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Dalla terraferma alla laguna: ecco come si trasforma l’accesso a Venezia

Dalla terraferma alla laguna: ecco come si trasforma l’accesso a Venezia

L’area che apre la porta a Venezia cambia volto con percorsi pedonali e ciclabili, 15 nuovi edifici per natanti e sponde del canale riordinate

San Giuliano sta completando la sua trasformazione.
L’ingresso  a Venezia per anni fatto di capannoni arrugginiti e parcheggi disordinati, si prepara a una ridefinizione urbanistica e paesaggistica dell’area.
Il Piano Urbanistico attuativo è stato adottato: ora i vecchi edifici esistenti saranno demoliti e saranno sostituiti da 15 nuovi edifici modulari per le barche, con approdi attrezzati e servizi nautici moderni.
Non sarà più solo un passaggio, ma un preludio elegante e organizzato alla città storica.
Il canale ritroverà le sue sponde, pulite e accessibili, mentre la viabilità sarà completamente ridisegnata per mettere ordine tra auto, bici e pedoni.

Un look tutto nuovo per via San Giuliano

Il progetto interessa un’area di circa 45.300 metri quadrati, dei quali 3.155 sono destinati a parcheggi e 15.204 a nuovi percorsi carrabili, pedonali e ciclabili, oltre a ulteriori spazi pedonali e a verde su area demaniale.
“Con l’adozione di questo Piano – sottolinea l’assessore all’Urbanistica Massimiliano De Martin -, si compie un passo fondamentale nel percorso di riqualificazione di via San Giuliano, un’area strategica per il rapporto tra Mestre e la laguna”.
L’intervento consentirà infatti si superare il degrado esistente, riorganizzando l’intero spazio.
Il Piano dà attuazione all’accordo di programma sottoscritto il 22 gennaio 2024 tra Comune di Venezia, Città Metropolitana, Agenzia del Demanio, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ater di Venezia, Veritas S.p.A, e Actv S.p.A. ratificato in Consiglio Comunale nel febbraio dello stesso anno, nonché alla convenzione sottoscritta con il Consorzio degli Operatori di San Giuliano.

san giuliano

15 nuove infrastrutture per le barche e nuova viabilità

In particolare lungo la via, che si affaccia sul canale, è prevista la realizzazione di 15 edifici destinati a ricovero dei natanti, di  darsene e approdi attrezzati per imbarcazioni da diporto, oltre a servizi di manutenzione e riparazione, attività legate a i trasporti acquei e alla logistica.
A questo si aggiungono opere di urbanizzazione e interesse pubblico.
La superficie di pavimentazione massima prevista è di 11.820 metri quadrati con altezza massima degli edifici pari a 8,50 metri.
Come spiega l’assessore De Martin, a lavori ultimati l’area cambierà completamente aspetto.
La nuova viabilità metterà in sicurezza e ridurrà l’interferenza con le attività; ci saranno nuovi percorsi per raggiungere il polo nautico e la piantumazione di nuovi alberi. Sulle aree dei trasportatori sono in programma bonifiche, il rifacimento delle sponde e l’edificazione dei fabbricati in terra e non in acqua come ora. A metà viale non mancherà un percorso pedonale lungo lo specchio d’acqua.

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