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Hotel e ristoranti: stop alle recensioni fake

Hotel e ristoranti: stop alle recensioni fake

Pur in attesa delle linee guida, da oggi, 7 aprile 2026, in vigore le nuove disposizioni per i commenti online

Se la pubblicità è l’anima del commercio, nell’era della socialità digitale le recensioni online sono sempre più spesso la miglior forma di pubblicità. Ma, sul piano dell’informazione, quella che stiamo vivendo è, al tempo stesso, un’epoca contraddistinta dal fiorire delle cosiddette “fake news”. E se, nell’ambito degli affari, il cosiddetto “dolus bonus”, ovvero l’esagerata vanteria delle qualità di un bene o un servizio, è da sempre comunemente tollerato, le pratiche che superano la semplice persuasione commerciale, traducendosi in una frode, vanno efficacemente contrastate.
Proprio a tal fine, all’interno del disegno di legge “Pmi”, lo Stato italiano ha messo nero su bianco una serie di nuove disposizioni che regolano le recensioni online nel settore alberghiero e della ristorazione. L’entrata in vigore delle novità è prevista per oggi, martedì 7 aprile 2026. Assoutenti, al riguardo, ricorda però che, per rendere effettivamente operative le nuove regole, si dovranno attendere le linee guida adottate in materia dall’Antitrust con un proprio provvedimento, una volta sentiti Agcom, Garante per la protezione dei dati personali e i Ministeri del Made in Italy e del Turismo.

Le nuove disposizioni su recensioni online a ristoranti e alberghi

In base al testo, è previsto che, per essere considerata valida, la recensione di un cliente debba essere pubblicata entro 30 giorni dalla fruizione del servizio o dall’acquisto del prodotto. Inoltre, sottolinea Assoutenti, il commento deve provenire da chi ha effettivamente utilizzato il servizio o il bene recensito. E dovrà contenere riferimenti coerenti con l’esperienza vissuta e con le caratteristiche della struttura o del servizio recensito. È prevista una presunzione di autenticità nel caso in cui la recensione sia corredata dalla documentazione fiscale rilasciata.
Tra le previsioni normative, la liceità della recensione verrà invece meno se risulterà collegata a sconti, vantaggi o altre utilità concesse sia da parte del soggetto recensito che da soggetti intermediari. La stessa validità, inoltre, verrà meno una volta trascorsi 2 anni dalla sua pubblicazione, in considerazione della sua mancanza di attualità, ritenuta in questo caso significativa. “Si tratta – commenta il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso – di una importante novità che va a favore sia dei consumatori, sia delle aziende”.

Una forma di tutela per utenti e imprese

“Quando le recensioni vengono gestite in modo non trasparente o, peggio, risultano idonee a indurre in errore i consumatori – prosegue Melluso – si altera il corretto funzionamento del mercato e si mina la libertà di scelta degli utenti. Allo stesso tempo, è necessario estendere l’attenzione anche al mondo dei social network e degli influencer, dove contenuti apparentemente spontanei possono nascondere accordi commerciali non dichiarati, con effetti analoghi sul comportamento dei consumatori”.
Le linee guida dell’Antitrust dovranno quindi orientare le imprese nell’adozione di accorgimenti idonei ad assicurare il rispetto dei requisiti di liceità delle recensioni online. Intanto, la legge prevede che alberghi e ristoranti potranno segnalare le recensioni che non rispettano i requisiti di liceità previsti dalla norma, utilizzando i canali messi a disposizione dalle piattaforme per contestare i contenuti ritenuti illeciti. Anche le associazioni rappresentative delle imprese della ristorazione e delle strutture del settore turistico stabilite in Italia potranno inoltre richiedere il riconoscimento della qualifica di segnalatore attendibile.

Alberto Minazzi

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