Dall’arte alle piste da sci, dal lusso all’enogastronomia: l’Italia è tra le mete più amate al mondo e conquista il primato europeo per presenze e vendite turistiche anche nelle vacanze natalizie 2025/26
Arte, cultura, mare, montagna, clima mite, enogastronomia, lusso e molto altro.
È la varietà di un’offerta davvero unica, ben sintetizzata dalle riflessioni dell’a.d. dell’Ente Nazionale Italiano per il Turismo, Ivana Jelinic, il “segreto” che conferma l’Italia stabilmente tra le prime 3 destinazioni più ambite a livello mondiale dai turisti. E il periodo invernale, confermano i dati appena pubblicati da Enit e Ministero del Turismo, non fa eccezione. Tra crescita di vendite e tasso di saturazione delle strutture ricettive più elevato del continente, anche nella stagione delle vacanze natalizie 2025/26 il nostro Paese conferma la leadership europea nel settore. Anzi, il primato si consolida: per queste Festività, le vendite di viaggi con destinazione Italia sono aumentate nel 46,8% dei casi, raggiungendo il 50% nei Paesi dell’Unione Europea, ma toccando un comunque significativo +43,8% anche per i viaggi a lungo raggio organizzati dagli operatori innanzitutto dei mercati asiatici e di Usa, Canada e Messico, per i quali, così come per l’Australia, l’Italia è la destinazione maggiormente prescelta.

Le scelte dei turisti, da arte e montagna a lusso ed enogastronomia
Il Monitoraggio Enit, ovvero la ricerca effettuata su 13 mercati esteri attraverso anche il coinvolgimento di numerosi tour operator, evidenzia una serie di “pacchetti” particolarmente richiesti dai turisti stranieri.
Sui mercati europei, i viaggi natalizi più venduti sono quelli a tema artistico-culturale, con Roma, Firenze e Venezia veri e propri capisaldi. Queste destinazioni sono scelte soprattutto i viaggiatori provenienti dall’Europa, visto che sono vendute da ben il 24% dei tour operator europei. I turisti provenienti in particolare da Austria e Germania, oltre che dai mercati asiatici, puntano molto anche sulle località sciistiche, dolomitiche e alpine in generale, con una buona attrattività pure per i mercatini natalizi.

A superare arte e cultura, comunque al 9,3% per le vendite a lungo raggio, sono i pacchetti enogastronomici, che toccano l’11,6% per i viaggiatori di oltreoceano, che amano però anche il lusso, il turismo delle radici o i borghi e centri minori (7,5%), questi ultimi molto richiesti da Canada, Usa e Australia. Un prodotto forte è anche il Sud Italia, segnalato dal 12% dei tour operator continentali e dall’11,6% di quelli extraeuropei, con Napoli, Matera, la Costiera Amalfitana, la Sicilia e la Puglia tra le maggiormente scelte per questo Natale.
Assisi e Roma, tanto più considerando il Giubileo, sospingono infine il turismo religioso e i pellegrinaggi, all’8% in Europa e al 7% oltreoceano.
In Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige le strutture più piene
A confermare il trend di crescita sottolineato anche dal commento del ministro del Turismo, Daniela Santanchè, sono poi le ultime analisi elaborate dal Ministero relativamente al tasso medio di saturazione delle strutture ricettive italiane nel periodo tra il 30 dicembre 2025 e il 7 gennaio 2026. Con il 47,8%, in crescita del +2,6% rispetto allo stesso arco di tempo dell’anno precedente, l’Italia è prima in Europa. I principali competitor, ovvero, insieme alla Grecia, Spagna, Francia e Germania, non superano infatti il 47% medio.

Sono soprattutto le regioni montane del Nord, con la loro dotazione di piste e impianti sciistici, a trainare la nostra competitività internazionale. Il tasso di saturazione delle strutture più elevato, al 66,72%, è infatti quello della Valle d’Aosta, seguita dal Trentino (66,04%) e dall’Alto Adige (64,35%). Ma la tendenza è comunque generale, visto che hanno fatto segnare performance oltre la media anche l’Umbria (livello di saturazione del 56,03%) e l’Abruzzo (51,5%). Un primato, in ogni caso, che va consolidato continuando a investire sull’ampliamento e sulla diversificazione dell’offerta nell’arco di tutti e 12 i mesi. Un esempio, in tal senso, arriva dal Veneto, che riproporrà il prossimo 19 aprile, dopo il successo della prima edizione dello scorso anno, la Giornata regionale del turismo fluviale, con esclusioni in barca, degustazioni enogastronomiche e attività per valorizzare i paesaggi, il patrimonio storico-culturale e le eccellenze locali.
Alberto Minazzi



