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Basilica di San Pietro: sensori e modelli 3D per conoscerla oltre il visibile

Basilica di San Pietro: sensori e modelli 3D per conoscerla oltre il visibile

Un progetto hi-tech unico al mondo permette di esplorare fondazioni, cupola e segreti nascosti della Basilica in tempo reale

Dalla maestosità delle navate alla cupola che svetta per centinaia di metri, la Basilica di San Pietro viene mappata millimetro per millimetro.
Sensori e modelli 3D trasformano ogni angolo di questa immensa struttura in dati in tempo reale.
La cupola vibra appena? I sensori lo registrano. C’è una micro-fessura? Viene immediatamente tracciata.
Vasta, imponente, iconica : su oltre 22 mila metri quadrati, la Basilica di San Pietro diventa un colossale laboratorio digitale.
Grazie al progetto “Oltre il Visibile”, nato dalla collaborazione tra Eni e La Fabbrica di San Pietro, storia, tecnologia e architettura si incontrano per raccontare ogni segreto del simbolo più famoso di Roma.

Tecnologie avanzate per la salute della Basilica

L’obiettivo del progetto è quello di preservare nel tempo lo stato di salute della Basilica e la sua magnificenza. E per farlo sono state messe in campo tecnologie avanzate di indagine geofisica, geologica, topografica e strutturale e sistemi di monitoraggio ad alta precisione.
E’ stato realizzato un modello digitale tridimensionale dell’intero complesso monumentale che permette anche di approfondire lo stato delle fondazioni e del sottosuolo.
La prima fase dei lavori ha portato all’acquisizione e allo studio delle fonti dell’Archivio Storico della Fabbrica di San Pietro, (l’istituzione secolare istituita nel 1506 da Papa Giulio II per gestire la costruzione e successivamente la manutenzione, conservazione e decoro della Basilica e tuttora operativa) che vanno dal XVI al XVIII secolo, le informazioni delle indagini condotte da Eni tra il 1997 e il 1999 in occasione del restauro della facciata e alcune prove geotecniche eseguite negli anni successivi al 2000.

 

Il monitoraggio in tempo reale

Il progetto, dinamico e interattivo, permette di entrare nel cuore della Basilica e, come suggerisce il suo nome, di guardare “Oltre il visibile”. Sono stati messi assieme tre livelli di rappresentazione: il modello metrico-architettonico ad alta definizione della Basilica; il modello geologico e idrogeologico del sottosuolo e il modello di monitoraggio strutturale, a sua volta costituito da tre reti principali installate sulla facciata, sul tamburo della cupola e in altre zone sensibili.

Un mix di tecnologie avanzate che permettono di rilevare spostamenti millimetrici e inclinazioni nell’ordine del decimillesimo di grado. In questo modo è consentita una mappatura completa dell’architettura e della geologia dei terreni sottostanti la Basilica, con la possibilità di interrogazione dei dati di monitoraggio in tempo reale, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Queste opportunità equivalgono a uno strumento prezioso di consultazione ed elaborazione per futuri studi, approfondimenti archeologici e lavori di conservazione della struttura.

Costantemente sorvegliata speciale

Il progetto “Oltre il Visibile” rientra nell’ambito delle iniziative per i 400 anni della Dedicazione della Basilica di San Pietro e guarda in direzione di una sua conoscenza sempre più approfondita per arrivare a una salvaguardia a 360 gradi del bene. E se è vero che molti degli interventi sono invisibili agli occhi di chi vi entra e ne ammira le opere conservate e l’architettura, questi sono fondamentali per garantire la stabilità e la salute del complesso monumentale.
La metodologia di approccio integrato di studio, come spiegano gli autori del progetto, porta molteplici vantaggi, in primis la possibilità di correlare fenomeni strutturali come rotazioni, spostamenti e fessurazioni, con la natura dei terreni e/o con il comportamento delle strutture adiacenti.
Inoltre permette l’integrazione dei rilievi e del monitoraggio in modelli digitali unificati e interrogabili, creando un sistema informatico coerente e facilmente consultabile. Fornisce poi un supporto concreto alle decisioni tecniche e scientifiche, basato su una conoscenza condivisa e validata.

La Basilica di San Pietro: un capolavoro inestimabile

Nata sul luogo di sepoltura dell’apostolo Pietro, fu riedificata e assunse l’attuale struttura, tra il 1506 e il 1626 coinvolgendo maestri come Bramante, Michelangelo per la cupola e Bernini per il Baldacchino bronzeo, tra i suoi inestimabili tesori assieme alla Pietà di Michelangelo.


Il patrimonio che custodisce non è soltanto quello che gli occhi vedono e che affascina chiunque. Sotto la superficie marmorea dei pavimenti e la maestosità delle navate ci sono le fondamenta che raccontano la sua storia, riportando alla luce le intuizioni progettuali che, secolo dopo secolo, hanno plasmato l’opera architettonica che ammiriamo oggi.

 

 

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