Dal 27 settembre al 23 novembre 2025 la città e il suo territorio si trasformano in un museo diffuso a cielo aperto. Dieci le mostre in programma
Ci sono i grandi maestri di fama internazionale come Elliot Ross, Adrees Latif, Kiana Hayeri, Katie Orlinsky e Muhammed Muheisen. E le esposizioni dedicate ai premi del Festival Siena International PhotoAwards, i Drone Photo Awards e i Creative Photo Awards. Siena si prepara a diventare cuore pulsante della fotografia internazionale.
Per oltre due mesi, dal 27 settembre al 23 novembre, si rinnova il Siena Awards Festival, giunto all’ 11^ edizione.
Un appuntamento che tra i palazzi storici, i musei cittadini e il borgo di Sovicille offre l’opportunità di scoprire linguaggi, sguardi e sensibilità provenienti da tutto il mondo.
Un museo diffuso a cielo aperto
Nelle immagini che il pubblico potrà ammirare si indaga la contemporaneità, dai conflitti alle migrazioni, dai diritti ai cambiamenti climatici come anche le nuove frontiere dell’arte fotografica.
Siena Awards Festival 2025 ha in calendario quattro mostre collettive, con opere premiate dai principali concorsi internazionali e cinque esposizioni personali dedicate a fotografi di fama mondiale , tra i quali i vincitori di riconoscimenti prestigiosi come il Pulitzer.
Oltre a una speciale mostra allestita nel borgo di Sovicille.
Un’occasione per riscoprire la città e il suo territorio con occhi nuovi in un dialogo continuo tra immagini e ambiente, dove ogni scatto offre inedite prospettive sulla realtà.
Le mostre personali di Siena Awards Festival
Il Museo del Paesaggio di Castelnuovo Berardenga, nuova sede del Siena Awards, ospiterà gli scatti di Elliot Ross con un’indagine sulle disuguaglianze legate all’accesso all’acqua.
L’esposizione “A Question of Balance” è nata dopo dieci anni di ricerca sull’Ovest americano e vuole evidenziare l’iniquità del sistema idrico nella Nazione Navajo. In quella zona l’acqua deve essere trasportata a mano fino alla abitazioni rurali pagandola a caro prezzo pur con consumi esigui mentre a 80 miglia da lì, i residenti della contea di Washington (Utah) ne usufruiscono a costi minori con consumi maggiori.
In “Mexico Border”, all’Accademia dei Rozzi, il fotoreporter pakistano-americano Adrees Latif, lungo le duemila miglia che separano Stati Uniti e Messico, documenta il tema della migrazione tra tensione, speranze e disperazione di migliaia di persone in viaggio verso una nuova vita.

Focus anche su violazione dei diritti e cambiamento climatico
Si concentra invece sulla violazione dei diritti la fotografa canadese-iraniana Kiana Hayeri in “No Woman’s Land” negli spazi naturali di Area Verde Camilla 85 tra limonaie, piazzali, antiche mura e ampi prati.
In questo luogo suggestivo fotografie, video e opere collaborative realizzate con giovani ragazze raccontano la vita delle donne afghane sotto il regime talebano.
Al Museo di Storia Naturale l’attenzione si sposta sull’Artico con Katie Orlinsky e l’esposizione “Vanishing Caribou”.
E’ un allarme sul cambiamento climatico che sta provocando la drammatica riduzione delle popolazioni di caribù, passate in pochi decenni da cinque a due milioni di esemplari.
La quinta personale al Centro Culturale La Tenaia di Sovicille è del fotoreporter giordano, vincitore due volte del premio Pulitzer Muhammed Muheisen. “Life and War” focalizza l’attenzione sulle conseguenze dei conflitti, attraverso lo sguardo dei più vulnerabili, in particolare i bambini.

Le altre mostre in calendario
Siena Awards Fedtivsl 2025 celebra la fotografia mondiale a 360 gradi.
Il percorso espositivo si sviluppa anche negli spazi dell’ex Distilleria Lo Stellino con “People Sharing All’ The World”, un’esposizione collettiva che raccoglie le immagini premiate al Siena International Photo Awards, uno dei concorsi più prestigiosi al mondo con fotografi provenienti da oltre 150 Paesi.
Non manca al Museo di Storia Naturale “Above us Only Sky”, la più importante mostra al mondo di fotografia aerea che raccoglie le immagini premiate al Drone Photo Awards. E ancora “I Wonder in you can” al Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna dedicata ai vincitori del Creative Photo Awards: una riflessione sulla fotografia come mezzo in continua trasformazione, capace di rivelare meraviglie nascoste del mondo che ci circonda. Il borgo di Sovicille sarà invece luogo della quinta edizione di Sovicille Creative, mostra diffusa nella quale grandi fotografie, inserite nelle porte e finestre murate di abitazioni ed edifici storici creano un dialogo con l’architettura e la natura circostante.