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Decreto bollette: in arrivo 90 euro. Ecco chi li riceverà

Decreto bollette: in arrivo 90 euro. Ecco chi li riceverà

Il Governo pronto a sbloccare un bonus straordinario per aiutare le famiglie a far fronte alle spese energetiche

Grazie a uno stanziamento complessivo da 315 milioni per il 2026, coperti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, è in arrivo un bonus da 90 euro una tantum per contribuire alla spesa energetica.
La misura è la principale a sostegno delle famiglie tra quelle contenute all’interno del cosiddetto “decreto bollette”, che dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri entro la prossima settimana per gestire al meglio l’emergenza energetica e la modernizzazione del sistema elettrico nazionale.
Da un lato, si vuole infatti alleggerire il peso delle bollette per i nuclei familiari più vulnerabili, dall’altro garantire la stabilità del quadro di competitività e l’accesso semplificato alle infrastrutture da parte delle imprese.

Bonus bollette: cosa dice la bozza del decreto

Nelle ultime ore è stata resa nota una nuova bozza del testo emerso a dicembre.
Composta da 12 articoli, è ora attesa dall’esame a Palazzo Chigi.

bollette
Il contributo straordinario sulla materia prima energia nelle bollette dell’elettricità, a quanto si legge, nel 2026 e nel 2027 potrà essere riconosciuto dai venditori di energia elettrica anche ai clienti domestici che non godono del social bonus ma sono in possesso di un Isee che non supera i 25 mila euro annui.
Sarà l’Arera, l’Autorità di regolazione per l’energia, a dare il concreto via alla misura, attraverso l’emanazione di una propria delibera di spesa, una volta arrivata l’approvazione del Governo.

Le altre misure

Il decreto conterrà, come riassume lo stesso titolo, “Misure urgenti di agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica e gas e di riduzione delle bollette elettriche in favore di famiglie e imprese”, con un budget totale tra i 2,5 e i 3 miliardi di euro.
Nel pacchetto rientrano quindi interventi mirati, tra l’altro, a sostenere la competitività delle imprese e la decarbonizzazione e potenziare le infrastrutture di interconnessione con l’estero.
Così come vi rientrano misure per la concorrenza e l’integrazione dei mercati all’ingrosso del gas, per la connessione alla rete degli impianti alimentati con rinnovabili, ma anche per la riduzione degli oneri generali di sistema derivanti dalle bioenergie, fino a disposizioni per l’autorizzazione e la realizzazione dei centri dati e per lo sblocco della saturazione delle infrastrutture elettriche.

Il taglio del costo del gas per le imprese

Tra i provvedimenti affidati ad Arera, che sarà chiamata oltretutto a vigilare e a intervenire sulle offerte, ci sono anche quelli attraverso i quali definire le modalità secondo cui saranno oggetto di riduzione per l’anno 2026 gli oneri e le ulteriori componenti tariffari e di trasporto e distribuzione del gas naturale ai clienti finali “limitatamente ai consumi superiori a 80.000 smc/anno”. L’articolo 9 della bozza prevede infatti che l’abbattimento del prezzo della bolletta del gas a favore delle imprese privilegerà le classi tariffarie, ovvero gli scaglioni, su cui gravano i livelli più elevati degli oneri. Sono inoltre previste una serie una serie di componenti infrastrutturali e di sistema relativamente al prezzo del gas, trasferendone il peso su componenti applicate ai prelievi di energia elettrica.

Alberto Minazzi

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