Società +

Dal Nord-Est a Las Vegas: l’Italia che innova conquista il CES

Dal Nord-Est a Las Vegas: l’Italia che innova conquista il CES

Dal Veneto alla Sardegna, le start-up italiane che rendono la tecnologia più umana protagoniste al Consumer Electronics Show, la più grande vetrina mondiale dell’innovazione

Quando si parla di tecnologia che guarda al futuro, il CES (Consumer Electronics Show) di Las Vegas, inaugurato il 6 gennaio e aperto fino al 9, resta la passerella più ambita.
Qui, ogni gennaio, il mondo intero va a sbirciare cosa useremo domani: tecnologie che stanno già cambiando il modo in cui lavoriamo, ci muoviamo, ci curiamo.
In questa grande vetrina mondiale dell’innovazione si anticipano in sostanza le tendenze che diventeranno normalità.
Si capisce come cambierà la mobilità, come evolveranno le fabbriche, come l’intelligenza artificiale entrerà nella vita quotidiana senza fare rumore.
Tra i numerosi padiglioni del CES, nella sezione Eureka Park, c’è quello italiano.
Sotto il motto “Inspired by legacy, designed by vision”, unisce 51 startup che portano idee, prototipi e soluzioni pronte per il mercato globale.
Non tra una decina d’anni ma subito.

ces
CES® 2025 @ Consumer Technology Association (CTA)®

Dal sogno dell’auto che guida da sola alla tecnologia che serve nell’immediato

Il CES 2026 cambia infatti tono.
L’attenzione si sposta su ciò che può essere applicato nell’immediato: intelligenza artificiale che migliora i processi industriali, digital twin che aiutano a progettare meglio e sprecare meno, automazione che rende le fabbriche più sicure ed efficienti.
Insomma: una tecnologia che incide.
Accanto ai grandi nomi presenti in fiera (Siemens, Bosch, Nvidia, LG), c’è una galassia di startup che lavorano su mobilità connessa, energia, sicurezza e sostenibilità.
E tra queste, le giovani imprese italiane trovano spazio perché parlano la lingua dell’industria globale, pur mantenendo un DNA molto locale.

CES
CES® 2025 @ Consumer Technology Association (CTA)®

Veneto: innovare partendo dalle persone

Il Veneto arriva a Las Vegas con una proposta chiara: la tecnologia che nasce dai bisogni concreti.
Le startup selezionate dalla Regione portano soluzioni che parlano di sicurezza sul lavoro, di salute, di industria intelligente, di dati che diventano strumenti utili e non solo numeri.
Di un’innovazione che non è mai astratta e che migliora la qualità della vita quotidiana.
“Queste realtà rappresentano l’eccellenza del sistema produttivo veneto: giovani, dinamiche, orientate alla tecnologia e capaci di offrire soluzioni concrete a problemi complessi – sottolinea il presidente della regione Alberto Stefani -.Il fatto che siano state selezionate per partecipare all’evento tecnologico internazionale più rilevante al mondo è motivo di grande soddisfazione per l’intera comunità regionale. Queste start-up sono la prova concreta che il Veneto guida il cambiamento. A loro, ai loro team e a tutti coloro che li sostengono va il ringraziamento e l’augurio di continuare a portare eccellenza e innovazione veneta nel mondo”.

CES
Alberto Stefani, presidente Regione Veneto

L’approccio riflette la storia produttiva del territorio, l’obiettivo è trasformare la ricerca in applicazioni reali e attrarre investitori e partner industriali per realizzarle.

Friuli Venezia Giulia: l’eccellenza che lavora dietro le quinte

Altrettanto strategica, è la presenza al CES di un’altra regione del Nord-est: il Friuli Venezia Giulia.
Qui l’innovazione si sente nei materiali avanzati, nella sensoristica, nelle competenze ingegneristiche che finiscono dentro prodotti usati in tutto il mondo.
Al CES, il contributo friulano si inserisce perfettamente nella grande narrazione della fiera: tecnologie abilitanti, componenti intelligenti, soluzioni che diventano fondamenta per sistemi più complessi.

Un’Italia che non rincorre, ma costruisce

L’Italia ospita nel suo Padiglione 51 startup provenienti da 13 regioni che portano avanti una visione condivisa: trasformare la ricerca in soluzioni che migliorano la produttività delle imprese e la sostenibilità dei nostri sistemi.
Ma che cercano anche di collegare mondi diversi: con le sue start-up in fiera ci sono anche enti di ricerca come Area Science Park (presente con programmi di incubazione e formazione) e grandi partner internazionali.
Un mix rende il Padiglione un luogo dove non si guarda solo al “prodotto”, ma anche al modo per renderlo scalabile e competitivamente globale.


Insieme alle regioni del Nord-Est, anche altre del sud e centro Italia portano realtà orientate a tecnologie per la mobilità intelligente, la resilienza dei suoli agricoli, la sensoristica avanzata e l’AI applicata a campi diversi come salute, formazione e comunità energetiche.

Puglia

La Puglia si presenta al CES come laboratorio di innovazione applicata alla sostenibilità: startup che lavorano su agritech, gestione intelligente delle risorse idriche ed energia rinnovabile mostrano come il digitale possa rafforzare settori tradizionali e strategici, dall’agricoltura all’industria leggera.

Sardegna

La Sardegna porta a Las Vegas un’innovazione spesso legata all’insularità: soluzioni per il monitoraggio ambientale, l’energia distribuita e la cybersecurity, nate in un contesto che ha trasformato i vincoli geografici in terreno di sperimentazione tecnologica avanzata.

Il Centro Italia: il Lazio come polo dell’innovazione

Tra le regioni del Centro Italia, il Lazio è una delle più presenti e riconoscibili al CES, grazie a un ecosistema che unisce startup, università e grandi centri di ricerca.
Qui l’innovazione si muove tra intelligenza artificiale, spazio, salute digitale e smart city, con un approccio che guarda  ai mercati internazionali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il campo nome è richiesto.
Il campo email è richiesto o non è corretto.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Tag:  CES