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Terremoto in Sicilia, evacuati alcuni edifici

Terremoto in Sicilia, evacuati alcuni edifici

Uno sciame lungo tre giorni, poi la scossa di magnitudo 5. Paura in Sicilia e Calabria

“È stata forte ed è durata tanto”.
Sui social, poco dopo le 12.00, è un pullulare di messaggi.
Sui gruppi di Palermo, Messina, Reggio Calabria e Catanzaro, è il momento della paura e del timore che possa altrove esser accaduto qualcosa di più grave.
Dopo lo sciame sismico che in questi giorni ha fatto tremare più volte la terra, alle 12.19 nel Tirreno, al largo delle Isole Eolie, è arrivata la scossa più forte, con una magnitudo di 5.0.
Solo sei minuti dopo, è arrivata la seconda, ugualmente forte, di magnitudo 4.0.
Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia conferma: l’epicentro è stato in mare, a una profondità di circa 9 chilometri.

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Tre giorni di terremoti

Lo sciame sismico era in corso da giorni.
E’ iniziato martedì 20 ottobre, alle 23.38 e da lì in poi si sono susseguite diverse scosse di magnitudo pari o superiore a tre.
Ieri, giovedì 22 ottobre, la magnitudo, alle 5.37 del mattino, è salita a 3.7, con altri eventi successivi fino a quelli di oggi di magnitudo 4.3 ( alle 11.51), 5 (alle 12.19) e 4.3 (alle 12.24).
Tanta la paura, che ha spinto molte persone a contattare i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile per chiedere informazioni e segnalare quanto accaduto.

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Sono state riferite anche evacuazioni nel Palermitano e nel Messinese.
A Trapani, per precauzione, è stato evacuato il palazzo di Giustizia di via XXX Gennaio.
Al momento, secondo le informazioni disponibili nel resoconto, non risultano danni a persone o cose.

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