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Riscaldamento, slitta l’accensione: ecco dove

Riscaldamento, slitta l’accensione: ecco dove
risparmio riscaldamento

In alcune città e Regioni italiane le date sono state posticipate per una concausa di motivi: condizioni meteorologiche, esigenze ambientali e  costo del gas

Manca un solo giorno alla data, il 15 ottobre, che solitamente indica il via libera all’accensione del riscaldamento.
Quest’anno, però, alcune località hanno deciso di posticipare la riaccensione.
I sindaci dei vari Comuni possono infatti intervenire con apposite ordinanze variando il periodo di utilizzo degli impianti, il numero massimo di ore giornaliere consentite e stabilendo una temperatura massima più bassa rispetto a quella prevista.
Dal punto di vista meteo, attualmente le temperature sono ancora miti, dal punto di vista ambientale, in alcune aree è prioritario contenere le emissioni e, per quanto riguarda il costo del gas, premesso che è impossibile quantificarlo per ogni singola situazione, una spesa media è stata stimata da Engas e riportata dall’Unione Nazionale dei Consumatori: per il periodo settembre 2026 – agosto 2027 per un consumatore medio potrebbe assestarsi sui 1.581 euro.

Emilia Romagna e Lombardia, alcuni posticipi

L’Emilia Romagna ha così stabilito il posticipo al 1 novembre dell’accensione degli impianti di riscaldamento civile nelle aree di pianura e il rafforzamento, nelle fasi di emergenza per la qualità dell’aria, delle limitazioni dell’utilizzo degli impianti domestici a biomassa. A Bologna per gli edifici pubblici e commerciali il periodo va dall’inizio di novembre al 12 aprile anziché dal 15 ottobre al 15 aprile per un massimo di 14 ore giornaliere e in orario compreso tra le 5 e le 23. Spostandoci in Lombardia, la data di inizio riscaldamento a Monza e Brescia è rinviata al 22 ottobre, sempre con limite ordinario di 14 ore al giorno salvo con particolari condizioni climatiche che prevedono la possibilità di accendere per 7 ore giornaliere per la prima con fascia 5-23 e limite di temperatura di 19° con tolleranza di 2°. A Milano dal 15 al 30 ottobre il limite massimo è di 8 ore al giorno; dal 31 ottobre al 15 aprile 2027 un massimo di 13 ore al giorno.

Cosa succede in Veneto e quanto costa riscaldarci

In Veneto, a Venezia l’accensione del riscaldamento prevede per il 2026-2027 l’accensione diversa per ogni tipo di edificio: per le case private è consentita dal 15 ottobre al 15 aprile 2027, per 14 ore al giorno dalle 5 alle 23: per gli edifici pubblici, uffici, negozi e attività commerciali (categorie E2, E4, E5 con impianti a combustibili fossili e biomassa) per le misure antismog della Regione, l’avvio è posticipato al 1 novembre con chiusura al 12 aprile 2027.
Le limitazioni di orario e data non si applicano agli impianti alimentati esclusivamente con energia elettrica o agli edifici dotati di sistemi di contabilizzazione del calore. Nella Regione le variazioni sono in base alla tipologia di edificio e la zona climatica. Per quanto riguarda le abitazioni private, Venezia, Verona, Padova, Vicenza, Treviso e Rovigo e gran parte della pianura sono in zona climatica E, quindi con inizio il 15 ottobre e fino al 15 aprile 2027. Per i comuni montani ad alta quota come Belluno (zona climatica F) non ci sono limiti di periodo e durata giornaliera.

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