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Giornate di Primavera Fai: 780 luoghi italiani da visitare

Giornate di Primavera Fai: 780 luoghi italiani da visitare
Roma, Villa Lante ©Flaminia Lera

Sabato 21 e domenica 22 marzo ritorna l’appuntamento con l’evento dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese

Accogliendo l’invito del Fai, Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, dal 1993, anno in cui si svolse la prima edizione delle Giornate di Primavera al 2025, quasi 13 milioni e mezzo di italiani hanno potuto scoprire e riscoprire oltre 17 mila luoghi speciali delle città e dei territori in cui vivono.
Per chi ancora non lo avesse fatto, l’appuntamento da segnare in agenda e per il fine settimana del 21 e 22 marzo.
Due giorni speciali in cui ben 780 luoghi in 400 città da Nord a Sud della penisola si potranno visitare in occasione delle Giornate Fai di Primavera. Un’iniziativa che permette da un lato di conoscere l’inestimabile patrimonio culturale e paesaggistico di cui è ricca l’Italia, dall’altro un momento di sensibilizzazione e raccolta fondi, attraverso l’iscrizione al Fai e le donazioni libere nel corso delle varie visite, per sostenere i progetti di valorizzazione dei beni patrimonio pubblico.

Giornate Fai di Primavera 2026: qualche chicca tra le visite

A guidare gli italiani alla scoperta delle bellezze di casa nostra nella 34 esima edizione delle Giornate Fai di Primavera sono 7.500 volontari delle Delegazioni e dei Gruppi Fai attivi in tutte le Regioni e 17mila giovani Apprendisti Ciceroni che apriranno le porte a tanti luoghi, spesso poco conosciuti o poco valorizzati e molti dei quali solitamente inaccessibili. Si potranno visitare ville e castelli, chiese, laboratori artigiani e aree naturalistiche, sedi istituzionali, teatri, collezioni d’arte, siti produttivi e perfino un’idrovora e uno stadio di calcio.
L’elenco completo dei luoghi aperti e le modalità di visita sono consultabili su www.giornatefai.it

I luoghi Fai

Pronti per immergervi tra natura, storia e tesori artisti e culturali?
Tra le aperture straordinarie del 21 e 22 marzo segnaliamo a Roma quella del Palazzo del Ministero dell’Istruzione e del Merito; la Corte di Cassazione; e Palazzo della Cancelleria, primo grande esempio di architettura rinascimentale nel contesto della Capitale, tutti e tre solitamente non accessibili al pubblico.

FAI 2026
Roma, Ministero dell_Istruzione e del Merito, foto Ministero dell_Istuzione e del Merito

A Milano aprirà Palazzo delle Finanze, con accesso anche al bunker e al caveau.
Ma anche palazzo Turati, nuova sede di Istituto Marangoni Moda, nel cui piano nobile si possono ammirare le sontuose sale decorate dalle opere dei grandi maestri dell’800 lombardo e la sede Rai di Corso Sempione, su prenotazione, con cinque studi televisivi e cinque radiofonici dove sarà possibile sperimentare in prima persona gli effetti della Extended Reality e scoprire innovazioni tecniche utilizzate durante le trasmissioni delle Olimpiadi invernali.

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Milano, Agenzie Entrate Milano_0002 ©Roberto Morelli

A Napoli, ad accogliere i visitatori sono lo Stadio Maradona, inaugurato nel 1959, dove si potrà percorrere il cosiddetto “Miglio Azzurro” proprio come fanno gli atleti e palazzo Davalos del Vasto, una vera e propria reggia urbana. In Emilia Romagna, a Bologna si può vistare il complesso di San Giovanni in Monte, nato come convento, poi divenuto carcere, oggi sede del Dipartimento di Storia Culture e Civiltà dell’Università. Con il suo grande chiostro rinascimentale e il refettorio affrescato da Bartolomeo Cesi, protagonista della pittura bolognese tra ‘500 e ‘600.
A Piacenza apre l’ex Monastero di San Sisto, che conserva gran parte degli ambienti originari rinascimentali, a Modena il castello di Guiglia.

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Napoli, Stadio Maradona, foto Giovanni Formosa (C) FAI

Altre aperture speciali

In Liguria si possono ammirare la Lanterna di Genova , il monumento più famoso della città le cui prime testimonianze risalgono al 1128 e la Stazione Elicotteri della Marina Militare  a Sarzana (SP); a Torino il Palazzo della Città, sede del Municipio, con ambienti riccamente decorati; l’Opificio delle Rosine, storica istituzione cittadina nata nel 1756 per sostenere l’emancipazione delle donne attraverso formazione e lavoro autonomo, oggi polo artistico e culturale e “dietro le quinte” all’Auditorium Rai Arturo Toscanini, dal 1872 riservato quasi esclusivamente all’attività concertistica e dotato dei più recenti impianti tecnologici di registrazione.

Spostandoci in Veneto, le Giornate fai di primavera sono occasione per visitare a Venezia Ca’ Giustinian, notevole palazzo gotico situato nell’area marciana, oggi sede della Biennale e a Padova l’ex Ospedale Psichiatrico Provinciale progettato alla fine del XIX secolo che si distinse per l’abolizione di tutti i metodi di contenzione fisica e per la terapia occupazionale, propedeutica al recupero dell’autonomina e del benessere.

Venezia, Palazzo Ferro Fini@ Consiglio Regionale del Veneto

E ancora, a Firenze, è prenotabile la visita di palazzo Cerretani, sede della Giunta di Regione Toscana con la splendida sala affrescata nella prima metà del ‘700 e Palazzo Buontalenti, oggi sede della School of Transnational Governance EUI.
In Sicilia, da non perdere Porta Nuova, a Palermo, con un percorso anche tattile e per persone con mobilità ridotta e bambini e il rinascimentale Monastero Benedettino di San Placido Calonerò a Messina che ospita l’Istituto Agrario Cuppari e l’Enoteca provinciale con il museo del vino e la cantina storica, recentemente restaurata.

Le novità 2026

Le Giornate Fai di primavera 2026 propongono un itinerario inedito per commemorare gli 800 anni dalla morte di San francesco d’Assisi.
Per farlo è prevista una selezione di aperture in 8 regioni per valorizzarne la figura e l’eredità spirituale quali il Santuario di San Donato con l’adiacente Giardino storico a Ripacandida (PZ) definita la “piccola Assisi lucana” e il Complesso francescano di San Bernardino a Caravaggio (BG), con un prezioso ciclo di affreschi raffigurante la passione di Cristo.

In Umbria visite al convento di San Fortunato a Montefalco (con al suo interno affreschi rinascimentali e alle grotte adiacenti), oratorio sotterraneo di epoca paleocristiana e successivamente adibito al culto del cristianesimo.

Montefalco (PG), Convento San Fortunato_Affresco San Francesco_Foto di Alberto Fabi–Farm Studio Factory srl © FAI

Ad Assisi (PG) è possibile anche immergersi nel Bosco di San francesco, luogo di armonia e silenzio ai piedi della Basilica. Quest’anno apriranno inoltre eccezionalmente anche nove sedi di Prefetture tra cui quelle di Como, Vicenza, Trieste, Perugia, Potenza e Caserta che sveleranno opere e architetture di pregio custodite al loro interno.

Dall’arte contemporanea ai centri della ricerca scientifica e innovazione

Non mancherà lo spazio dedicato all’arte contemporanea a Praiano (SA) dove si potrà visitare Casa L’Orto, dimora dell’artista americano Sol LeWitt, tra i fondatori dell’arte Concettuale. L’architettura sarà protagonista a Villa del Dosso, a Somma Lombardo (VA), realizzata da Pietro Portaluppi tra il 1934 e il 1936; all’ex Colonia Marina Stella Maris a Montesilvano (PE), ispirata al linguaggio futurista e influenzata dall’architettura razionalista che presenta una caratteristica pianta a forma di aereo e all’Idrovora Sassu ad Arborea (OR), progettata dall’ingegnere Flavio Scano con soluzioni proprie del Futurismo e del Razionalismo, ancora oggi in funzione.

Praiano (SA), Casa l_Orto © Courtesy Marea Art Project

In occasione delle Giornate Fai di primavera 2026 apriranno anche alcuni centri di eccellenza nell’ambito della ricerca scientifica e dell’innovazione come la Fondazione Eucentre di Pavia, riferimento internazionale per l’ingegneristica sismica e della sicurezza e Centro di Competenza del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile; il ChIP Chemistrty Interdisciplinary Project a Camerino (MC); il Campus Agripolis dell’Università di Padova a Legnaro (PD) dove si potranno effettuare diversi percorsi per approfondire l’adattamento delle colture al cambiamento climatico, l’evoluzione del rapporto animale-ambiente-uomo  e la gestione dei sistemi agroforestali e delle risorse idriche e la Fondazione Mach a San Michele all’Adige (TN), conosciuta in tutto il mondo per le competenze all’avanguardia nei settori agricoli e di sostenibilità ambientale. In calendario vi sono infine visite che raccontano il patrimonio immateriale italiano e le eccellenze dell’artigianato.

Silvia Bolognini

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