In 10 anni, le famiglie con animali domestici sono cresciute del 1,5% e la spesa dedicata agli amici pelosi è aumentata del 76%
Non ci sono dubbi che sia una verità, oltre quel che si dice. I pet sono i nostri migliori amici e parte integrante di una famiglia, quattro zampe in cima alle preferenze. Oggi 17 febbraio, nella giornata internazionale dei gatti, Confartigianato fotografa un’Italia che sta diventando sempre più “pet friendly”.
A confermalo sono i numeri riferiti al 2024: 10 milioni di famiglie, il 37% del totale, ha almeno un animale domestico, per un totale di 25 milioni e 500 mila . E per i nostri amici si spende parecchio: ben 6.747 milioni di euro.
Gatti e cani protagonisti tra le pareti domestiche
Con il suo sguardo sornione, le sue simpatiche vibrisse, la sua curiosità e le fusa con le quali manifesta il suo apprezzamento alle nostre carezze, assieme al cane, il gatto è l’animale domestico più presente nelle case: 1.740.000 famiglie, pari al 17,4% di quelle che hanno animali domestici, convivono con almeno un felino e la percentuale è in crescita. Cresce anche la presenza dei cani e nel complesso, in una decina di anni la quota di famiglie con animali è cresciuta di 1,5 punti percentuali passando da 36,2% del 2015 a 37,7% del 2024.
Come rileva Confartigianato, l’amore per gli animali si traduce in un mercato economico in forte espansione.
Basti pensare che la spesa degli italiani per gli animali da compagnia è cresciuta in dieci anni del 76%, a fronte di un aumento medio del 9,4% della spesa complessiva delle famiglie. Come dire, la “pet economy” corre più veloce dei consumi umani. Gli italiani spendono per i loro animali domestici 5.415 milioni per alimenti, farmaci veterinari, articoli per la tolettatura e accessori pari all’80,3% del totale di 6.747 milioni.
La “pet economy” che genera occupazione e nuova imprenditorialità
Tanta domanda va di pari passo con l’offerta. Più animali d’affezione nelle case e maggiori spese da parte delle famiglie vogliono al tempo stesso dire sviluppo imprenditoriale e occupazionale. Dai dati di Confartigianato, sono 3.440 le imprese artigiane attive nei servizi di cura degli animali da compagnia, pari al 59% delle 5.826 imprese totali del comparto. Queste danno lavoro a 4.231 addetti che equivalgono al 53,9% del totale del settore ovvero 7.848 addetti. Numeri per altro destinati a crescere considerato l’andamento generale. Su base annua le imprese artigiane dei servizi di cura degli animali crescono mediamente del 5,2%
Dove si spende di più per gli animali domestici
Guardando alle regioni che spendono di più per gli animali, il primo posto va alla Lombardia con 1.396 milioni, il 20,7% del totale nazionale. Seguono il Lazio con 882 milioni, 13,1%; il Veneto con 652 milioni, 9,7%; Emilia Romagna con 629 milioni, il 9,3%; il Piemonte con 616 milioni, 9,1% e la Toscana con 552 milioni, 8,2%.
Queste sei regioni concentrano il 70,1% della spesa complessiva nazionale. Per quanto riguarda invece le province la spesa maggiore per i pet viene fatta a Roma con 662 milioni; seconda è Milano con 481, terza Torino con 325.
Seguono Brescia, Bologna, Firenze, Napoli, Bergamo, Genova, Padova, Verona, Varese, Monza e Brianza, Venezia, Treviso e Vicenza.








