Cosa si nasconde dietro una moneta antica? Non solo il valore, ma immagini, simboli e dettagli capaci di svelare intrighi di potere, crisi economiche e retroscena delle epoche di imperatori e dogi
Sapete che la prima immagine ufficiale del Colosseo è su un Sesterzio di Tito datato 80 d.C.?
Fu emessa dall’Imperatore Tito per celebrare la sua inaugurazione e lo mostra in prospettiva dall’alto.
La fotografia ancora non esisteva, ma a immortalare l’Anfiteatro Flavio, come si chiamava, c’era una moneta.
E non è neanche l’unico caso in cui un piccolo tondo di metallo racchiude una testimonianza straordinaria.
Secoli dopo, nel 1727, un’Osella d’argento e oro riproduceva, a Venezia, il Bucintoro, la celebre imbarcazione dei dogi.
Sono solo due esempi di come, dietro un oggetto che siamo abituati a considerare solo nella sua funzione di “scambio”, si nascondano vicende, personaggi e pezzi di mondo che altrimenti rischieremmo di dimenticare.
Nelle monete c’è la nostra storia e ora un appuntamento che si terrà il 24 ottobre al Novotel di Mestre consentirà di ripercorrerla. XI Expo Mercato della Numismatica offre infatti uno sguardo inedito sul nostro passato.

Monete, potere e inflazione: la storia da scoprire
Il viaggio nella storia attraverso le monete è un percorso tra economia, potere e grandi trasformazioni.
A guidarlo, nella sala Firenze del Novotel, saranno esperti di numismatica di fama internazionale, protagonisti di cinque interventi in programma dalle 9 alle 17.
Ad aprire gli incontri, alle 10, sarà il professor Tomaso Maria Lucchelli, con un approfondimento sull’economia dell’antica Roma e sulle dinamiche dell’inflazione durante il regno dell’imperatore Diocleziano.
“Tra il 286 e il 301 d.C. Diocleziano attuò una riforma monetaria per riorganizzare il sistema di coniazione romano e contrastare la grave crisi del III secolo e l’inflazione – spiega Stefano Palma, presidente di Numismatica Italia, organizzatrice dell’evento -. Al precedente antoniniano subentrò un nuovo sistema di monete in oro, argento e bronzo argentato, tra cui il follis, o nummus, utilizzato per le transazioni quotidiane e per pagare le truppe”.

Le monete di bronzo e le zecche dell’Impero romano
A seguire, il professor Michele Asolati approfondirà la lunga circolazione delle monete di bronzo nel tardo Impero romano e l’evoluzione delle zecche, inizialmente concentrate a Roma e poi diffuse in diverse città dell’Impero.
“Sotto gli imperatori Gallieno e Aureliano la produzione monetaria iniziò a decentrarsi – spiega ancora Stefano Palma -. Tra le nuove zecche figuravano Mediolanum, l’attuale Milano, Antiochia, Sisak e Lugdunum, oggi Lione. Con Costantinopoli, fondata da Costantino nel IV secolo, si affermò anche un importante centro monetario dell’Impero romano d’Oriente”.
Dalle monete romane alla Venezia che cambia: imperatori, rivoluzioni e treni
Dopo le monete dell’Impero romano, il viaggio nella numismatica continua a Venezia, dove il denaro diventa testimone dei grandi cambiamenti della storia.
Federico Pigozzo presenterà i rari denari veneziani in argento coniati a nome dell’imperatore Enrico tra XI e XII secolo, monete che raccontano il rapporto tra la Serenissima e il potere imperiale.
Si arriverà poi all’Ottocento, quando monete e medaglie documentano una città in trasformazione.
Pierluigi Rizziato approfondirà gli anni rivoluzionari del 1848-1849, segnati anche dalla nascita della moneta patriottica per sostenere la difesa di Venezia. Infine, Giuseppe Magnabosco tornerà al 1846, anno dell’inaugurazione del ponte ferroviario sulla laguna e dei primi viaggi in treno verso Venezia, celebrati anche attraverso medaglie commemorative.
La partecipazione al Mercato della Numismatica è aperta a tutti, gratuita ma con prenotazione.



