Quando i colori della natura cambiano sono tante le occasioni in Italia per scoprire luoghi con panorami incantevoli che sembrano dipinti. Si può fare anche in treno con Irpinia Express
Giallo, arancio, rosso, verde, marrone: una tavolozza di colori caldi e mutevoli accende i boschi, mentre le sfumature dorate della luce trasformano ogni sentiero in un paesaggio sospeso.
È la stagione in cui la natura sembra voler dare l’ultima, straordinaria pennellata al suo capolavoro, prima di affidarlo al silenzio dell’inverno.
E basta fermarsi a guardare, anche solo per un istante, per lasciarsi sorprendere dalla sua bellezza.
Sono davvero tante le occasioni per approfittare di giornate ancora soleggiate e tiepide che invitano a fare gite a caccia di foliage, il fenomeno naturale che trasforma ogni anno boschi e foreste in veri e propri spettacoli cromatici. Succede quando la degradazione della clorofilla, il pigmento verde delle foglie, lascia il posto ad altri pigmenti capaci di creare una sorprendente gamma di colori.
Per scoprirli si può anche decidere di prendere l’Irpinia Express, il treno che attraversa il cuore dell’incontaminata provincia di Avellino, in Campania, con i suoi caratteristici borghi, i suoi vigneti e i suoi boschi che in questo periodo offrono suggestivi panorami. C’è anche il Treno del Foliage che collega Domodossola e Locarno che attraversa un paesaggio mozzafiato lungo un percorso di 52 km.

Il viaggio tra i colori in treno
L’appuntamento per salire a bordo di Irpinia Express, chiamato “il treno del paesaggio” è domenica 11 ottobre con partenza dalla stazione di Avellino e arrivo a Sant’Angelo di Lombardi. Il percorso permette di ammirare gli strepitosi colori del foliage passando tra le colline dei vigneti DOCG, tra le valli dei fiumi Sabato e Calore, tra le vette dei Monti Piacentini e tra i fiabeschi borghi storici.
Uno spettacolo da non perdere è anche quello che offre la ferrovia Vigezzina Centovalli (www.vigezzinacentovalli.com), attiva 365 giorni tra Domodossola, nel nord del Piemonte, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola e Locarno in Svizzera. Il percorso offre scorci panoramici da mille colori autunnali. Il periodo migliore per salire in carrozza è dal 10 ottobre al 15 novembre.
Il biglietto comprende un viaggio di andata e ritorno Domodossola-Locarno o viceversa e una sola fermata intermedia facoltativa in andata o in ritorno.

I luoghi ideali del foliage in Veneto
Tra i posti più suggestivi dove ammirare il foliage in Veneto tra la metà di ottobre e la fine di novembre, c’è il Pian del Cansiglio, compreso nelle province di Belluno, Treviso e Pordenone.
E’ la seconda foresta più grande d’Italia, composta da faggi autoctoni e conifere che creano forti contrasti cromatici. La zona permette di fare diversi itinerari per godere dei panorami più belli e con una precisa cartellonistica che spiega botanica, geologia, storia e cultura del territorio.

Spostandoci in Valbelluna dal 15 al 25 ottobre è in calendario la quarta edizione di “Tracce di Foliage”, la rassegna culturale e naturalistica organizzata dal Comune di Belluno e dedicata alla valorizzazione del territorio e dei boschi dell’area. Il programma prevede escursioni nella natura, laboratori, incontri culturali, approfondimenti sul mondo vegetale e il foliage e momenti dedicati al gusto.
Il tema di quest’anno è “Fogli(e) d’autunno” incentrato sul significato simbolico e naturale delle foglie che cadono.
Sempre in Veneto, l’Altopiano di Asiago (Vicenza) è famoso per i faggi ramati e i larici dorati mentre sopra Cortina d’Ampezzo, a Lago Federa e Croda da Lago (Belluno) fanno bella mostra di sé specchiandosi nel lago i larici che nel periodo del foliage diventano di colore giallo intenso.
Nel vicentino Recoaro Terme è famosa per il Sentiero dei Grandi Alberi, uno dei percorsi più spettacolari per il foliage e il suggestivo laghetto Sea del Risso. Il percorso permette di immergersi nella natura dove si trovano esemplari maestosi di faggi, frassini, tigli e sorbi montani, trai quali i celebri faggi “due fratelli” e alberi ultracentenari.
In Lessinia (Verona), la Valle delle Sfingi e il Corno d’Aquilio mostrano rocce calcaree bizzarre circondate da boschi che cambiano colore.
Tavolozze di colori in altre parti d’Italia
In Nord Italia ideale per vedere faggi e betulle che virano al giallo e al rosso nel periodo del foliage c’è l’oasi Zegna in Piemonte, un’area montana protetta a Bielmonte, in provincia di Biella; la Val di Funes e Alpe di Siusi in Trentino Alto Adige e la Val Masino in Lombardia, con i suoi alberi monumentali di oltre due secoli che creano un tappeto di colori rossi e ramati.

In Centro della penisola, le Foreste Casentinesi, tra Emilia Romagna e Toscana, sono considerate tra le foreste più colorate d’Europa.
In Emilia Romagna ideali per il foliage sono anche Castelvetro, tra i borghi più belli d’Italia e Levizzano Rangone, immersi tra le colline modenesi e circondati da boschi variopinti come anche San Lorenzo Dorsino, in Trentino, ai piedi del Brenta con i bellissimi laghi di Nembia e di Molveno e Castelrotto (Bolzano)a due passi dalla Val Gardena e Val di Funes, che vanta dei meravigliosi panorami sulla valle alpina contornati da colori rosso arancio.
Sfumature imperdibili sono anche quelle della faggeta del Monte Cimino in Lazio e Canfaito nelle Marche con esemplari monumentali di faggi che assumo colori unici tra ottobre e novembre. E ancora in Sud Italia la Foresta Umbra (Puglia), nel cuore nazionale del Gargano con i suoi faggi, cerri e aceri; il Parco Nazionale della Majella in Abruzzo e il Parco Nazionale della Sila in Calabria caratterizzato immensi boschi di faggi e pini larici giganti che regalano affascinanti contrasti cromatici autunnali.
Silvia Bolognini



