Laureati e neo-laureati hanno l’occasione di entrare nelle istituzioni europee, con stipendi da 5.000 euro e ruoli decisionali
Il futuro dell’Europa potrebbe partire da qui: 1.490 posti aperti per giovani laureati pronti a entrare nelle istituzioni UE.
Nessuna esperienza richiesta, ma una laurea, la conoscenza di due lingue e tanta voglia di fare.
Tra test su diritto, politica e competenze digitali, l’Unione Europea apre una porta concreta verso una carriera internazionale, con stipendi da migliaia di euro e ruoli che contano.
L’Ufficio Europeo di selezione del Personale EPSO, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale UE C/2026/711 del 5 febbraio 2026, ha indetto una selezione pubblica aperta per creare una graduatoria/elenco di riserva da cui le istituzioni, gli organi e le agenzie potranno attingere per assumere nuovi funzionari pubblici.
I posti a disposizione sono ben 1490 per candidati idonei e utilizzabili in successivi inserimenti.
Quali requisiti sono necessari per l’ammissione al bando
Il termine ultimo per la presentazione della domanda online attraverso l’account personale EPSO EU Login è il 10 marzo 2026 alle ore 12 (ora di Bruxelles). Per l’ammissione al bando bisogna innanzitutto essere cittadino o cittadina di uno Stato membro dell’Unione europea e godere dei diritti civili; essere in regola con eventuali obblighi di leva o militari previsti dal proprio Paese e offrire garanzie di moralità per svolgere le funzioni di interesse pubblico.
I requisiti richiesti sono: la conoscenza di almeno due lingue ufficiali dell’UE, di cui Lingua 1 ad alto livello, almeno C1 e Lingua 2 a livello soddisfacente, almeno livello B2 secondo il quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue.
Il candidato/a deve essere in possesso di titolo di studio universitario completo di almeno tre anni quale ad esempio laurea triennale o titolo equivalente rilasciato entro il 30 settembre 2026.
La selezione è accessibile anche a neo laureati, non essendo richiesta esperienza professionale.

Svolgimento del concorso e inserimento nella graduatoria per assunzioni
Le prove previste sono suddivise in test e valutano competenze diverse. C’è un test di ragionamento logico, numerico e astratto; un test di conoscenza dell’Unione europea vale a dire istituzioni, diritto, politiche, processo decisionale; un test di competenze digitali e un test scritto libero su temi europei.
Superate tutte le fasi assunzione non è immediata: i candidati idonei con i migliori punteggi saranno inseriti in un elenco di riserva da cui le diverse istituzioni EU potranno attingere per future nomine e assunzioni a tempo indeterminato o contratti pubblici europei. Amministratore grado AD5 è il profilo base della carriera dirigenziale nelle istituzioni europee, prevede uno stipendio loro di oltre 5 mila euro (lorda base più indennità di espatrio e altri benefici) e mansioni che includono elaborazione e formulazione delle politiche europee; attuazione e gestione operativa di programmi e normative; gestione delle risorse e supporto nel processo decisionale.
VeUMEU, l’evento che apre le porte dell’Europa
Non serve avere esperienza pregressa per candidarsi al concorso EPSO.
Ma chi vuole arrivare preparato può sfruttare percorsi formativi innovativi offerti dalle università italiane.
A Venezia, per esempio, ogni anno viene proposto VeUMEU ( Venice Universities’ Model) evento formativo che consiste in una simulazione delle procedure legislative dell’UE rivolta agli studenti universitari di Ca’ Foscari e Iuav di Venezia, dell’Università degli Studi di Padova, del Global campus of Human Rights, della Venice International University VIU e delle università associate alla VIU.

L’obiettivo è quello di avvicinare gli studenti alla diplomazia multilaterale, alo funzionamento dell’UE e affinare le capacità di negoziazione e leadership. I partecipanti interpretano i ruoli dei membri del Parlamento Europeo e del Consiglio, negoziando su proposte reali potendo comprendere concretamente come le direttive europee e i regolamenti vengono adottati.



