Il celebre Festival del Cinema breve si svolgerà a Cortina d’Ampezzo dal 23 al 29 marzo. Novità di questa edizione la Sezione Rumena
Mentre gli occhi sono tutti puntati sui Giochi Olimpici, “Cortinametraggio”, uno dei più importanti Festival di Corti in Italia, guarda alla prossima edizione in programma nella splendida località montana veneta dal 23 al 29 marzo.
Sono state infatti selezionate le opere finaliste del 2026 dai direttori artistici della manifestazione, Niccolò Gentili e il regista Aldo Iuliano. I lavori anche questa volta rappresentano una moltitudine di generi, linguaggi e sensibilità, ma con un filo conduttore comune: un cinema che osserva il presente, ne intercetta le fragilità e lo racconta attraverso storie intime, visioni distopiche, ironia, animazione e sperimentazione.
Alcune opere finaliste
Tra i corti selezionati per la 21° edizione ce n’è davvero per tutti i gusti. Troviamo la Casa di Papà di Maria Rosaria Russo che delicatamente affronta il tema della genitorialità separata; Camsex, di Saverio Cappiello, incentrato su una notte di Carnevale che diventa discesa nei confini ambigui del desiderio, della dipendenza emotiva e della perdita di identità; Ten to Six, di Alessio Rupalti, nel quale un uomo anziano si confronta con il passato e con un incontro apparentemente casuale che si rivela carico di significato; 32 carati, di Ryan William Harris, che racconta il legame padre-figlio sospeso tra fiaba e realtà; Fick Mich!, di Fabiana Russo, che esplora l’adolescenza e il confine sottile tra amore e desiderio; Everblind, che costruisce una visione distopica sul sacrificio e sul significato stesso del “vedere”.
E ancora Il mio amico Karl, di Nikola Brunelli, affronta il risveglio della coscienza critica di un adolescente, attraverso l’amico immaginario ispirato a Karl Marx, mentre Niente di speciale, di Giovanni Conte, fa emergere le dinamiche degli incontri notturni e delle relazioni fugaci e Bratiska, di Gregorio Mattiocco, è la storia di due fratellini ucraini alle prese con difficoltà economiche e paure infantili. Tamago di Orso, Peter e Benjamin Miyakawa esplora il territorio dell’amicizia e dei segreti nella Tokio contemporanea. Infine, Il Gatto di Monica, di Letizia Zatti, osserva con ironia le dinamiche clandestine di una relazione extraconiugale.
La novità 2026: la Sezione Rumena e la collaborazione con OBE
Cortinametraggio 2026 ha una Sezione Rumena, novità di questa edizione, che porta uno sguardo cinematografico intenso e riconoscibile.
Tra i titoli French Textbooks, di Sebastian Voinea, che racconta il trauma silenzioso vissuto da un bambino all’interno di una famiglia disgregata; Milk and Cookies di Andrei Tache-Codreanu, che trasforma la Vigilia di natale in un momento di rivelazione capace di incrinare gli equilibri familiari; Alisveris, di Vasile Todinca, affronta il tema della sopravvivenza e della dignità; ironia e assurdo sono invece al centro di Auntie Lica The Hunchback di Paul-Razvan Macovel, una dark comedy che riflette sul rapporto tra tradizione, morte e convenzioni sociali.
Un’altra novità è la collaborazione con OBE – Osservatorio Branded Entertainment, realtà di riferimento in Italia per la promozione e valorizzazione del branded entertainment che propone quattro corti selezionati incentrati su un’operazione di soccorso in alta quota, la nascita di un progetto artigianale e imprenditoriale, il concetto di creatività come atto di rottura e ridefinizione dell’identità e la ricostruzione delle origini storiche del brand Neutro Roberts attraverso un racconto cinematografico d’epoca.
Silvia Bolognini






