Palestina, è guidato dalla palestinese Reem Al-Hajajereh, di Women of the Sun e dall’israeliana Yael Admi di Women Wage Peace, candidate al Nobel per la pace.
A unire tante donne nella Capitale, l’esperienza condivisa del dolore e della maternità in Paesi dilaniati dall’odio e dalla guerra. L’iniziativa è stata supportata da Vital Voices, l’organizzazione internazionale non governativa che da oltre trent’anni promuove la leadership femminile a livello globale.
Dopo la marcia di ieri attraverso le strade del centro di Roma, oggi alcune rappresentanti di Mothers’ Call hanno portato oggi a Papa Leone VI, in Vaticano, il loro appello: chiedono la fine immediata e definitiva della violenza e l’inclusone delle donne nei negoziati per la pace nel rispetto della risoluzione 1325 “Agenda Donne, Pace e Sicurezza, approvata 25 anni fa dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu.
“Il dialogo l’unico modo per costruire la pace”
La campagna per la pace si svilupperà con altre iniziative perché si rafforzi la loro richiesta ai governi. La considerazione di partenza, come hanno spiegato le partecipanti alla camminata a Roma, è che per generazioni le comunità israeliane e palestinesi sono state lacerate da violenza e paura e le madri e donne sono escluse dalle stanze dove si decide anche il loro futuro e quello dei loro figli.
Da anni, e non senza rischi, hanno spiegato, sono impegnate a costruire legami tra i loro popoli perché il dialogo è l’unico modo per costruire una pace giusta e duratura. Un obiettivo che non è solo possibile, ma essenziale per la sopravvivenza delle loro comunità. L’impegno continua nei prossimi mesi quando in città di tutto il mondo si svolgeranno numerose Barefoot Walk, alle quali il movimento Mathers’s Call invita tutte le donne a partecipare.



