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Codacons: in arrivo il ‘blackout’ dei controlli di velocità sulle strade italiane

Codacons: in arrivo il ‘blackout’ dei controlli di velocità sulle strade italiane

Con il nuovo decreto del Mit sull’omologazione, centinaia di dispositivi potrebbero essere disattivati: 83 tratte autostradali e migliaia di strade comunali rischiano di rimanere senza controlli sulla velocità

Dal prossimo maggio tutor, autovelox e Telelaser potrebbero essere spenti per i nuovi criteri di omologazione del Mit, lasciando senza deterrenti alcune delle tratte più trafficate del Paese.
Ad affermarlo è il Codacons che avverte: se sarà superato il vaglio di Bruxelles, gli apparecchi risulteranno fuori regola, con potenziali ricadute pesanti sulla sicurezza.

A rischio spegnimento i tutor in autostrada su 83 tratte

La questione riguarda in primis i sistemi tutor e Vergilius autostradali, installati su numerose tratte del territorio nazionale.
Sulle nostre autostrade, tra il 2002 e il 2024, il numero degli incidenti è diminuito del 42,3%, passando da 16.359 a 9.443. I morti hanno registrato ben un -68% passando da 801 a 256.
Numeri che i nuovi paletti sull’omologazione possono mettere a rischio facendo scendere la soglia di sicurezza di chi viaggia. Secondo le stime, almeno 83 tratte lungo gli assi più trafficati del Paese potrebbero rimanere senza controllo della velocità media per parecchio tempo.

autovelox
Tra le tratte interessate l’A1 Milano – Roma – Napoli; l’A4 Torino – Trieste; l’A13 Bologna – Padova; la A14 Adriatica e la A16 Napoli – Canosa. In pratica, le maggiori direttrici della penisola.
I nuovi criteri escludono infatti automaticamente i sistemi approvati tra il 2004 e maggio 2017.
Nei mesi successivi all’eventuale entrata in vigore del decreto bisognerà decidere di sottoporre gli apparecchi alla nuova procedura di omologazione e ciò comporterà che diverse Autostrade resteranno così, senza tutor.

Cosa potrebbe succedere agli autovelox

La questione riguarda anche autovelox e Telelaser.
I numeri del Codacons parlano chiaro per quanto riguarda gli autovelox: sui 3.873 apparecchi dichiarati dagli enti locali attraverso la nuova piattaforma telematica, solo 1.282 supereranno le condizioni imposte dal decreto.
Gli altri andranno spenti in attesa di essere sottoposti alle nuove procedure sull’omologazione.
Questo porterà indubbie ripercussioni per i Comuni.
Da un lato, quelli che continueranno a utilizzare apparecchi fuorilegge saranno sommersi di ricorsi da parte degli automobilisti; dall’altro, chi spegnerà gli apparecchi non in regola potrebbe registrare un aumento dell’incidentalità sul proprio territorio, di fatto annullando l’effetto deterrente sulla velocità. Il problema per i Comuni interessa anche i Telelaser, il dispositivo manuale che, a differenza dell’autovelox fisso e automatico, che scatta foto, richiede la presenza attiva degli agenti per la contestazione immediata e rileva la velocità tramite impulsi laser.

 

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