L’ Archivio Cameraphoto: un patrimonio da salvare

Nella foto in alto: 1958, Alberto Sordi alla Biennale Arte di Venezia – PH© Vittorio Pavan Archivio Cameraphoto

1958, Biennale di Venezia: Alberto Sordi posa scherzosamente dietro una scultura di Alberto Viani. Questa immagine e gli altri preziosi scatti dell’Archivio Cameraphoto Epoche di Venezia chiedono di essere salvati: 320 mila foto, dai divi del grande schermo alla cronaca, fino a 3 mila pezzi storici che documentano la tragedia del Vajont, la notte del 9 ottobre 1963.

1962, Monica Vitti e Michelangelo Antonioni all’Hotel Excelsior del Lido di Venezia – PH© Vittorio Pavan Archivio Cameraphoto

Il destino delle fotografie storiche è purtroppo segnato perché i negativi di cellulosa, sottoposti agli effetti devastanti della luce, si stanno deteriorando così come la carta fotosensibile stampata da molti decenni. L’unica via per non vedere dissolversi nel nulla l’Archivio è riuscire a digitalizzare tutto il materiale, considerati i costi troppo elevati per il restauro di ogni singolo negativo. In questo senso è stata lanciato un appello on line: da poco è infatti partita una campagna di crowdfunding (vai al link), contemporaneo sistema di raccolta fondi tramite piattaforma web, per coprire le spese della digitalizzazione. Chiunque può contribuite facendo donazioni legate a ricompense – magliette, saponette, stampe con le immagini di Cameraphoto, in base all’entità del contributo che si vuole effettuare. Il ricavato sarà devoluto, tolte le spese di produzione degli oggetti, al progetto di salvaguardia.

1963, la tragedia del Vajont – PH© Vittorio Pavan Archivio Cameraphoto

Assieme all’Archivio Giacomelli, Cameraphoto completa un secolo di storia di Venezia che non deve scomparire. Un vero e proprio scrigno dei tesori che dal 1947 fino agli anni ‘ 90, raccontano storia e cultura della città lagunare, reportage di attualità e cronaca, eventi di respiro internazionale come la Mostra del Cinema e la Biennale Arte.

Vittorio Pavan in Archivio Cameraphoto a Venezia

L’Archivio è conservato nei locali dello studio dell’attuale titolare Vittorio Pavan, in calle del Cafetier, nel sestiere di Castello. Un notevole patrimonio di memoria collettiva, decretato di interesse nazionale dal Ministero dei Beni Culturali.

Intervista a Vittorio Pavan. Titolare Archivio Cameraphoto

1 commento su “L’ Archivio Cameraphoto: un patrimonio da salvare”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro sull'argomento

Potrebbe interessarti anche: