“La profezia dei Mezzaluna” è un romanzo fantasy che narra il percorso del protagonista Aron nel superare il buio e sconfiggere i demoni. Proprio come ha fatto il giovane veneziano
Il suo percorso di vita è stato sempre in salita. Giacomo Zuanella, 24enne del Lido di Venezia non vede da quando è nato eppure mai si è lasciato abbattere e ancor meno travolgere da questo “limite”, riuscendo con determinazione a superare qualsiasi ostacolo gli si presentasse davanti.
Coltiva le sue passioni, viaggia, si diverte con gli amici, gioca a scacchi, fa sport. E ha coronato anche un suo grande sogno: quello di scrivere un libro. E’ infatti stato recentemente pubblicato “La profezia dei Mezzaluna” nel quale il protagonista, un ragazzo cieco, riesce a superare il buio e sconfiggere i demoni.
Proprio come ha fatto lui. Ad aiutarlo in questa avventura è stata la scrittrice veneziana Moony Witcher.

Il fantasy che va oltre il buio
Immaginazione e creatività caratterizzano il fantasy di Giacomo Zuanella, due doti che gli appartengono e che emergono da ogni pagina. Il mondo che racconta è ricco di dettagli, soprattutto colorato, pieno di avventure, anche di misteri.
“Il libro racconta la storia di cinque ragazzi nati in una notte di luna piena – spiega Giacomo Zuanella -. Ognuno di loro ha una mezzaluna sulla fronte e tra di loro c’è Aron, un ragazzo non vedente, protagonista del romanzo. Il suo compito è quello di sconfiggere le forze del Male insieme ai suoi quattro amici che cercano di aiutarlo a compiere l’impresa. Aron è il mio alter ego, un quattordicenne che vive con il padre adottivo Rufus perché i suoi genitori sono stati uccisi durante la guerra, un conflitto in cui si sono scontrati i Popoli della Luce e i Popoli del Buio. Con questo libro spero di far capire al lettore che, malgrado la cecità, le barriere e le difficoltà possono essere superate, se non addirittura abbattute. Molto spesso il protagonista si confronta con il pregiudizio che gli altri hanno nei suoi confronti, costringendolo a trovare la forza dentro di sé per farvi fronte”.
I mille colori nella forza interiore di Giacomo
“La profezia dei Mezzaluna – sottolinea Giacomo Zuanella – è nato dall’idea di associare i colori agli elementi, partendo dalle cinture del karate. Siccome si sarebbe venuto a creare un cortocircuito, in quanto il nero avrebbe battuto il bianco, decisi di mantenere l’associazione tra i colori e gli elementi: rosso con il fuoco, azzurro con il mare, verde con l’erba creando dei popoli capaci di controllare un diverso elemento della natura partendo da quel colore”.
Nella vita di tutti i giorni Giacomo è un ragazzo come tutti gli altri, affronta le giornate con l’entusiasmo della sua giovane età e una forza che, racconta, scaturisce dai suoi genitori, che gli hanno sempre fatto conoscere il mondo senza fargli pesare il fatto che non vedesse. Poi, con il passare degli anni ha trovato la forza dentro sé per abbattere muri e pregiudizi altrui arrivando a desiderare di far entrare nel suo mondo chi non lo conosce e far vedere che tutto è possibile.
Il suo mondo, come quello di Aron, è colorato e ricco di passioni. Prima tra tutti quella per gli scacchi, gioco insegnatogli dal padre e nel quale, lo scorso settembre 2025, ha vinto un torneo a Brescia.

“Gli scacchi sono molto importanti perché ti fanno capire le cose da molti punti di vista – continua Giacomo Zuanella -, dandoti modo di metterti nei panni delle altre persone. Gli scacchi hanno un che di filosofico: quando una persona prende scacco matto, la partita finisce e se ne inizia un’altra ma quando invece lo scacco matto lo si prende nella vita vera, non si possono rimettere i pezzi sulla scacchiera e incominciare un’altra partita. Questo, a mio avviso, dovrebbe essere oggetto d riflessione da parte di chiunque.”.
Sempre avanti a ritmo di Bachata
Il giovane scrittore va anche allo stadio, a visitare musei, viaggia, si diverte con gli amici, legge molto e, da poco, ha aggiunto un’altra passione: quella per il ballo, in particolare la Bachata. “Anche qui – dice Giacomo Zuanella – inizialmente ci sono stati pregiudizi per la mia condizione e fu rifiutata la mia iscrizione al corso.
Come fai a imparare i passi e una coreografia se non vedi ciò che si fa?
Poi però si iscrisse mio papà e io andai con lui a provare una lezione. Da quel momento non mi sono più fermato. Sono arrivato a fare un saggio alla fine del corso e partecipando, con la mia maestra, come apripista fuori concorso a una gara ho ricevuto una medaglia d’oro come simbolo di inclusione.
Altri libri in cantiere
Giacomo è la dimostrazione che si può vedere pur senza vedere.
Con fantasia e creatività ha realizzato nel suo libro una storia in cui sono i colori a farla da padrone, colori che lui associa agli elementi della natura. “Il mio futuro – conclude Giacomo Zuanella – lo vedo immerso nella scrittura di nuovi romanzi fantasy. Ho già un’idea del prossimo e sto raccogliendo il materiale, sto leggendo la saga di Percy Jackson sulla mitologia greca. Guardo sempre avanti con ottimismo. Penso che si possa vedere pur senza vedere solo se il non vedente ha avuto modo di esplorare il mondo alla sua maniera, senza qualcuno che gli ricordi costantemente la cecità e che è una persona impossibilitata a fare qualunque cosa”.
Silvia Bolognini





