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Nasce a Milano l’Olympus Arts Awards

Nasce a Milano l’Olympus Arts Awards
Katarzyna Kulpa_The space to grow

Dal 13 al 20 febbraio al Museo d’Arte e Scienza MAS, il Premio è accompagnato da una mostra con protagoniste le opere di 30 artisti internazionali in dialogo con 10 componimenti poetici e una Video-Esposizione

Ormai ci siamo. Domani, 6 febbraio 2026, con la Cerimonia ufficiale di inaugurazione, prendono il via i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. In concomitanza, Milano presenta anche il suo Olympus Arts Awards.
Si tratta di un evento internazionale che comprende un Premio, una mostra internazionale con opere e componimenti poetici in dialogo e una Video-Esposizione che si svilupperanno dal 13 al 20 febbraio al Museo d’Arte e Scienze MAS.

Il parallelismo tra l’artista e l’atleta al centro del progetto

“L’idea di questo progetto multidisciplinare è nata in modo quasi istintivo – racconta a Metropolitano.it la curatrice Francesca Callipari, di FC Art Curator Events, in collaborazione con I Love Italy News-. Volevo creare qualcosa di realmente impattante che coincidesse con il dinamismo travolgente delle Olimpiadi, ma senza che fosse una semplice mostra celebrativa. Come critico e curatrice sento sempre il bisogno di lasciare un messaggio che scavi nel sociale: le mie mostre non devono essere solo pareti da osservare, bensì luoghi in cui il visitatore si senta finalmente vivo, costretto a fermarsi e guardare oltre il proprio orizzonte quotidiano. Il cuore di tutto è un parallelismo a cui tengo moltissimo: quello tra l’artista e l’atleta”.

Mevoli

E’ nato sulla base di queste considerazioni l’Olympus Arts Awards, evento dedicato alla resilienza e alla spinta vitale, elementi che accomunano lo sport e l’arte. Con un chiaro obiettivo: dimostrare che il superamento dei limiti non è solo fisico, ma anche estetico e poetico.

40 artisti in Mostra in un viaggio introspettivo

“Siamo abituati a vedere lo sportivo che cade, soffre e poi trionfa, però raramente immaginiamo che dietro una pennellata o un verso poetico ci siano lo stesso tipo di fatica interiore, le stesse rinunce e la lotta per raggiungere un risultato tecnico e concettuale – sottolinea Francesca Callipari -. Per questo l’Olympus Arts Awards celebra quella spinta vitale che trasforma il sacrificio in pura bellezza”.
L’evento si sviluppa come un vero e proprio viaggio introspettivo diviso in quattro grandi aree.
Si parte con la fisicità nel “Gesto”, dove si fondono materia e fatica; si prosegue attraverso l’estasi della “Luce” per arrivare al nucleo centrale: la “Rinascita e Rigenerazione”, ovvero la capacità umana di rialzarsi dopo ogni sfida. Infine si culmina nell’“Amore” come equilibrio perfetto tra corpo e mente.

Nicole Bruce

“Ho voluto accanto a me figure poliedriche – continua Francesca Callipari -, per garantire una visione a 360 gradi sulle opere: dalla dottoressa Cinzia Ligas, massima esperta di simbologia e semiotica, alla poetessa internazionale Yuleisy Cruz Lezcano; la poetessa e artista Elena Alupei, che proprio lo scorso anno ha fondato la corrente dell’Astrattismo Romantico; l’artista, poeta scrittore e organizzatore di eventi Giampiero Murgia e il ricercatore Francesco Spilabotte che ha portato il fondamentale contributo della psicologia dell’Arte” Questa prestigiosa giuria ha selezionato alla fine 30 artisti per la sezione Arti Visive e 10 Poeti per la sezione Poesia.

Olympus
Francesca Callipari

Un Premio internazionale che vuole diventare trampolino di lancio per artisti emergenti

Le opere dei vincitori del Premio sono esposte al Museo d’Arte e Scienze di Milano dal 13 al 20 febbraio.
La mostra è integrata con la tecnologia grazie alla quale, oltre alle opere selezionate, è possibile vedere le opere di altri artisti su maxi schermo e led durante tutto il periodo espositivo. Inoltre anche i poeti ammessi avranno voce attraverso un eBook pubblicato con iSBN e distribuito sugli store online.
Nel corso della cerimonia ufficiale del 13 febbraio saranno decretati i tre vincitori assoluti per categoria, risultato del giudizio tecnico della giuria e di quello online del pubblico.

Olympus
Lisa Sabbadini

“Tra i selezionati – conclude Francesca Callipari – abbiamo nomi che vantano già un curriculum di tutto rispetto con mostre alle spalle tra Europa, Stati Uniti e Oriente o che hanno partecipato a eventi di prestigio mondiale come la Biennale di Firenze. Abbiamo anche figure emergenti, magari giovanissimi artisti alla loro seconda o terza esperienza espositiva, che possiedono già un linguaggio interessante. La mia missione e quella del mio team non si ferma alla semplice esposizione. In ognuno di loro abbiamo riconosciuto un talento e il nostro obiettivo è trasformare questo Premio in un concreto trampolino di lancio, credendo che questa mescolanza di esperienze tra veterani e chi si affaccia ora a questo mondo, sia la chiave per raccontare davvero l’arte di oggi”.

Silvia Bolognini

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