A scuola di Reyer

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Con il Progetto Scuola, l’Umana Reyer avvicina i più piccoli alla pratica del basket

L’ Umana Reyer si conosce anche così: tra i banchi di scuola, attraverso un primo approccio al basket che aiuta la crescita delle nuove generazioni. Tra le tante iniziative promosse dalla società orogranata, il Progetto Scuola, rivolto ai bambini di elementari, medie e dell’ultimo anno delle scuole dell’infanzia (del Veneziano e, in alcuni casi, anche della provincia di Treviso), ha proprio questa finalità. «Diamo la possibilità a tutti gli istituti scolastici – spiega il responsabile, Andrea Codato – di usufruire di un servizio: cinque lezioni di “Easy Basket”. In altri termini, parliamo di pallacanestro o minibasket ulteriormente facilitato, per entrare in contatto con il massimo numero possibile di persone all’interno delle scuole, facendo in modo che non abbiano difficoltà ad utilizzare questo gioco e questo sport come strumento importante per la crescita».

Per ogni classe che aderisce, vengono svolte cinque lezioni gratuite con anche la visita di alcuni giocatori e giocatrici delle prime squadre dell’Umana Reyer. Il periodo di queste lezioni comprende l’intero anno scolastico, da ottobre a maggio, perché le scuole che vi partecipano sono davvero tante: nell’ultimo anno gli istituti sono stati quindici, per un totale di più di 120 classi e quasi 2500 bambini, tra i cinque e gli undici anni. «La risposta da parte dei ragazzi è stata davvero super. Noi cerchiamo di porci nel modo giusto, facendoli giocare e divertire in maniera competitiva, agonistica e di squadra. È certamente un modo anche per creare un’appartenenza, visto che la maggior parte dei bambini riconosce il marchio Reyer, ci fa tante domande sui giocatori e sulle partite e chiede al papà di portarli al palasport: non voglio nemmeno immaginare cosa succederà l’anno prossimo, quando la Reyer giocherà con lo scudetto sulle maglie!».

«È un’ottima opportunità – conferma Angela Quattrociocche, responsabile sport del plesso scolastico di Campalto – considerando che le scuole avevano bisogno di un progetto come questo, La Reyer è un emblema anche per noi insegnanti. Cinque ore per venti classi, come la Reyer garantisce da noi, con persone super qualificate, sono tantissime. E anche il contatto con gli atleti è importante per i bambini. È un momento fortemente educativo: il basket, specie per i bambini delle elementari, è un’attività didattica importante, in quanto gioco di squadra, di gruppo, fortemente inclusivo, in cui contano collaborazione e regole. I bambini, poi, si appassionano, vanno a vedere le partite, arrivano a scuola con le magliette granata e ci raccontano com’è andata».

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