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Dieci anni senza Bowie: l’Italia celebra il Duca Bianco

Dieci anni senza Bowie: l’Italia celebra il Duca Bianco

Tra mostre, concerti e rituali pop, ecco come il Paese rende omaggio a David Bowie nel decennale della sua scomparsa, con iniziative che parlano ai giovani e alle nuove generazioni

Più invecchio e meno capisco quello che faccio”, aveva detto.
E in questa frase c’è già tutto.
David Bowie è mancato il 10 gennaio 2016, esattamente 10 anni fa, all’età di 69 anni.
Eppure, la sua musica suona ancora fortissima, non solo per i nostalgici ma forse soprattutto per i giovani.
Ricorda che il tempo ridefinisce le domande esistenziali (quanto tempo mi resta? Cosa farò con esso?) e non offre soluzioni ma un metodo: accettare il dubbio, farne un carburante attivo, trasformare l’incertezza in identità.
E lui di identità ne ha avute parecchie.
Ha attraversato generi e mode, si è reinventato con alter ego come Ziggy Stardust, il Duca Bianco e il protagonista di Blackstar. La sua carriera ha sfidato le convenzioni, abbracciato l’innovazione e reso centrale l’idea che l’arte è libertà di espressione.
Bowie ha trasformato il dubbio e la trasformazione in strumenti di rivoluzione culturale diventando la colonna sonora di una generazione. E ha buttato le basi perché possa esserlo anche di quella successiva, per la quale resta presente non solo nei vinili e nelle playlist ma anche nelle conversazioni, negli incontri e nei cuori di chi ama spingere sempre un po’ più in là i confini di ciò che la musica e la cultura possono essere.
Ecco perché, a 10 anni dalla sua morte, artisti, biblioteche, club e spazi culturali di tutta Italia gli dedicano celebrazioni che intrecciano musica, narrazione e memoria.
La  sua musica, in fondo, custodisce il segreto della sua modernità eterna.
Insegna che mettersi in discussione, cambiando pelle, suono, linguaggio, immagine non significa tradirsi ma crescere, migliorarsi, restare vivi e autentici.

Venezia: Armonie di note alla Biblioteca VEZ

A Mestre, nel comune di Venezia, la Biblioteca civica VEZ sceglie di ricordare David Bowie non come una reliquia del passato, ma come un universo ancora in espansione. Lo fa con un omaggio speciale inserito nella rassegna Armonie di note, pensato per chi Bowie lo conosce da sempre e per chi magari lo sta scoprendo adesso, tra una playlist e un sample sentito per caso.

Sabato 10 gennaio, nella Sala Musica, prende infatti forma un viaggio sonoro e narrativo che attraversa le mille vite del Duca Bianco. Un racconto fatto di parole e ascolti che segue Bowie lungo una traiettoria unica nella storia della musica: dai primi tentativi degli anni Sessanta, quando era ancora David Robert Jones in cerca di una voce, fino alle esplosioni creative che lo hanno reso uno degli artisti più influenti di sempre: ventisei album in studio, centinaia di brani, un catalogo capace di passare dal folk allo space rock, dal glam al soul, dall’elettronica berlinese al pop globale, senza mai perdere tensione e curiosità.

Nel percorso proposto dalla VEZ riaffiorano le svolte decisive: Space Oddity e l’uomo che guarda la Terra dallo spazio, Ziggy Stardust che porta il glam su un altro pianeta, la trilogia berlinese che cambia per sempre il rapporto tra rock ed elettronica, fino ai lavori più maturi e inquieti, dove Bowie continua a sperimentare invece di adagiarsi sul mito.
Per l’occasione, la biblioteca mette a disposizione del pubblico libri, saggi e CD della collezione VEZ dedicati a Bowie: strumenti preziosi per approfondire, ascoltare, capire. Un invito esplicito a guardare oltre le canzoni più celebri e a scoprire perché Bowie non è solo una leggenda del Novecento, ma un linguaggio ancora vivo, capace di parlare alle nuove generazioni con la stessa forza con cui parlava ieri.

A Roma, Starman e Bowie Bash: mostre e rituali collettivi

A Roma, l’omaggio a David Bowie prende forme diverse, capaci di parlare tanto ai fan della musica quanto agli appassionati di arte. La mostra collettiva STARMAN – L’universo di David Bowie, ospitata alla Galleria Il Leone dall’8 al 15 gennaio, si propone come un viaggio visivo e concettuale nel multiverso del Duca Bianco.
Le opere esposte – tra pittura, fotografia, installazioni e sperimentazioni digitali – raccontano Bowie non solo come musicista, ma come esploratore di suono, identità e immaginario culturale. Dall’iconografia glam di Ziggy Stardust alle atmosfere cupe della Berlino elettronica, dalle sperimentazioni teatrali agli esperimenti video e multimediali, ogni opera cattura un frammento della sua continua metamorfosi, invitando il pubblico a riflettere sul potere della trasformazione e sull’impatto dell’arte come linguaggio universale.

La capitale celebra poi Bowie anche in chiave partecipativa e festosa con lo storico Bowie Bash al Lian Club, ormai diventato un appuntamento di riferimento per fan di tutte le età. Nato come una festa tra amici, oggi è un vero e proprio rito collettivo: il locale si trasforma in un tempio dedicato al Duca Bianco, tra proiezioni dei videoclip più iconici, performance live di tribute band, DJ set che alternano glam, soul, elettronica e pop sperimentale.

A Lucca tre giorni di Bowie e conferenze

Nel cuore di Lucca, lo Sky Stone & Songs trasforma il ricordo di David Bowie in un’esperienza immersiva che dura tre giorni, dall’ 8 al 10 gennaio sarà proposta un’esplorazione del suo immaginario: ascolti guidati, proiezioni, racconti e installazioni che restituiscono la complessità di un artista che ha sempre giocato con le identità e con i linguaggi. Iniziative come The Many Faces of David Bowie mettono in scena le sue continue metamorfosi – Ziggy Stardust, il Duca Bianco, l’esploratore elettronico di Berlino – mentre Juke Box Bowie invita il pubblico a entrare in prima persona nel racconto, condividendo ricordi, emozioni e canzoni che hanno segnato momenti di vita.

Da giullare a leggenda: Bowie rivive in Bassano e Vicenza

Diversa, ma altrettanto affascinante, è l’iniziativa di Bassano del Grappa, che sceglie una chiave più riflessiva e simbolica. Qui Bowie viene osservato come figura culturale e archetipica, al centro dell’incontro David Bowie e l’archetipo del giullare. Non solo musicista, ma personaggio capace di incarnare il ruolo antico del fool: colui che destabilizza l’ordine, dice verità scomode mascherandole da spettacolo, gioca con il travestimento per svelare ciò che gli altri nascondono.
Attraverso conferenze che intrecciano simbolismo, numerologia, media studies e cultura pop, l’evento prova a decifrare il linguaggio segreto della sua musica e della sua carriera, mostrando come ogni gesto, ogni maschera, ogni mutazione fosse parte di una visione più ampia. Le parole dialogano con la musica grazie a reinterpretazioni al pianoforte, che spogliano le canzoni di Bowie per rivelarne l’ossatura emotiva e concettuale.

A Vicenza, l’evento David Bowie Is @Mamaloca si propone come un vero e proprio tuffo nella carriera del Duca Bianco, trasformando la serata in un’esperienza totale per i fan.
Sul palco i Bowie Dreams offrono uno show live che attraversa decenni di musica, con un DJ set che intreccia remix, rare versioni live e classici immortali, costruendo una scaletta di 25 brani selezionati per raccontare la trasformazione continua dell’artista: dai primi esperimenti glam rock fino alle atmosfere elettroniche di Berlino e ai lavori più maturi come Blackstar.

Dalle notti di città alle serate tributo

Anche a Bologna si celebra David Bowie con la Bowie Night – Ten Years Absence, con aperitivi, video iconici e un live futuristico dei Sachertorte, duo techno-wave-punk che trasporta la visione di Bowie nel presente.

A Perugia, You Ten Years (Bowie We Love U) mescola performance dal vivo e rituale collettivo, unendo emozione e memoria in un omaggio che rivolge uno sguardo di speranza al futuro.

Torino rende omaggio al Duca Bianco con il David Bowie Celebration Night al Ziggy Club, un appuntamento che mescola tributo musicale e atmosfera visionaria. La serata propone performance live, DJ set tematici e proiezioni video, ricreando l’universo multiforme di Bowie, tra glam, soul, elettronica e pop sperimentale.

Consuelo Terrin

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