Presentato a Roma il sistema di automonitoraggio per contrastare il rischio-burnout
Se quello di insegnante è stato considerato, con una legge del 2022, un “lavoro usurante” ai fini della possibilità di anticipare il pensionamento attraverso la cosiddetta “Ape sociale”, un motivo c’è.
In media, la metà di coloro che svolgono questa professione sperimentano, per periodi prolungati una significativa stanchezza emotiva e cognitiva, che emerge attraverso una serie di allarmanti segnali come problemi di attenzione, concentrazione, memoria, capacità di risolvere problemi legati alla gestione della classe, difficoltà nella gestione dell’ansia e della rabbia.
Una condizione che non solo incide negativamente sulle loro prestazioni professionali, ma anche influenza direttamente la motivazione allo studio e l’impegno scolastico degli studenti.
E non si tratta di un fenomeno solo italiano.
Dai dati dell’indagine “Talis 2024” dell’Ocse, la più grande mai svolta su insegnanti e presidi di tutto il mondo, emerge per esempio che il 56% degli insegnanti di qualunque grado di istruzione considera fonte di stress l’eccessivo carico di lavoro amministrativo e per il 48% individua nel rapporto con i genitori degli studenti una fonte significativa di stress. A causa dell’elevato carico emotivo e relazionale, gli insegnanti sono dunque una delle categorie professionali maggiormente colpite dal “burnout”. Cioè, secondo la definizione dell’Oms, la sindrome derivante da stress cronico sul posto di lavoro non gestito positivamente.

Happy Teaching: la risposta al burnout degli insegnanti in una app
Partendo da queste premesse, l’Università internazionale privata Lumsa di Roma ha creato l’Osservatorio Scuola e Benessere, attrraverso cui dare continuità e struttura permanente alle attività di monitoraggio, studio e trasferimento delle conoscenze sul tema del benessere degli insegnanti e delle comunità scolastiche. Ed è proprio in questo ambito che, in collaborazione con il Policlinico Gemelli e la società di sviluppo software Logix, nell’ambito di un progetto finanziato dal Ministero dell’Università e della ricerca, è stata sviluppata una app specifica attraverso la quale è possibile un automonitoraggio lo stato di salute psicofisica dei docenti, chiamata “Happy Teaching”.
Ritenuta particolarmente utile per i dirigenti scolastici, la app consente di sostenere il lavoro quotidiano degli insegnanti, facendo loro sviluppare la capacità di individuare precocemente i segnali di disagio, anche nella prospettiva di avanzare una richiesta di aiuto. Al tempo stesso, Happy Teaching può essere utilizzato dalle scuole, garantendo sempre l’anonimato delle persone oggetto del monitoraggio, come strumento agile e scientificamente fondato per monitorare lo stato di salute del personale docente.
Il burnout si può infatti manifestare con sintomi come stanchezza cronica ed esaurimento emotivo, traducendosi anche in sintomi fisici, tra cui insonnia, mal di testa e disturbi gastrointestinali, oltre che sul piano cognitivo-comportamentale, sotto forma di difficoltà di concentrazione, irritabilità e calo della motivazione. Tutte condizioni che, oltre alla vita lavorativa, condizionano logicamente anche la vita privata.

Come funziona la app
Il sistema sviluppato attraverso Happy Teaching, che mira all’obiettivo di favorire consapevolezza e orientamento sulle proprie condizioni psicofisiche, propone, attraverso la app scaricabile sullo smartphone, una serie di questionari dedicati ai quali viene chiesto all’insegnante di dare risposta. Le domande da compilare approfondiscono gli aspetti relativi a un’ampia serie di indicatori appartenenti ad aree diverse: burnout, ansia, stress, disagio emotivo, bilanciamento scuola-famiglia, lavoro compulsivo, coinvolgimento lavorativo, stato di salute, supporto percepito, soddisfazione lavorativa, autoefficacia professionale, torpore e sonnolenza, empatia, regolazione delle emozioni, utilizzo di Internet.
Sulla base dei dati raccolti è così possibile elaborare un feedback personalizzato. Questa valutazione si traduce in consigli pratici attraverso un semplice sistema “a semaforo”. Se questo è verde, il significato è “Ottimo equilibrio, mantieni le tue abitudini”. Il giallo significa invece “Valuta se stai trascurando qualche bisogno”, mentre il semaforo rosso vuol dire: “Allarme, chiedi supporto o consulta le risorse”. Le “risorse” sono infatti una sezione specifica, inclusa nella app, in cui sono inserite indicazioni e suggerimenti fondati sulla letteratura scientifica che possono aiutare a sostenere concretamente il benessere degli insegnanti nella quotidianità professionale.
Alberto Minazzi



