La truffa sta girando in questi giorni tramite sms sospetti che invitano a chiamare numeri che iniziano con 893, 899 e 895 per comunicazioni importanti
Se credete sia difficile possa capitare proprio a voi, non siate così sicuri perché cadere nella trappola è più facile di quel che si possa immaginare. E soprattutto la lista dei raggiri telefonici si allunga sempre più.
In questi giorni a lanciare l’allarme sono gli enti interessati vale a dire Caf, genericamente presentati come Centro di Assistenza e Formazione piuttosto che il reale Centro di Assistenza Fiscale, Cup (Centro Unico prenotazioni), Asl e ospedali, oltre alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, la CGIA Mestre e l’Inps che avvisano del pericolo che può nascondersi dietro la risposta a un sms.
L’ultima allerta riguarda proprio i falsi Caf che viaggia assieme a quella dei falsi Centri Unici di Prenotazione Cup o ospedali.
Tutte seguono un medesimo copione che è quello di indurre la malcapitata vittima a chiamare numeri a pagamento che iniziano con 893, 899 o 895.
La truffa dietro un semplice sms
Cosa avviene il raggiro che prosciuga il credito telefonico? Il percorso della truffa è sempre lo stesso: si riceve un sms che inviata a ricontattare con urgenza i falsi uffici per comunicazioni importanti.
Capita che ci si creda, considerato che per indurre fiducia e far compiere la telefonata, i contatti in teoria dovrebbero corrispondere appunto a enti noti a quali ci rivolgiamo in caso di necessità legate a pratiche fiscali o sanitarie.
Ma i numeri con le prime tre cifre 893,899 e 895 nascondono l’inganno e una volta che si effettua la telefonata di richiamata in poco tempo sparisce il credito telefonico in quanto si tratti di chiamate a sovrapprezzo. In queste settimane il Caf Acli di Milano ha ricevuto diverse segnalazioni da parte di cittadini che informavano di aver ricevuto sms sospetti.
Fondamentale: non rispondete ai messaggi sospetti
Dietro un semplice sms si nasconde dunque l’ennesima truffa ben strutturata che gioca sul contesto psicologico di chi li riceve. Caf, Cup o ospedali sono associati ad azioni che periodicamente si compiono come scadenze di denuncia dei redditi e altre questioni fiscali per i primi, mentre una qualsiasi visita spesso si prenota attraverso strutture ospedaliere o centri unici di prenotazione. Ne consegue che quando si riceve l’invito a chiamare per comunicazioni importanti e per di più con urgenza, l’istinto porta a fare la telefonata senza verificare la fonte del messaggio arrivato. Non ci sono link da cliccare o dati da fornire, ma basta la telefonata perché scatti la truffa.
Non stiamo scoprendo l’acqua ma il monito va ancora una volta ripetuto visto che c’è sempre chi cade nella trappola. Importante è innanzitutto saper che nessun Caf legittimo, Cup e Asl utilizzano numeri 893 per comunicazioni ufficiali, in quanto operano tramite numeri fissi standard, numeri verdi o canali diretti già noti all’utenza.
Come tutelarsi dalle truffe
Nei casi in cui l’sms arrivato presenti caratteristiche palesemente fraudolente o simuli enti reali come nel caso dei Caf e altri , è buona regola fare denuncia all’Agicom che ha diretta competenze sulla regolamentazione ed eventuale sospensione delle numerazioni e alla Polizia Postale. Per evitare comunque qualsiasi indesiderato addebito, previa richiesta al proprio operatore telefonico si possono bloccare i numeri a sovrapprezzo, compresi quelli con prefisso 893. Il servizio, può essere di inibizione permanente per tutti i numeri a sovrapprezzo o selettiva per alcuni, è gratuito, non compromette le comunicazioni ordinarie e rappresenta una misura preventiva efficace.



